sabato 13 maggio 2017

Alpe Megna m 659 – 13 Maggio 2017


Rapido giro per portare Kyra a spasso, tanto per cambiare itinerario siamo andate all'Alpe Megna da Visino (Valbrona) e poi fino alla chiesetta sopra Lasnigo e ritorno. Volevano trovare un sentiero asciutto invece la prima parte della carrozzabile era un fiume in piena e Kyra ha poi pensato, andando verso la Chiesetta, di farsi un bel bagno nell'acqua fangosa! Tornando dalla chiesetta abbiamo incontrato un arzillo vecchietto con una bella cagnolona e abbiamo raggiungo l'alpe di Megna chiacchierando amabilmente. La montagna mette quasi sempre di buon umore e il vecchietto era un vero SIGNORE di altri tempi. Rientrando non ci siamo fatte mancare il gelato.

venerdì 21 aprile 2017

Monte Bregagno da Gallio – m 2.107 – 21 Aprile 2017


E' tempo di Bregagno, è tanto che non torno da queste parti e il mio mentore mi consiglia da Gallio, via che di solito si percorre in inverno. Da li ci sono stata un paio di volte ma la neve cambia completamente le cose per cui per me è come se fosse una gita nuova.
Iniziamo l'avventura con la macchina. Sempre con la paura di sbagliare strada. Arrivata al parcheggio stranamente me lo ricordo per cui parcheggio. Vado a leggere i cartelli ma nessuno che indica la mia meta … eppure si sale da qui! Un ciclista che avevo superato arriva e chiedo anche a lui: continuando a pedalare mi dice che lo spera. Essendo in due a sperarlo ci sono buone possibilità che sia davvero da qui ^_^
La salita su asfalto dura 20 minuti, circa 100 m di dislivello che al momento non mi preoccupano, poi ne riparleremo in discesa :(
Ri incontro il ciclista e ci fermiamo a fare 4 chiacchiere. Arriva da Plesio e vorrebbe salire in cima al Bregagno ma credo che non abbia portato a termine il progetto perché io non l'ho più incontrato. In ogni caso si è fatto un gran bel giro.
Ora parte la strada sterrata. Non ho portato la cartina perché pensavo di conoscere la zona: sono tonta ancora dopo cosi tanti anni di montagna :(
Arrivo alla cascina e da li parte il bivio che mi dovrebbe portare al Bregagnino. La spiegazione invernale dice di prendere su senza sentiero … beh, anche l'estiva sarà cosi. Solo che nell'invernale fai delle belle serpentine e cosi ammazzi la ripidità mentre essendo pulito si tende ad andare dritto … una fatica immane! Gocciolo di sudore nonostante non faccia troppo caldo! Vedo una cresta e decido di salire da li, non è rocciosa e mi sembra più abbordabile. Cosi pian piano, e un po' maledicendomi, arrivo in cima al Bregagnino. E il freddo mi attende. Mi copro, respiro un attimo e poi via lungo al larga cresta che mi porterà al Bregagno. Fino ad ora ho incontrato solo il ciclista e visto da lontano due persone.
Arrivo in cima accompagnata da un freddo pungente. Mi devo mettere il piumino e fatta la foto di vetta il pensiero corre a Floriano. Il giorno che l'hanno cremato siamo saliti quassù a salutarlo per cui per me questa è la sua montagna. Non metto più le bandiere tibetane perché sono diventate una moda. Ne vedi a decine sulle croci e mi sa che molte delle persone che le mettono manco sanno il loro significato. Qui invece la croce è pulita, strano! Vuoi dire che finalmente è finita la moda?
Un saluto ancora a Flo e poi scendo per trovare un punto dove l'aria pungente non c'è e vedo lontano in gregge … cavolaccio se lo vede Kyra! Cosi la lego e mangio con lei legata. Non che cambi molto, lei sta sempre molto vicina a me quando mangio :D
Non mi fermo mai molto per cui scendiamo dopo poco e finalmente Kyra vede il gregge: uff … tira da morire! Per fortuna giriamo dopo poco e non vedendolo più se ne dimentica, la slego e va ad annusare a destra e a manca rimanendo sempre vicino.
Meta Sant'Amate per scendere poi dalla strada. So che sotto, verso il lago, c'è un rifugio di cui non farò il nome perché sono arrabbiatissima con chi lo gestisce ma non so se oggi ho voglia di andare … abbiamo già camminato tanto … Alla chiesetta sosta lunga e riposata la curiosità prende il sopravvento anche perché abbiamo incontrato il cartello che indica il sentiero. Ok, andiamo, E si inizia ad attraversare una valle, poi un'altra, attraversiamo anche la valle da cui siamo saliti al Bregagnino e poi ancora. Lungo, il cartello diceva 45 minuti ma non ho controllato. So solo che la quota non c'è, siamo poco più di 100 m sopra e li manterremo fino alla fine, Quando si inizia a vedere il rifugio vedo le bandiere issate (sono ben 3!) e penso che sia molto strano che sia aperto di venerdì, ma forse sono saliti per prepararsi al we. E cosi scendo anche perché vorrei evitare questo traverso al ritorno e siccome c'è il cartello anche alla partenza magari si può fare un anello.
Arrivo giù e l'amara sorpresa: chiuso. E non c'è un cartello manco a pagarlo a peso d'oro. E non c'è una cartina manco a pagarla a peso d'oro. E fuori dalla porta ti accoglie un bel divieto: cane tu qui non entri.
Ma vai in mona! (per essere gentili!) Sono incazzata nera. Scendo per vedere se trovo una strada che mi porta giù ma niente. Mentre risalgo arrabbiata come non mai vedo un bellissimo sentiero che parte per il traverso. Ovviamente nessun cartello. La direzione è quella e lo prendo e alla fine mi trovo esattamente al sentierino che avevo preso dalla cascina e da qui sono vicina al canale da cui si scende d'inverno e provo a vedere se da li si scende anche d'estate perché la strada è lunga e inizio ad essere stanca.
C'è un sentiero che seguo per un po' e cosi mi viene in mente che l'avevo già provata con un amico, il sentiero tira troppo a sinistra e la cartina del mio GPS non lo segna. Quella volta abbiamo ravanato non poco per ritrovare la strada per cui decido di risalire e tornare indietro (ecco come si fa ad accumulare dislivello :( )
Scendo dalla strada e guardando il panorama intorno mi calmo.
In vista del parcheggio vedo mucche al pascolo. Lego Kyra ma credo che non sarebbe cambiato nulla, è stanca anche lei.
Deviazione al rifugio a parte, è un giro che vi consiglio e se non volete salire al Bregagno, che è davvero lontanuccio, si può sempre andare al Grona, salita facile e appagante.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 993
Quota arrivo massima: m 2.108
Dislivello: m 1.350 circa
Tempo totale: 7 h 18 m compresa di tutto
Km percorsi: 17,9 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Pochi e scarsi ruscelli

venerdì 7 aprile 2017

Cornizzolo – m 1.241 – 7 Aprile 2017


La via più ripida per salire al Cornizzolo.
Ed è passato troppo tempo per raccontare come è andata la gita per cui godetevi i fiori.
I nomi? Ci provo ma non vi prometto nulla.


heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 296
Quota arrivo massima: m 1.245
Dislivello: m 1.035 circa
Tempo totale: 5 h 27 m compresa di tutto
Km percorsi: 9,7 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: No

mercoledì 29 marzo 2017

Levanto – Punta Mesco – Monterosso – 29 Marzo 2017



Minivacanzina - giorno 2

Come abbiamo passato la prima notte lo trovate alla fine delle foto (relazione scritta a mano e scansionata) qui un rapido racconto della gita.
I cartelli partono fuori dal campeggio, spero di essere da sola ma figuriamoci: siamo in Liguria! Un gruppo di francesi mi superano e poi si fermano … poi mi superano e si fermano … alla fine faccio amicizia con la guida che parla benissimo italiano e rallentiamo il gruppo per andare alla mia velocità, fino a che non si stufano e cosi mi tocca salutare la simpatica ragazza. Poi mi affianca un ragazzo di Parma e con lui farò tutta la gita fino a Monterosso.
La salita e discesa la conosco, anche se sono davvero tanti anni che non la faccio più. Il panorama mi lascia sempre senza fiato, lo stesso che trovo a Camogli: mare blu, scogliere, bosco … Liguria, la amo ma solo per una o due gite all'anno.
A Monterosso lascio il mio nuovo amico che deve rientrare in treno mentre io e Kyra scendiamo in spiaggia a mangiare.
Poi riprendiamo la via del ritorno, mi fermo a chiacchierare con una simpaticissima ottuagenaria insegnante in pensione che almeno una volta al mese fa la traversata, poi torna in treno.
E poi, dopo aver toppato il bivio ed essere tornata indietro, prendo un sentiero un po' interno, che non fa nessuno. Ma che bello!
Qui trovo l'unica persona che fa il sentiero che mi racconta del perchè le piante sono cosi “morte” in basso e vive in alto: è una malattia che le fa morire tutte, arrivano ad una certa altezza e poi si ammalano, perdono tutta la resina (pericolosissimo in caso in incendio) e poi muoiono.
Scopro anche un altro modo di arrivare a Monterosso, sarà per il prossimo anno.
La discesa a Levanto mi porta alla torre dell'orologio convincendomi che qui di cose da vedere ce ne sono tantissime.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 0
Quota arrivo massima: m 380
Dislivello: m 880 circa
Tempo totale: 3 h 33 m compresa di tutto
Km percorsi: 15,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: No

martedì 28 marzo 2017

Minivacanzina giorno 1 - 28 marzo 2017


Partenza, sosta a Recco e Camogli e poi passeggiaa tra Levanto e Bonassola. Il racconto lo trovate nelle ultime due foto.

sabato 11 marzo 2017

Bivacco Riva Girani m 1.850 – 12 Marzo 2017



Voglia di neve, necessità di mettere un po' di dislivello nelle gambe. Lo so, non devo andare nel we ma che ci devo fare? In settimana non sono riuscita.
Mi armo di infinita pazienza e parto. Già al distributore mi rendo conto della massa di gente: è pieno di macchine parcheggiate.
Riesco miracolosamente a parcheggiare alla chiesetta e partiamo. La salita non ci da problemi, faccio l'anello nel bosco dove so già che non troveremo nessuno e poi si sale. Dopo il Pialeral iniziamo a vedere la gente che scende e qualche salitore ci sorpassa. Immancabili chiacchiere con una ragazza molto simpatica e arriviamo il 3 ore secche al bivacco. Bene, ho fatto fatica ma non più di tanto ma il muro del pianto grazie, anche no .. soprattutto a quest'ora con la neve molle non è il caso. Neve molle si perchè il sole picchia di brutto. Giornata meravigliosa ma il sole è quello di maggio :(
Chiacchiere in cima, Kyra fa capire a un cane che non è cosa e io sono seduta più bassa della neve su una panchina e vedo la scena in primo piano: i ringhi e i denti che si sono mostrati in tutto il loro splendore … e il cane che se ne va per altri lidi, tutto torna tranquillo. Il cane, avvisato che non è cosa, non si è più avvicinato.
Decidiamo di scendere anche perchè ho paura una bella scottata (ma cosa fai, scendi con questa bella giornata? Si, preferisco un gelato che la faccia e il collo che mi bruciano domani ;) )
Tutto a posto fino alla strada.
Ri-incontriamo il cane con cui non si sono piaciuti e nella compagnia era presente anche un border collie con il padrone che continuava a chiamarlo (fastidioso come non mai, il padrone). Il border voleva giocare con Kyra mentre l'altro cane si faceva i fatti suoi, visto che già si erano chiariti in cima. Il padrone prima titubante lo lascia poi giocare e qui succede una cosa che ho capito solo dopo, ripensandoci. Gli umani erano un bel po', 4 o5 e ci hanno chiuso a semicerchio, montagna dall'altra parte e i 3 cani in mezzo. E' partito il caos. Io sempre molto tranquilla mi sono spostata e ho invitato gli altri ad andarsene perchè cosi sicuramente i cani li avrebbero seguiti. Cosi è stato ma la Kyra è risaluta il cane cattivo. Io non so chi abbia iniziato ma se avessero avuto la possibilità di andarsene l'avrebbero fatto cosi come è accaduto il cima. In due contro Kyra e la cattiva era la mia.
Incontriamo di nuovo il border collie stavolta con solo in padrone che è occupato a parlare al telefono. Lui vuole ancora giocare, Kyra no. Ma chissà come mai non è successo niente. Hanno proseguito per un po' affiancati poi la telefonata è terminata e cane e padrone sono corsi giù.
Siamo alla macchina, mi sto cambiando le scarpe e Kyra è a un paio di metri dietro la macchina. Vedo due ragazzi con un cagnolino al guinzaglio che arrivano. Lei, che ha il cane, si ferma: è legato? Intendendo il mio cane. No, rispondo io, ma te lo metto in macchina (visto che non avevo voglia di litigare). La tipa era lapalissiano che aveva una paura blu.
“No, sai la mia è buona e la tua?” Le rispondo che è lei che ha paura e che i cani lo sentono, preferisco mettere in macchia Kyra solo che nel frattempo Kyra ha visto il cane e vuole andare a conoscerlo. La tipa accetta ma io non sono tranquilla, l'altro cane è al guinzaglio anche se è un guinzaglio lungo per cui mi avvicino. Sembra che vogliano giocare ma la tipa, non appena vede Kyra che le mette le zampe addosso, alza di peso la sua. Poi Kyra tenta di montarla … apriti cielo … ancora la cagnolina è stata alzata di peso e da qui, ovviamente, sono partite le ringhiate. Prendo Kyra e me la porto in macchina e nel frattempo suggerisco alla ragazza, visto che mi ha detto che vanno da una educatrice e serve anche a lei perchè lei ha paura, di dire alla educatrice quello che è successo e cosa comporta il fatto di prendere e alzare di peso il cane.
“Ehhh ma se non lo alzavo chissà cosa succedeva!”
No comment.
Quello che pago per andare in giro di sabato.
A certa gente dovrebbero vietare di prendere un cane.
Mi sono poi consolata con un mega gelato, aiutata da Kyra ovviamente.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 853
Quota arrivo massima: m 1.859
Dislivello: m 1,030 circa
Tempo totale: 6 h 16 m compresa di tutto
Km percorsi: 10,7 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: si

mercoledì 1 marzo 2017

Anello al Palanzone m 1.436 – 1 Marzo 2017



E' primavera. Cosi ci insegnano i meteorologici e come per loro per me inizia oggi.
Inoltre la giornata è spettacolare.
Solo che.
Primo: ieri con l'ottico … non ho parole, meno male che è venuto un amico con me. Basti solo dire che lei si è messa ad urlare e non mi ha lasciato parlare. Sono riuscita a farmi restituire i soldini. In 5 giorni non erano ancora riusciti a trovarmi una montatura e quella che abbiamo scelto (su tre modelli … uno peggio dell'altro ma non ce n'era nessun altro che potesse adattarsi alle mie lenti) quell'unica montatura dicevo era difettata. Insomma, dovevo lasciargli li gli occhiali un'altra ora perchè doveva sistemarli bene. Sono entrata da un altro ottico, in mezz'ora (dicasi 30 minuti non di più) sono uscita con una splendida montatura, perfetta, con le stanghette belle morbide altro che le altre di legno e ho pagato di meno.
Ma queste cose a me lasciano il segno e io mi agito. Inoltre il pomeriggio ho avuto di nuovo l'ennesima discussione con i miei agenti immobiliari … io non ne posso più.
E cosi stamattina mi sono svegliata tardi e con un bel mal di testa.
Dopo queste premesse la vedevo dura passare una bella giornata invece mi è venuto in mente questo anello di cui mi aveva parlato un signore e l'ho messo in atto.
Si parte dal Santuario della Madonna di Campoè (commenti nelle foto) e mi aspettavo di salire diretta al Palanzone invece, dopo essermi bagnata i piedi ad un guado dove non era possibile fare altro, mi ritrovo sulla strada che faccio spesso per la cima.
In basso tutto bene ma man mano che sali incontri in sacco di fango e il sentiero è impraticabile, devi arrancare su erba.
In cima non siamo in tanti ma Kyra fa la prima donna riuscendo a farsi allungare qualcosa da mangiare. Non ci fosse stato li il suo boccone da rosicchiare!
Scendendo mi accordo che il vento è veramente gelido e le scarpe basse che ho non sono proprio il massimo e cosi mi ritrovo a scivolare sulla neve dura e ghiacciata. Ok, si mettono i ramponcini.
Finisco la cresta e … a me sembra proprio di ricordare che scendevo dritta, anche dalla cartina sembra cosi ma non è vero. Ad un certo punto ci ritroviamo in un bosco di betulle senza più traccia di sentiero, il GPS conferma e allora si torna. Incontro un signore che è la prima volta che viene qui, controlliamo la cartina e anche lui non sa che fare. Siamo al bivio per cui io aspetto i signori che scendono e ci vuole poco a capire che avevo sbagliato strada e dovevo poggiare a destra. Il signore invece, che deve andare a Pian del Tivano e poi a Nesso prosegue sulla strada che io ho abbandonato … mi piacerebbe sapere se è arrivato o
Con i signori arrivo quasi alla Colma di Sormano e li mi fermo per bere e incontro un gruppo a cui chiedo e si, il sentiero lo posso prendere anche da li. Sentiero? Una splendida carrozzabile ci porta alla strada asfaltata. Un'occhiata al GPS per capire come arrivare alla macchina ed ecco che il mio anello si è completato.
Una sosta da Beppe il gelataio prima di arrivare a casa completa la nostra bella giornata.
E cmq prima o poi mi dovrai spiegare Kyra come diavolo fai ad arrivare alla macchina sempre pulita … io sono tutta infangata!!!


heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 834
Quota arrivo massima: m 1.449
Dislivello: m 850 circa
Tempo totale: 5 h 26 m compresa di tutto
Km percorsi: 14,1 circa