sabato 11 marzo 2017

Bivacco Riva Girani m 1.850 – 12 Marzo 2017



Voglia di neve, necessità di mettere un po' di dislivello nelle gambe. Lo so, non devo andare nel we ma che ci devo fare? In settimana non sono riuscita.
Mi armo di infinita pazienza e parto. Già al distributore mi rendo conto della massa di gente: è pieno di macchine parcheggiate.
Riesco miracolosamente a parcheggiare alla chiesetta e partiamo. La salita non ci da problemi, faccio l'anello nel bosco dove so già che non troveremo nessuno e poi si sale. Dopo il Pialeral iniziamo a vedere la gente che scende e qualche salitore ci sorpassa. Immancabili chiacchiere con una ragazza molto simpatica e arriviamo il 3 ore secche al bivacco. Bene, ho fatto fatica ma non più di tanto ma il muro del pianto grazie, anche no .. soprattutto a quest'ora con la neve molle non è il caso. Neve molle si perchè il sole picchia di brutto. Giornata meravigliosa ma il sole è quello di maggio :(
Chiacchiere in cima, Kyra fa capire a un cane che non è cosa e io sono seduta più bassa della neve su una panchina e vedo la scena in primo piano: i ringhi e i denti che si sono mostrati in tutto il loro splendore … e il cane che se ne va per altri lidi, tutto torna tranquillo. Il cane, avvisato che non è cosa, non si è più avvicinato.
Decidiamo di scendere anche perchè ho paura una bella scottata (ma cosa fai, scendi con questa bella giornata? Si, preferisco un gelato che la faccia e il collo che mi bruciano domani ;) )
Tutto a posto fino alla strada.
Ri-incontriamo il cane con cui non si sono piaciuti e nella compagnia era presente anche un border collie con il padrone che continuava a chiamarlo (fastidioso come non mai, il padrone). Il border voleva giocare con Kyra mentre l'altro cane si faceva i fatti suoi, visto che già si erano chiariti in cima. Il padrone prima titubante lo lascia poi giocare e qui succede una cosa che ho capito solo dopo, ripensandoci. Gli umani erano un bel po', 4 o5 e ci hanno chiuso a semicerchio, montagna dall'altra parte e i 3 cani in mezzo. E' partito il caos. Io sempre molto tranquilla mi sono spostata e ho invitato gli altri ad andarsene perchè cosi sicuramente i cani li avrebbero seguiti. Cosi è stato ma la Kyra è risaluta il cane cattivo. Io non so chi abbia iniziato ma se avessero avuto la possibilità di andarsene l'avrebbero fatto cosi come è accaduto il cima. In due contro Kyra e la cattiva era la mia.
Incontriamo di nuovo il border collie stavolta con solo in padrone che è occupato a parlare al telefono. Lui vuole ancora giocare, Kyra no. Ma chissà come mai non è successo niente. Hanno proseguito per un po' affiancati poi la telefonata è terminata e cane e padrone sono corsi giù.
Siamo alla macchina, mi sto cambiando le scarpe e Kyra è a un paio di metri dietro la macchina. Vedo due ragazzi con un cagnolino al guinzaglio che arrivano. Lei, che ha il cane, si ferma: è legato? Intendendo il mio cane. No, rispondo io, ma te lo metto in macchina (visto che non avevo voglia di litigare). La tipa era lapalissiano che aveva una paura blu.
“No, sai la mia è buona e la tua?” Le rispondo che è lei che ha paura e che i cani lo sentono, preferisco mettere in macchia Kyra solo che nel frattempo Kyra ha visto il cane e vuole andare a conoscerlo. La tipa accetta ma io non sono tranquilla, l'altro cane è al guinzaglio anche se è un guinzaglio lungo per cui mi avvicino. Sembra che vogliano giocare ma la tipa, non appena vede Kyra che le mette le zampe addosso, alza di peso la sua. Poi Kyra tenta di montarla … apriti cielo … ancora la cagnolina è stata alzata di peso e da qui, ovviamente, sono partite le ringhiate. Prendo Kyra e me la porto in macchina e nel frattempo suggerisco alla ragazza, visto che mi ha detto che vanno da una educatrice e serve anche a lei perchè lei ha paura, di dire alla educatrice quello che è successo e cosa comporta il fatto di prendere e alzare di peso il cane.
“Ehhh ma se non lo alzavo chissà cosa succedeva!”
No comment.
Quello che pago per andare in giro di sabato.
A certa gente dovrebbero vietare di prendere un cane.
Mi sono poi consolata con un mega gelato, aiutata da Kyra ovviamente.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 853
Quota arrivo massima: m 1.859
Dislivello: m 1,030 circa
Tempo totale: 6 h 16 m compresa di tutto
Km percorsi: 10,7 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: si

mercoledì 1 marzo 2017

Anello al Palanzone m 1.436 – 1 Marzo 2017



E' primavera. Cosi ci insegnano i meteorologici e come per loro per me inizia oggi.
Inoltre la giornata è spettacolare.
Solo che.
Primo: ieri con l'ottico … non ho parole, meno male che è venuto un amico con me. Basti solo dire che lei si è messa ad urlare e non mi ha lasciato parlare. Sono riuscita a farmi restituire i soldini. In 5 giorni non erano ancora riusciti a trovarmi una montatura e quella che abbiamo scelto (su tre modelli … uno peggio dell'altro ma non ce n'era nessun altro che potesse adattarsi alle mie lenti) quell'unica montatura dicevo era difettata. Insomma, dovevo lasciargli li gli occhiali un'altra ora perchè doveva sistemarli bene. Sono entrata da un altro ottico, in mezz'ora (dicasi 30 minuti non di più) sono uscita con una splendida montatura, perfetta, con le stanghette belle morbide altro che le altre di legno e ho pagato di meno.
Ma queste cose a me lasciano il segno e io mi agito. Inoltre il pomeriggio ho avuto di nuovo l'ennesima discussione con i miei agenti immobiliari … io non ne posso più.
E cosi stamattina mi sono svegliata tardi e con un bel mal di testa.
Dopo queste premesse la vedevo dura passare una bella giornata invece mi è venuto in mente questo anello di cui mi aveva parlato un signore e l'ho messo in atto.
Si parte dal Santuario della Madonna di Campoè (commenti nelle foto) e mi aspettavo di salire diretta al Palanzone invece, dopo essermi bagnata i piedi ad un guado dove non era possibile fare altro, mi ritrovo sulla strada che faccio spesso per la cima.
In basso tutto bene ma man mano che sali incontri in sacco di fango e il sentiero è impraticabile, devi arrancare su erba.
In cima non siamo in tanti ma Kyra fa la prima donna riuscendo a farsi allungare qualcosa da mangiare. Non ci fosse stato li il suo boccone da rosicchiare!
Scendendo mi accordo che il vento è veramente gelido e le scarpe basse che ho non sono proprio il massimo e cosi mi ritrovo a scivolare sulla neve dura e ghiacciata. Ok, si mettono i ramponcini.
Finisco la cresta e … a me sembra proprio di ricordare che scendevo dritta, anche dalla cartina sembra cosi ma non è vero. Ad un certo punto ci ritroviamo in un bosco di betulle senza più traccia di sentiero, il GPS conferma e allora si torna. Incontro un signore che è la prima volta che viene qui, controlliamo la cartina e anche lui non sa che fare. Siamo al bivio per cui io aspetto i signori che scendono e ci vuole poco a capire che avevo sbagliato strada e dovevo poggiare a destra. Il signore invece, che deve andare a Pian del Tivano e poi a Nesso prosegue sulla strada che io ho abbandonato … mi piacerebbe sapere se è arrivato o
Con i signori arrivo quasi alla Colma di Sormano e li mi fermo per bere e incontro un gruppo a cui chiedo e si, il sentiero lo posso prendere anche da li. Sentiero? Una splendida carrozzabile ci porta alla strada asfaltata. Un'occhiata al GPS per capire come arrivare alla macchina ed ecco che il mio anello si è completato.
Una sosta da Beppe il gelataio prima di arrivare a casa completa la nostra bella giornata.
E cmq prima o poi mi dovrai spiegare Kyra come diavolo fai ad arrivare alla macchina sempre pulita … io sono tutta infangata!!!


heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 834
Quota arrivo massima: m 1.449
Dislivello: m 850 circa
Tempo totale: 5 h 26 m compresa di tutto
Km percorsi: 14,1 circa

mercoledì 15 febbraio 2017

San Primo m 1.682 – 15 Febbraio 2017


Doveva essere tutta un'altra storia: altro monte, altra zona, altra compagnia. Poi il fato ci ha messo lo zampino ed è cambiato tutto. Mi spiace solo che la gita al San Primo è davvero veloce mentre con una giornata cosi bella era da stare fuori tutto il giorno. Pazienza, ci rifaremo.
Non sono neanche le 8:30 quando partiamo dal parcheggio e fa freddo. Ma non quel freddo da inverno che ti entra nelle ossa, è quel freddo da primavera che ti piace, te lo godi perchè sai che poi arriverà il caldo.
Saliamo in solitudine e all'ombra fino al colle. Kyra corre come una matta e siccome la neve è poca e gelata non si formano i ghiaccioli tra i cuscinetti. Se la sta godendo proprio!
Arrivata al colle arriviamo al sole. Siamo in 4 gatti in giro a quest'ora e mi godo la solitudine.
Mi piace pensare, meditare quando vado in montagna. Il camminare lo provoca … sarà per quello che a volte mi perdo? Non guardo dove vado ^_^
Arriviamo in cima e altro che caldo! C'è un vento freddo e fastidioso che non invoglia a fermarsi e guardando l'ora mi rendo conto che sono solo le 10:30 … che facciamo ora? Mangiare mi sembra un po' presto per cui scendiamo e cerchiamo un posto riparato, voglio stare li a non fare nulla e godermi il sole.
Scendo dalla strada. Pessima decisione. Hanno aperto le gabbie e sale una marea di gente: buon giorno, giorno, ciao … un saluto dietro l'altro e a me scappa la pipì. Sono tutti saliti dalla colma di Sormano e sinceramente mi piacerebbe sapere se hanno pagato il parcheggio.
Cmq il mio posticino lo trovo. Purtroppo ho una raffica di messaggi con l'agenzia che mi dovrebbe vendere la casa che mi stressano non poco (e che l'ho presa a fare l'agenzia, mi chiedo ormai troppo spesso) e mi rovinano un po' la giornata ma poi cerco di fare la foto alle Grigne con Priscilla e Kyra mi salta addosso! Non posso abbassarmi o sdraiarmi che è subito li a fare coccole e giocare … amore mio … non essere gelosa di Priscilla, è un orsacchiotto di peluche!
Finalmente riesco a fare la foto e poi … altro che stare qui stravaccata … io mi annoio … e allora rifaccio lo zaino e riprendiamo la discesa.
Mi incuriosisce un sentiero che ho visto spesso ma non ho mai preso e siccome è pestato lo seguo. Penso che finisca arrivati allo skilift e mi fermo quindi ancora un po'. Quando penso di scendere mi rendo invece conto che continua. E allora continuano pure noi. Ora siamo sulla pista delle bici ma in questa stagione di bici non ce ne sono (salgono con lo skilift per poi scendere come dei matti sui percorsi a loro dedicati) e vedo che continua in discesa. E inizio a pensare che se le bici scendono … forse possiamo scendere pure noi! E allora avanti. Che bel sentiero abbiamo trovato invece del solito noioso percorso! Nel bosco, una bella discesa e Kyra che si diverte un mondo.
Si ricongiunge che siamo quasi alla macchina. Li ho le chiacchiere che mi aspettano … andando avanti cosi non tornerò mai al mio peso forma.
E tra poco arrivano le colombe …

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.122
Quota arrivo massima: m 1.689
Dislivello: m 680 circa
Tempo totale: 4 h 48 m compresa di tutto
Km percorsi: 9,5 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: no

sabato 21 gennaio 2017

Alpe Devero m 1.640 Giro ad anello – 21 Gennaio 2017

Sono indietro di mille gite e man mano che passa il tempo mi sembra che un racconto perda d'importanza. Ovviamente non è vero che perde di importanza, ma per il momento accontentatevi di qualche foto. 

heliSLaLenta & Kyra , Desi e Giuseppe 

I dati secondo Gipsy: 
Quota partenza: m 1.635 
Quota arrivo massima: m 1.884 
Dislivello: m 340 circa 
Tempo totale: 4 h 39 m compresa di tutto 
Km percorsi: 10,5 circa 
Percorso canabile: Si 
Acqua sul percorso: si, parecchie fontane

domenica 15 gennaio 2017

Monte Sodadura m 2.010 Traversata – 15 Gennaio 2017


Neve, neve, NEVE! Sia io che la Kyretta abbiamo voglia di calpestare neve ma da quello che so si deve andare molto lontano e io non ne ho voglia.
Inoltre è domenica. Io non mi muovo di domenica se posso ma questa volta è proprio il contrario: ho bisogno di muovermi proprio oggi. La meteo è perfino favorevole.
Mi alzo a fatica, voglio andare via presto e non importa se per fare questo giro posso alzarmi anche un'ora dopo. Vado a fare colazione al bar, me la merito, soprattutto oggi e poi via.
Il caffè lo bevo al Colle di Balisio dove Kyra (tanto per cambiare) riceve una marea di complimenti (cane aggressivo?) e con molta calma ci avviamo al parcheggio di Moggio. La neve non mi spaventa ma il ghiaccio si. Oltretutto quest'anno non ho nemmeno le gomme da neve. Invece il parcheggio è innevato, di ghiaccio non se ne parla. Kyra, appena scende dalla macchina, inizia a correre e rotolarsi nella neve … del parcheggio … ma non importa, è talmente felice che non le dico nulla.
Non fa particolarmente freddo, non ho guardato la temperatura al parcheggio ma poco sopra era -4.
Cambio scarpe, sistemazione dei bastoncini (e si, oggi si ricominciano ad usare!) e poi via.
Kyra sembra matta. Nonostante le si formino i ghiaccioli tra i cuscinetti e tra il pelo delle zampe e del muso lei adora la neve che, con mia enorme sorpresa, è soffice e asciutta! I ramponcini sono nello zaino e li rimarranno per tutto il giorno.
Incontro una comitiva che era al bar a bere il caffè. Mi supera e penso che non li invidio. Andare via cosi in tanti, io che poi sono lenta e poco allenata, dover sottostare alle leggi del più carismatico … no, ormai sono anni che vado da sola (ancora prima della Kyra), al massimo in due e le comitive non mi piacciono più.
Per essere domenica c'è poca gente, pensavo davvero di più. Però ho sottovalutato il freddo, soprattutto per le mani. Cambio i guanti ma il freddo è pungente. La punta delle dita sembra spezzarsi e ogni tanto cerco di scaldarle ma è dura. Adoro l'inverno!!!
Arrivate alla casona non ho la necessità di fermarmi. Strano. Di solito arrivo qui e devo mangiare ora invece non ho neanche bisogno di bere e si che non sono allenata.
Da qui in poi devo stare attenta perché io voglio fare il sentiero che porta sotto il Cazzaniga e so che non è segnato (ma perché non lo segnano?). Per fortuna vedo le peste e cosi deviamo.
Finalmente arriviamo al primo sole e mi fermo a bere. Le dita delle mani fanno malissimo, cosi imparo a non portare i guanti giusti, ma ferma qualche minuto al sole passa tutto.
E iniziano ad arrivare i cani. Non so quanti ne abbiamo incontrati oggi, tutti rigorosamente slegati. Kyra ha fatto amicizia, ha perfino giocato ed è stata bravissima!
L'ambiente è stupendo, in ogni stagione io amo questo sentiero.
Brutta sorpresa invece quando arrivo davanti al rifugio: i cani stanno fuori, e in effetti fuori ci sono Baloo e DJ che cercano in ogni modo di entrare per stare con i loro padroni. Se arriva qualcuno loro si fiondano alla porta per entrare … non ho parole, non c'era poi cosi tanta gente … che peccato perché il rifugetto è anche carino (Io pensavo fosse del CAI Lecco invece sul sito c'è scritto ANA Lecco).
Ho fatto un pochino di fatica sulla rampa finale ma devo dire che, nonostante tutto, mi sento in forma e allora decido che posso permettermi un Sodadura tristissimo per la poca neve. Vedo inoltre gente sull'altro versante per cui, con mio sommo piacere, scopro che la traversata è fattibile.
Qui la prima vera sosta. Banana e un pezzetto di dolce io, una crosticina di grana per Kyra, 4 chiacchiere con relative coccole e poi partiamo.
In cima ho un attimo di sconforto, le lacrime scorrono ma nessuno se ne accorge. mi ricompongo, non ho voglia di mangiare; Kyra, invece di bere la mia acqua, sgranocchia pezzetti di ghiaccio.
Al rifugio ho notato che la borraccia di Kyra era gelata, è nella tasca esterna dello zaino e nonostante la riponga nello zaino lato schiena non si è ancora sgelato il beccuccio … col piffero che erano solo -4°!
Scendiamo dopo esserci accertate che la roccia è pulita. Mi trovo li con una comitiva di 4 simpatici signori che ci aiutano: l'uomo del gruppo scende per primo, porta i bastoni e poi mi controlla per vedere se ho bisogno di aiuto con Kyra (meraviglioso marito della signora!) Quindi aiuta le altre donne e poi si continua la discesa.
Finalmente un po' di caldo e decido di fermarmi. Non ho nessuno a casa che mi aspetta, Per le 8 zampe basta che rientri per le 18 (ora di cena), la giornata è meravigliosa per cui me la voglio godere. Inoltre, dove la trovi una domenica senza folla ad Artavaggio?
Prima di iniziare la discesa vado al Sassi Castelli, unico rifugio dove i cani possono entrare, e mi mangio una splendida torta di grano saraceno (devo imparare a farla … mmmhhhh no, forse è meglio di no visto cosa è successo quando ho iniziato a fare panettoni e pandori e sono venuti … e buoni!!!)
Qui una cosetta ve la voglio raccontare. Sulla terrazza il cartello dice: cani al guinzaglio. Vabbeh, mettiamo il guinzaglio. Io sono seduta al tavolo e in quello di fronte al mio (gli altri tutti liberi … ) si mette una coppia a vestire i figlioli: un bimbo di 3 anni circa e due di una decina. Continuano ad avvicinarci a Kyra e lei, al guinzaglio, ringhia. Avviso le ragazze per piacere di stare lontane ma la più bella è con il piccolo. Questo si avvicina a Kyra correndo e le mette la mano sulla testa. Il papà li che guarda e non dice nulla. Io tengo ferma Kyra che giustamente ringhia e chiedo al papà di allontanare il bimbo. Niente, lui imperterrito. Quando ho visto la manina nella bocca di Kyra (lo so che non sarebbe successo nulla ma si sa che i bimbi piangono per niente e troppi genitori sono deficienti) ho urlato al padre di portarsi via il figlio visto che non ha la minima idea di come approcciarsi al cane. Questo manco mi rivolge la parola e con tutta la calma del mondo viene a riprendersi il pargolo. Ora, se succedono gli incidenti, non venitemi a dire che il cane è cattivo … non è colpa nemmeno del bimbo ma se i genitori sono, come detto prima, deficienti, non date la colpa al cane, grazie!
Scendiamo incontrando ancora cani e qualche persona e arriviamo alla macchina relativamente presto.
A casa Kyra si infila in cuccia. Ne esce per la pappa e poi rientra di filato acciambellata a dormire.
Ti sei stancata oggi amore?
Ma che dici mamma, stanca io??? Ronfffffffffffff



heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 867
Quota arrivo massima: m 2.032
Dislivello: m 1.217 circa
Tempo totale: 7 h 27 m compresa di tutto
Km percorsi: 12,7 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: si ma solo alla partenza e arrivati ad Artavaggio

mercoledì 11 gennaio 2017

La Galaverna in Val di Mello – 11 gennaio 2017


Complicato spiegare come è nata questa gita sta di fatto che è l'unica giornata della settimana che abbiamo entrambi a disposizione per cui si va anche se sarà nuvolo.
Il parcheggio in paese non è a pagamento ma per salire in macchina occorre in ogni caso prendere il biglietto a 5 €
Noi decidiamo di salire a piedi, c'è cmq il sentiero. Ambiente da favola, attenti al ghiaccio che è più infido della neve. Altri due escursionisti che, come me, avevano una tenue speranza di trovare un rifugio aperto dove mangiare. Niente da fare ovviamente.
Le foto parlano da sole. Non abbiamo visto né montagne né cascatale di ghiaccio ma ce la siamo goduta un mondo (Kyra compresa che è arrivata alla macchina con la barba blu!) perché
la Val Di Mello … è sempre la Val Di Mello!
Scendendo abbiamo cercato un posticino dove mangiare. Se non ricordo male eravamo a Cataeggio.
Paesino di montagna, ristorante aperto, vuoto. Entro prima io con Kyra e chiedo se si puo' mangiare. La tipa si alza dal divano e mi guarda manco fossi un extraterrestre: mangiare si ... ma i cani di solito non li faccio entrare ma visto che il locale è vuoto faccio una eccezione, sempre con quell'aria da "te lo concedo e ringraziami pure".
Ah si? rispondo io, va bene, grazie ed esco dal locale.
Giuliano non batte un ciglio (altrimenti partiva la litigata e lui lo sapeva). Siamo scesi in fondovalle. Entriamo in un ristorante anche piuttosto affollato, il cameriere ci guarda: siete in tre? L'avrei baciato (la terza era Kyra)
Prima o poi dovrete abituarvi, siamo sempre di più ad andare in giro con i cani!


heliSLaLenta & Kyra con Giuliano

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 928
Quota arrivo massima: m 1.173
Dislivello: m 260 circa
Tempo totale: 3 h 7 m compresa di tutto
Km percorsi: 10 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: si, lungo il torrente e fontane … se non sono gellati

sabato 24 dicembre 2016

Buone feste ... quasi a tutti

Svegliarsi al buio, la sveglia quasi non serve tanta è l'emozione. Prendere le tue cose facendo il meno rumore possibile e uscire dalla camera, cercare un posticino tranquillo dove consumare la tua frugale colazione alla luce della pila frontale. Finire di vestirti: l'imbraco sopra il primo maglione, la giacca di piumino e il guscio antivento sopra che tanto poi li si toglie. Uscire al freddo e guardare il cielo stellato. Siamo in pochi a partire a quest'ora e le parole sono sussurrate come a non voler ancora svegliare il giorno.
Ti avvicini al ghiacciaio e metti i ramponi, srotoli la corda e la fai passare, prepari con cura i nodi, i moschettoni sono già attaccati all'imbraco. Il casco, non dimenticare il casco mi raccomando.
Uno sguardo al tuo compagno e poi via. La frontale illumina quei pochi metri davanti a te e ti bastano, guardi bene la neve, devi sapere se è sicura e se c'è un crepaccio sotto che devi saltare.
Non sei sola. Nonostante ci siano 30 m di distanza da te il tuo compagno è dietro. Siete legati da quel filo neanche tanto sottile che è una corda da ghiaccio, entrambi nel silenzio che solo un ghiacciaio sa regalare.
Fa freddo, di solito fa freddo prima dell'alba per cui viene spontaneo allungare un po' il passo.
E poi avviene la magia. Arrivano le tue ombre e non sono date dalla luce della frontale.
Arriva l'alba. Le tue ombre sono lunghissime sul manto bianco. La luce aumenta e arriva il momento in cui ti fermi e alzi gli occhi per ammirare il miracolo che ogni giorno avviene: il nascere del sole.
Ecco cosa rappresenta … rappresentava per me la pila frontale.
Ieri sera invece l'abbiamo messa per salire nel bosco, noi tre bipedi e due quadrupedi. Soli. Nel silenzio che anche la notte sa regalare.
Lo sapevo benissimo che lassù non c'era alcuna alba ad aspettarci ma un faro che illuminava a giorno il piazzare del Rifugio SEC e il vin brulè e il tè bello caldo.
Non è più il momento di ghiacciai ma non ho rimpianti, non ho nostalgia, ho dei bellissimi ricordi di quello che sono riuscita a fare. E ieri sera mi sono tornati in mente.
No, non ero per nulla dispiaciuta. Ero felice. Con me c'era Giuliano e chi conosce la nostra storia può capire perché ero felice.
Buone feste … quasi a tutti.