venerdì 15 marzo 2019

Lago di Crezzo


Non è proprio una passeggiata ma solo un giro del lago in attesa che faccia buio per aiutare i rospetti a non essere travolti dalle macchine di passaggio

martedì 5 marzo 2019

Monte Bolettone m 1.317 e Monte Boletto m 1.237 – 5 Marzo 2019



E' tanto che non faccio questa traversata e l'ho rimandata già un paio di volte ma oggi ci siamo.
Partenza con MOLTA calma dall'Alpe del Viceré. Tante macchine. Non me le aspettavo. E tanta anche la gente che stava scendendo. Chapeau alla coppia che ho incontrato (senza cani) ma che ne hanno 3 in casa e tutti e 3 con dei problemi … ad averne di persone cosi! Non so quanto tempo siamo stati a chiacchierare, ma tanto … talmente tanto che alla fine Kyra mi ha richiamato all'ordine.
Ripresa la salita arriviamo in vetta al Bolettone, 4 chiacchiere con i ”giovani” che mi avevano superato mentre chiacchieravo con la splendida coppia (ehhhh si, in montagna io chiacchiero davvero con tutti!) e poi via per la cresta.
Piccola sosta più che altro per bere.
Il sentiero è pulito da ghiaccio/neve ma avendo piovuto ieri è un po' fangoso.
In cima incontro un ragazzo “speciale”. Chiacchiero anche con lui. Persona meravigliosa davvero!
E non ci crederete ma in cima al Boletto hanno messo una panchina! Mi piace questa vetta, molto panoramica e soprattutto una delle poche senza simboli religiosi in vetta, solo un cartello e le indicazioni. MERAVIGLIOSO!
Il mio compagno di pranzo è salito da Brunate per cui ci salutiamo, lui scende a destra mentre io continuo dritto per fare il traverso che mi riporta alle pendici del monte.
L'idea è quella di fare il sentiero dei faggi, lo so che potrei trovare il ghiaccio ma confido che in un modo o nell'altro si passi. E cosi sarà. Ci sono dei punti dove non c'era molto terreno libero per passare ma in qualche modo si è fatto. Questo sentiero mi piace un mondo, d'estate è forse l'unico che si può fare senza morire di caldo (anche perchè non sale e scende ma è un traverso sul lato nord che arriva alla Bocchetta di Lemna).
Capanna Mara. L'idea è di fare merenda e leggere un po' di libro. Ma ci sono 2 gruppetti e in ognuno di loro c'è una signora con una voce molto fastidiosa e anche molto alta. Peccato. Quando se ne vanno finalmente arriva il silenzio ma me lo godo poco, è venuta ora anche per noi di scendere.
Incontro ancora qualcuno che sale e poi parcheggio.
Nota della giornata: una vescica in un punto del pollicione improbabile … non riesco a capire cosa me l'abbia creata.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 910
Quota arrivo massima: m 1.327
Dislivello: m 770
Tempo totale: 6 h 26 m compresa di tutto
Km percorsi: 15,1 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Poca, qualche torrentello


martedì 19 febbraio 2019

Val Fraina – 19 Febbraio 2019


Cos'è la memoria? Io la vedo come una grande libreria o cassettiera in cui vengono riempiti gli spazi man mano che le tue esperienze aumentano.
Quando non ricordi qualcosa non è scomparso dalla tua libreria, solo non hai le coordinate per andare a prenderlo quel ricordo. La mancanza di memoria può essere selettiva, momentanea o permanente. E ci sono mille cause per cui non ti ricordi una cippa, compreso il codice del bancomat e non puoi prelevare né fare spesa superiore ai 20€ ormai da giorni.
Per cui niente di strano se ho sbagliato valle. Sapevo che erano entrambe a Premana, una nella zona industriale e una in fondo al paese.
L'altro giorno ne parlavo con un amico e mi diceva che erano al contrario di quello che dicevo io. Bene, ho pensato, che giù alla zona industriale non si trova mai parcheggio durante la settimana.
Sta di fatto che il periodo molto di cacca che sto passando … o per meglio dire di crisi, ha eliminato del tutto dai miei ricordi quale fosse la Fraina e quale la Varrone. Ovviamente io volevo andare in Val Varrone. Avrei avuto una strada più battuta, arrivata al rifugio avrei avuto il sole e li avrei voluto mettermi comoda a leggere il mio e-book.
Invece mi sono trovata con una strada bruttissima, obbligo di ramponi ma per niente agevole la camminata. Gli ultimi metri poi ho maledetto il fatto di non avere le ciaspole. Mancava poco ad andare al sole ma non ce la facevo più, è stata davvero stancante.
Pensate che perfino alla Kyra, 8 kg di cane, cedeva random la zampa e giù nella neve (la cosa peggiore che possa accadere … ) e lei mi guardava stranita e un po' infastidita.
In ogni caso la nostra meta è stata raggiunta. In beata solitudine.
Tornando, appena arrivate al sole, ci siamo fermate per una bella sosta … a leggere!
E mentre arrivavo alla macchina meditavo che ogni gita, invece di aumentare il dislivello, lo diminuisco.
Ecco.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.000
Quota arrivo massima: m 1.419
Dislivello: m 535
Tempo totale: 5 h 09 m compresa di tutto
Km percorsi: 12,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Si, tante fontane e torrenti



martedì 12 febbraio 2019

Rifugio Azzoni al Resegone m 1.860 – 12 Febbraio 2019



Lo so che è previsto il vento. Ne sono consapevole. Ma vado lo stesso.
E non è che ho fatto tardi perchè mi sono alzata tardi (anzi … tardissimo … ), né perchè sono andata a Canzo a fare colazione. E neppure perchè mi sono fermata a comprare un po' di focaccia per il pranzo.
No, sono arrivata tardi perchè quei cavolo di 15 km di curve avevano dei tratti ghiacciati. E' vero, ho le gomme da neve, ma la fifa è sempre tanta per cui me la sono fatta tuta a 20 – 30 km orari per cui fate voi i conti di quanto ci ho messo ad arrivare.
Trovo un paio di macchine parcheggiate, di martedì non me lo aspetto ma ormai questi lavativi vanno tutti i giorni della settimana!
E poi vedo una casetta nuova nuova. Sul cartello c'è scritto “Centro servizi per accoglienza turistica” Sono un po' perplessa. Cosa faranno mai in questo centro servizi? Dei bagni? Sarebbe una delle cose più utili e mai nessuno che ci pensa. In ogni caso non provo neppure ad aprire la porta laterale che ha la maniglia, quella principale è senza maniglia per cui è chiusa.
Giornata da urlo, neve bianca bianca. Metto i ramponi quasi subito perchè qui in basso c'è ghiaccio sotto un piccolo strato di neve e tanto che sono su li terrò per tutto il tragitto.
Appena girato l'angolo il vento inizia. Non siamo neppure fuori dal bosco. Incontro il primo escursionista e mi dice che in vetta non ci si poteva stare. Io spero sempre che il vento cali un po' prima del primo pomeriggio e continuo a salire.
Ragazzi! Arrivata in cresta non si stava in piedi. Kyra è sparita e io sono preoccupata. Per fortuna è tornata a cercarmi e me la sono messa al guinzaglio. Quei pochi metri sono stati davvero difficili ma per fortuna arriviamo al rifugio (chiuso) con il bivacco aperto. Non c'ero mai stata. Muratura, un paio di letti e un tavolo. Spartano ma oggi mi sembra un hotel a 5 stelle.
Mangiamo in totale solitudine quando sento rumori all'esterno e Kyra abbaia. Mi affaccio per tranquillizzare chi sta fuori e poco dopo arriva un solitario sci alpinista. Che mi attacca un bottone politico che non finisce più, Quando riesco a staccarmi usciamo e lo lascio andare avanti, lui è più veloce … penso. Invece mi trovo bloccata sulla discesa verso il colletto, lui deve togliere gli sci e scendere piano piano mentre io e Kyra siamo in balia del vento. Per fortuna lui poi scende dal canale e noi possiamo dedicarci alla nostra discesa in solitaria … e anche un po' veloci per andare via il più presto possibile dal vento.
Arriviamo alla macchina e il parcheggio ci presenta una bella desolazione: solo la mia paperina!
Ora sono un po' in apprensione per la discesa ma non è che posso farci gran che. Mi cambio e parto. Va tutto bene.
Sono o non sono un mostro? Di bravura intendo …

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.086
Quota arrivo massima: m 1.862
Dislivello: m 792
Tempo totale: 4 h 44 m compresa di tutto
Km percorsi: 7,6 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Una fonte poco dopo l'inizio


venerdì 25 gennaio 2019

Anello ai Corni di Canzo – 25 Gennaio 2019



Oggi si va. Vicino. Tanto di neve non ce n'è.
Ho letto del vento freddo da nord ma non mi aspettavo, in quote cosi basse, di avere cosi tanto freddo. Manco fossi stata a 3.000 m slm! E anche al sole niente, si gelava. Qui ho fatto un errore: volermi fermare a tutti i costi a mangiare. Aspettavo un pochino, scendevo dall'altra parte della montagna e il caldo mi avrebbe accolto. Si, dal mio punto di vista ignorante e incapace di dare i numeri (quelli oggettivi, per i soggettivi sono bravissima!) la differenza potrebbe essere stata di circa 20°C !
Perfino Kyra, alla fine del bosco, correva avanti e indietro come una pazza per scaldarsi!
In ogni caso, la gita è stata piacevole. Non abbiamo incontrato nessuno fino alla discesa a terz'alpe dove 5 o 6 umani si sono palesati.
E anche oggi è andata. Vediamo se la prossima riuscirà ad andare meglio: più dislivello, magari un pochino di neve … meno freddo!

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 500
Quota arrivo massima: m 1.241
Dislivello: m 815
Tempo totale: 5 h 05 m compresa di tutto
Km percorsi: 11,9 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Nella parte bassa si, in alto no.


venerdì 11 gennaio 2019

Monte Palanzone m 1.434 e Capanna Mara– 11 Gennaio 2019



Non so quanti secoli sono passati dall'ultima mia vacanza nel ponte di capodanno ma è successo, sono stata via (arriveranno foto) ma non a camminare per cui sono davvero poco allenata.
Periodo strano in cui faccio un po' fatica a fare tutto per cui decido di andare sopra casa.
Era da tempo che volevo tornare a percorrere il sentiero che parte dal Foro Francescano e oggi è la giornata adatta.
Ovviamente tutto in solitaria, io e la Kyra sole fino in cima. Tutto secco, foglie che non si sono nemmeno asciugate … è un autunno prolungato o una primavera anticipata mentre a noi serve un po' di acqua ma soprattutto del freddo.
In cima incontriamo qualcuno, poca roba. Kyra fa il suo solito show ma sono riuscita a convincere gli umani che no, il nostro cibo a lei no. E lei deve smettere di andare in giro a chiedere, a fare l'orsetto e il musetto di cane affamato quando li per terra c'è la sua trippa verde ce l'aspetta. Alla fine, ma davvero alla fine, l'ha mangiata perchè si sa, il cibo degli umani è più appetibile di quello dei cani.
Avrei voluto fare il giro dal Riella ma devo ammettere che sento la stanchezza per cui mi sorbisco la discesa ripida che mi porterà alla capanna Mara e da qui, dopo un'altra piccola sosta, a Caslino.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 414
Quota arrivo massima: m 1.448
Dislivello: m 1.095
Tempo totale: 6 h 07 m compresa di tutto
Km percorsi: 13,1 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: In questo periodo dell'anno no