sabato 1 gennaio 2022

Sass Quader m 886 (o monte Marcio m 914)– 1 gennaio 2022

 Le foto



Ne abbiamo sentito parlare da conoscenti del bar domenicale e ci è sembrata una buona meta per la mezza giornata del primo dell'anno.

Un minimo di informazioni (stampate e lasciate a casa … :D ) ma tanto Giuliano c'è già stato in bici. Non in cima ma in zona.

Ho abitato due anni a Ballabio e manco so che c'è questa strada, più vecchia della vecchia dove si trova, in un punto ancora non ben precisato, l'osteria di Montalbano.

Arriviamo all'inizio del sentiero, troviamo un posticino per la macchina in modo da non precludere il passaggio nel caso capitino due macchine in senso opposto l'una all'altra e poi via.

Un tappeto di foglie costellato da quelli che qui chiamano erroneamente bucaneve, sono gli Ellebori, o meglio conosciuti come rose di natale.

Pieno di foglie, a tratti ripido ma tenuto molto bene.

Come diavolo ho fatto a non sapere nulla di questo monte?

Incontro immancabile con le capre (grazie Mario che mi hai tenuto Kyra, guarirà la mia manina!) e poi eccoci in cima. Panorama davvero particolare. Non che non conoscessimo queste montagne ma soprattutto la visuale della famosa parete del Medale è fantastica.

Ritorno con un piccolo anello giusto in tempo per fermarci nella mia adorata Ballabio per un caffè (orrendo) e goderci un po' di questo sole primaverile.

Ah no? Siamo ancora in inverno? Credevo …


HeliSLaLenta , Kyra, Giuliano & Mario


I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 597
Quota arrivo massima: m 880
Dislivello: m 262 in salita e 344 in discesa … boh!
Tempo totale: 2 h 12 m compreso di tutto
Km percorsi: 2,1 km circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: No


martedì 30 novembre 2021

Trial Corni di Canzo (un pezzetto) – 30 Novembre 2021

 Le foto

MI SONO PERSA!!!!
Ecco, questo versante dei corni non mi vuole.
Ma partiamo dall'inizio. Giornata di sole, sono ferma da troppo per cui si va.
Solo che prevedono vento. Ha nevicato, fa freddino ma il vento no. Quindi niente San Primo e lasciamo stare anche il Cornizzolo che abbiamo già dato anni fa con il vento in cresta.
Ah giusto, il Trial! Quando porto Kyra a fare un giro, spesso arriviamo a quel cartello che mi incuriosisce e mi sono sempre ripromessa di andare a vedere dove sale questo sentiero. Parte da dietro i corni, a Canzo ma verso la strada provinciale, per intenderci.
Fa freddo, ho le mani gelate e inizia praticamente subito la neve. La prima tappa è il “sassone”, noi lo chiamiamo cosi ma ha un nome ben specifico: Sass de la Prea. Una balconata su Canzo, Castelmarte e Caslino e si vede pure un pezzetto di Lago del Segrino.Mi fermo per bere, giusto il tempo di bagnarmi il sedere seduta per terra.

Riprendiamo il sentiero tutto in mezzo al bosco, tratti di sole dove le piante lo lasciano passare. I segni si fanno più labili segnati sui tronchi, devo fare molta attenzione. La neve aumenta e mi arriva sopra le caviglie. Povera Kyra, ha già le zampe e la pancia piene di palline di neve. Mi fermo per pettinargliele via. Lei salta come uno stambecco, si diverte un sacco mentre io inizio a preoccuparmi un po'. I segni sono sempre più labili anche se il sentiero si intuisce.

Quando siamo partite c'erano tracce di moto (???) che ci segnavano la strada. Quasi ora le rimpiango. Ad un certo punto il sentiero scende e poi il nulla. Non c'è più alcun segnale. La zona la conosco, ho visto dove sono i corni e il Cornizzolo per cui so dove andare e cerco di trovare una via logica dove fare un sentiero per scendere. Arrivo ad un pianoro e vedo due casotti. Bene, penso, se ci sono i casotti ci saranno pure arrivati in qualche modo. Mi prende invece lo sconforto quando mi accorgo che uno dei due è un casotto di caccia (sigh!) mimetico. Per fortuna l'altro no. Siamo circondati dagli alberi e io non so più dove andare. A questo punto chiedo aiuto a Santo GPS che mi dice che siamo cmq sul sentiero. Devo scendere ancora verso sinistra. Ok. E iniziano le scivolate. Cavolo, non posso neanche farmi male in pace visto che tra pochi giorni devo subire una operazione, cerco di lasciarmi andare durante la scivolata per evitare il peggio.
E poi finalmente una strada! Ecco, cerco un punto dove scendere e poi mi avvio nella direzione dei corni.
Occavolo! Una catena ci sbarra il passaggio. Ok, passiamo sotto, mi giro e … SONO SBUCATA IN UNA AREA PRIVATA!!! In effetti avevo visto una casa che non avevo mai visto e tutt'ora sono perplessa: ma dove cavolo sono finita?
Vado avanti. Avanti …. avanti … inizio a preoccuparmi di nuovo ma finalmente incontro un'altra strada, deve essere per forza quella che incrocia il sentieri.
E in effetti incrocio il sentiero 5. Solo che non ho voglia di scendere da li, preferisco continuare sulla strada e andare a terz'Alpe, dove mi fermerò a mangiare. La nostra avventura finisce qui.
Penso.
Bivio.
A sinistra il mio sentiero Trial Corni di Canzo, a destra niente. Vorrei andare a destra ma poi penso che se devo tornare indietro … no, prendo il sentiero segnato. Beh, mi sono ritrovata sul sentiero n1. Ok, da qui c'è il sentiero che porta a terz'Alpe.
Niente, non lo trovo.
Poi trovo il cartello della deviazione per la frana che indica anche la ferrata. Va bene, da li c'è il sentiero che mi porta giù, un po' più lungo arrivare alla mia meta ma pazienza.
Saliamo. Saliamo. Saliamo. Qui a scendere ci vogliono i ramponi. No, non voglio scendere di qui. Però mi rendo conto che ormai manca poco a scollinare e vista la stanchezza col cavolo che vado a Pianezzo.
Ok, ci si ferma a mangiare. Sedere nel bagnato ma ci riposiamo. E qui arriva un signore con cui scambio 4 chiacchiere. Mi tranquillizza, mi dice che scendendo arrivo al “pianetto” e da li devo proseguire dritto in discesa e arrivo a terz'Alpe. Però io quel sentiero non l'ho visto e tornare sui miei passi per perdermi di nuovo non ne ho tanta voglia.
Metto i ramponi, Kyra è convinta che si salga … no tata, dai che scendiamo.
Piano piano che non mi devo fare male arrivo al “Pianetto”. Cavolo, io di sentieri che scendono non ne vedo. Mi sto incamminando a destra quando giro lo sguardo e lo vedo quel sentiero che scende! Mi guardo meglio intorno e finalmente lo vedo: tra due massi un piccolo passaggio … ma va in mona!
Ora sono tranquilla.
Stanca ma tranquilla.
So che il rifugio è chiuso ma fino all'ultimo spero in un caffè e una torta. Niente.
Pazienza. Scendiamo fino a quasi il primo parcheggio dove trovo mamma, figlia e cana con cui ci mettiamo a chiacchierare. Non andremmo mai via se non fosse che Kyra protesta per andare e io inizio ad avere freddo.
Casa. Doccia. Poi uno splendido tramonto che solo l'inverno sa regalare.
Ci torneremo per capirci qualcosa quando non ci sarà neve.
E mi ripeto ancora una volta: non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve, non si fanno sentieri nuovi con la neve …

HeliSLaLenta , & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 402 (altezza di Canzo)
Quota arrivo massima: m 1.062
Dislivello: m circa 700, ci sono molti saliscendi
Tempo totale: 6 h 9 m compreso di tutto
Km percorsi: 11 km circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Fontane e torrenti solo dopo Terz'Alpe
Come potete constatare, anche dalla foto del percorso, Gipsy mi sta abbandonando, è sempre peggio … devo trovare un altro GPS 😢






venerdì 15 ottobre 2021

Bivacco Salavaar – m 1.680 - 15 ottobre 2021

 Le foto


Non è che la Val Fraina non la conoscessimo ma questo versante ci mancava per cui, non avendo l'allenamento (né la voglia di svegliarci presto) prendiamo come meta questo bivacco.
Relazione di Diska (http://www.diska.it/rifugi.htm) che ti racconta anche i tornanti e il numero di assi che compongono il ponticello (e non scherzo) partiamo.
Colazione al Glicine e cosi ho la lieta sorpresa di trovare una delle ragazze al sesto mese di gravidanza … era solare … mi ha fatto un piacere immenso.
Partiamo con parecchio freddo, secondo me siamo vicino allo zero per cui sono arrivata al bivacco, anche se dopo circa metà strada avevamo il cole, con il pile addosso.
L'Alpe di Caprecolo è bellissima, poche case, tante fontane e tanto sole rispetto all'altra parte della valle che non lo vede oramai per tutto il giorno.
Qui inizia il sentiero. E ci sentiamo a casa. Credo che sia la linea Cadorna che, dopo aver superato un altro piccolo agglomerato di case e dopo un pezzo in falsopiano, sale con tornanti stretti ma per nulla ripidi.
Il bivacco non è altro che un casotto di due locali restaurato dai cacciatori di Premana nel 92. La prima stanza, quella con la porta, ha molta legna, un bel camino e una rete ripiegata e appesa senza materasso. L'altra stanza invece non ha porta ed è completamente spoglia.
Stranamente non ho trovato acqua nei paraggi.
Mangiamo e poi iniziamo la discesa. Alle prime case iniziamo a trovare anime vive. 4 chiacchiere e proseguendo a Caprecolo troviamo come arrivano i proprietari qui: due quad e una moto.
Torniamo nell'ombra ma ormai non fa freddo.
Tornando a casa mi sento strana, ho una sensazione di pace “celestiale” ma giuro che non ho preso niente di strano.
La cosa che però mi sta preoccupando da giorni e oggi l'ho notata in modo particolare, è il tremore soprattutto alla zampa posteriore destra ma un po' anche alla sinistra.
Mi sa che un salto dal nostro amico verde lo facciamo perchè la ragazza ha superato i 10 anni e riportato a noi umani dovrebbe avere circa la mia età … anche se io col cavolo che corro e salto come lei!

HeliSLaLenta , & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 968
Quota arrivo massima: m 1.694
Dislivello: m 800
Tempo totale: 5 h 52m compreso di tutto
Km percorsi: 11,9
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Parecchie fontane nei borghi 

venerdì 8 ottobre 2021

Castagnata a Uschione – m 840 8 ottobre 2021

Le foto


Ci veniamo tutti gli anni, adoriamo questo posto.

Questa volta però abbiamo avuto una brutta esperienza al rifugio, l'unico rimasto. Avevamo mangiato a suo tempo al Circul gestito dal Gigante e ci eravamo trovati bene.

Qui abbiamo preso 2 primi (gnocchetti di Chiavenna, gnocchi di patate conditi con formaggio, un paio di pezzetti di patate lesse e pepe), 2 caffè e due coperti. 30€ senza scontrino.

Non ho potuto fare storie perché il mio amico non è d'accordo e non mi andava proprio di litigare con lui. La mia politica cmq non cambia, li non mangerò nulla e dipendesse da me porterei da casa anche il caffè.

Però la castagnata è andata benissimo. Giornata da urlo, tante castagne e tanto rilassamento.


HeliSLaLenta , Giuliano & Kyra 




giovedì 17 settembre 2020

Monte Coltignone – m 1.473 – 17 Settembre 2020


Un settembre davvero pazzo, fa ancora tanto caldo e io mi passo i pomeriggi in casa, nell'unico locale dove c'è l'aria condizionata, a leggere.

Ma oggi compio gli anni, un compleanno importante.

Stamattina colazione in un bar che adoro e che ha delle brioche che sono la fine del mondo.

Poi a casa a fare qualcosa visto che la mattina si respira e dopo mangiato ce ne andiamo ai Pian dei Resinelli. E' qualche giorno che penso di salire li, senza fare chissà che cosa, troppo caldo.

E quindi Parco del Valentino. Questa era l'idea solo che il Belvedere è chiuso, stanno facendo dei lavori (una terrazza sospesa … dovrò andare a vedere quando i lavori saranno conclusi ma cosi, di primo acchito, non ne capisco la necessità).

La salita alla cima sembra però percorribile cosi Kyra potrà fare la passeggiata nel bosco che è qualche giorno che le prometto.

Incontro un sacco di persone simpatiche con cui mi fermo a scambiare 4 parole. A qualcuno lo dico che oggi è il mio compleanno. Cosi, tanto per sentirmi fare gli auguri con un bel sorriso.

In cima ci fermiamo un po', io a leggere e Kyra seduta accanto a me.

Scendiamo e obiettivamente non è più tempo di merenda con una fetta di torta ma chissenefrega? Penso a dove andare a prenderla. Ci sono molti bar aperti, non sapevo di questa vita ai Resinelli ma alla fine decido per il forno. Li dovrebbero essere fatti da loro o per lo meno non industriali. Solo che di torte ce ne sono 2 ed entrambe con del cioccolato (ma perchè lo devono mettere dappertutto???) Giro su un panino con il formaggio, buonissimo, e una lattina di aranciata. Cosi non arriverò a casa morta di fame.

Scendiamo e passiamo da Obi. Il mio capo vuole regalarmi dei vasi che però devono essere pesanti visto che quest'anno cadevano al primo alito di vento. Lui me li regala ma io li devo cercare. Ma che regalo è? :D

Fa niente. Arriviamo a casa che sono circa le 19. I gatti che miagolano affamati. Ma io devo prima farmi la doccia che sta iniziando una conferenza via web che mi interessa.

Mi costringo alla calma altrimenti mi innervosisco e non è il caso.

Riesco a fare tutto senza essere sbranata dalle bestie ^_^

La giornata finisce. Seduta sul divano con Giulietta e Romeo che si alternano e Kyra che si allunga fino ad occupare quasi due posti.

Tanti auguri Silvia, altri 60 magari anche no, ma che la vita ti possa sorridere si, questo proprio te lo auguro. Me lo auguro.


heliSLaLenta & Kyra



martedì 28 luglio 2020

Monte Verrobbio – m 2.136 – 28 Luglio 2020


L'idea è di salire al Lago di Pescegallo, Poi andare al passo e li fermarmi.

Adoro questa valle, da questa parte poi non ci vengo spesso e quando arrivo al Lago faccio il solito errore di pensare che i due passi partano dal lago e invece sono uno dietro l'altro.

Tralascerò il racconto del brutto ceffo incontrato (per fortuna sono rarissimi i casi di incontrarli in montagna però mi sono un po' preoccupata perchè non stava passando nessuno in quel momento … ) perchè rovinerebbe la bella giornata che abbiamo passato.

Sosta per bene al Passo del Forcellino arriviamo giusto per ora di pranzo al Passo di Verrobbio.

Un salto a vedere dall'alto Passo San Marco e poi ci siamo sedute a mangiare facendoci coccolare da uno splendido venticello fresco.

Ma quel cartello ravana dentro la mia mente: Monte Verrobbio EE 30 minuti.

E' solo mezz'ora. Ma è EE. Si, mi faccio mettere un po' paura perchè non sono allenata e non faccio EE da una vita.

Ma il tarlo ha fatto il suo dovere per cui, finita la nostra mega sosta, partiamo per il Monte EE.

Da giù si vede una cima. Dentro di me penso che arrivare li ci vorranno 10 minuti. E cosi è. Solo che non è LA cima. E una volta su vedo la cresta. E abbiamo già fatto dei passaggi che in discesa mi faranno riflettere, soprattutto avendo Kyra legata a me. Si, Kyra è legata. E' una cresta esposta e scivolare da qui vuol dire non fermarsi. Io spero di non scivolare ma preferisco cmq tenere Kyra legata per paura che possa scivolare lei.

Ci sono più punti in cui mi chiedo se non sia meglio tornare indietro ma oramai siamo qui. Quando mi trovo su un pendio ripido da farmi salire attaccandomi all'erba inizio a sudare freddo: io da qui non ci scendo, mi ritrovano a San Marco. Ma Kyra mi riporta in cresta e li troviamo il sentiero per cui immagino di aver sbagliato strada.

Poi le difficoltà cessano, è solo un sentiero di cresta esposto, ma sentiero.

Arrivo in cima affaticata, accaldata, assetata … una cima nuda, di quelle che piacciono a me: neppure una targhetta che mi dice il nome del monte.

Non ci fermiamo molto, il tempo di bere e riprendere fiato e poi affrontiamo la discesa.

Come presupponevo, la discesa è stata molto meno faticosa della salita, il sentiero era più evidente e non abbiamo mai sbagliato strada per cui le difficoltà si sono azzerate.

Torniamo al Forcellino e scendendo incontro quello che al mattino ho visto scendere verso il Lago di Pescegallo che arrivavano da San Marco. Con un paio di loro ho fatto chiacchiere lunghe come a voler dimenticare il bullo incontrato la mattina e rincuorarmi che in montagna la maggior parte della gente è bella ed è bello fermarsi a fare 4 chiacchiere.

Facciamo il giro del lago e scendiamo per puciare i piedi e rinfrescarci un attimino,

Avevo già deciso che poi saremmo scese per la strada, pensavo fosse più lunga ma alla fine neanche poi tanto.

Non sono riuscita a fermarmi al bar a bere qualcosa per cui, ancora accaldate, cambio scarpe e poi giù verso casa.

Adoro questa valle. Se potessi prenderei qui una casetta in affitto per l'estate. E me la godrei tanto, non è neppure troppo lontana da casa e con la super strada che arriva fino a Morbegno (quasi) è davvero un attimo arrivare qui.


heliSLaLenta & Kyra



I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 1.367

Quota arrivo massima: m 2.141

Dislivello: m 981

Tempo totale: 8h 34m compreso di tutto

Km percorsi: 12,6

Percorso canabile: Si con attenzione alla cresta del Monte

Acqua sul percorso: Torrentelli qua e la e laghi



domenica 26 luglio 2020

Cascata del Cenghen – 26 Luglio 2020

Le foto


E' la terza volta che vado. Un bel posto, un bel sentiero per raggiungerla. Ma da non fare di domenica. Già arrivati sul posto (non erano ancora le 10) a me sembrava affollato ma scendendo abbiamo incontrato il mondo che saliva. Mondo umano e canino. Uno addirittura con il pallone sotto il braccio.

Bocciato per la domenica ma già al sabato secondo me è una bella gita da mezza giornata.

Poche foto fatte con il cell.

Gipsy a casa ma se cercate nel blog trovate le altre gite con i dati.



heliSLaLenta & Kyra , Giuliano, Mario, Greta e Stella


lunedì 15 giugno 2020

Passeggiata sotto i Corni di Canzo – m .1.303 (alt max) – 15 Giugno 2020

Le foto

Finalmente coincide una giornata dal meteo decente (almeno non piove) e l'assenza di altri impegni. Anche se il morale è a terra vado lo stesso, il fisico (mio e di Kyra) necessita di un po' di allenamento.

Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percorso per cui non ci sono i dati. Solo il dislivello puo' essere veritiero.

Giornata no, come il periodo del resto. Volevo salire sul Corno Centrale ma arrivata al SEV mi sono resa conto che le mie forze erano al lumicino per cui mi sono fermata a mangiare.

Chiacchiere piacevoli con la coppia ferma li a mangiare e poi ancora con le coppie incontrate lungo il percorso. Kyra oggi è stata bravissima. Ha si abbaiato a qualcuno ma poco e sembra quasi tornata quella di qualche mese fa. Indifferente, oppure una annusatina poi va per la sua strada.

I sentieri sono ovviamente pieni di fango, per fortuna solo a tratti ma rendono sia la salita che la discesa scivolosi.

Il sentiero numero 1 è chiuso per frana e massi pericolanti ormai da mesi ma anche il sentiero che viene giù dal colletto ha un bell'albero caduto che rende faticoso il suo superamento. Lo so, non è banale, ma con una motosega il problema si potrebbe risolvere … o no?

Ha iniziato a tuonare prima che arrivassi al colletto. La mia app dice che non pioverà. Le credo. Fortemente. Perchè non ho nulla per proteggermi dalla pioggia.

Prima di arrivare alla macchina trovo due simpaticissimi ragazzi con un cagnolino (rigorosamente di razza :( ) che è sempre legato. “Sai, se mi scappa” dice lei. E io, che non sono capace di stare zitta, le faccio presente che il problema è suo, che il cane, dopo due anni, ha ben capito con chi vuole stare e se non ha un forte istinto predatorio è difficile che si allontani. Intanto il fidanzato, che era davanti ma mi ascoltava, cosa fa? Slega il cane. Mitico! La ragazza ancora un po' sviene ma si avvera quello che le avevo predetto. Il cane annusa in giro, corre, interagisce con Kyra … ma non scappa! La ragazza non ci crede … “non è possibile!” continua a ripetermi stupitissima.

Se solo ho potuto fare una piccola cosa per quella ragazza e il suo cane ne sono felice.

E continua a tuonare. E io continuo a pensare che no, la mia app ha detto che non piove.

Arrivo alla macchina, tempo di cambiarmi le scarpe e scendono le prime gocce. Ok, prendiamola filosoficamente come una cosa che mi è andata bene.


heliSLaLenta & Kyra


I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 500

Quota arrivo massima: m 1.303

Dislivello: m 840

Tempo totale: np … Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percorso

Km percorsi: np … Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percosso

Percorso canabile: Si

Acqua sul percorso: qualche fontana e torrente a fondo valle



giovedì 21 maggio 2020

Anello Barzaghino – m .1.072 – 21 Maggio 2020

Le foto


In pieno confinamento (mi piace di più dirlo in italiano) cerco di pensare a dove voglio andare non appena potremo uscire. Nebbia. Come se il fatto di non poter uscire mi impallasse la mente.
Poi arriva la possibilità. Solo la possibilità e cosi mi si sblocca anche la mente. Barzaghino. La montagna sopra casa.
Sono circa 600 m di dislivello. Mi sono dovuta fermare ben 2 volte prima di arrivare in cima. Me lo aspettavo ma non credevo, eppure questo confinamento dove non potevi uscire per nulla ha pesato e non poco sull'allenamento.
Sono salita ormai parecchie volte qui e non ho mai incontrato nessuno. Oggi ovviamente trovo 3 persone. Che arrivano da Milano. Questa è una montagna che ho sempre bistrattato. Ci devo essere salita solo una volta quando abitavo a MI cosi, tanto per finire tutte le cime della zona.
Come cambiano le prospettive …
Scendendo decido di non fare il sentiero dell'andata, complice anche il troppo fango trovato, e mi avvio per trovare il sentiero che porta al Foro Francescano.
Ehm …
Doveva essere li dietro. Invece fa un giro lungo, molto lungo. Mi ritrovo in posto che avevo visitato tempo fa e inizio a disperare di trovare il mio bivio e di dover salire in cima al Palanzone e credo di non averne le forze.
Ma ecco finalmente il mio bivio alla Bocchetta di Vallunga (non imparerò mai che è questa ...). E sono già parecchio stanca. Mancano 40 minuti mi dice il cartello. Ma il piacere di mettere finalmente un piedi davanti all'altro all'interno di un bosco, vedere Kyra che saltella di qui e di la non mi fa pesare più di tanto la camminata. Un'altra piccola sosta prima di arrivare al Foro Francescano. Ho i piedi doloranti. Sarà per gli scarponcini alti? Boh, l'importante è avere fatto il giro, esserci riuscita di nuovo … aver fatto divertire la mia tata.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 517

Quota arrivo massima: m 1.072

Dislivello: m 697

Tempo totale: 4 h 41 m compresa di tutto

Km percorsi: 9,9 circa

Percorso canabile: Si

Acqua sul percorso: Torrentelli


giovedì 14 maggio 2020

La Conca di Crezzo - 14 maggio 2020


Doveva essere il secondo anno che salivo per la migrazione dei rospi. E invece niente. 
Di positivo c'era che anche il ristorante era chiuso e le macchine erano ridotte al lumicino. 
Il risultato è stato quello che vedete nelle foto: una marea di girini !! ^_^ Speriamo che la maggior parte di loro esegua con tranquillità la trasformazione e migri nei boschi per tornare allo stagno la prossima stagione. 
Noi intanto, Kyra ed io, ci siamo godute la conca con una bella passeggiata

lunedì 4 maggio 2020

Sentiero per Castelmarte e Ponte Lambro - 4 Maggio 2020


Aumentiamo i 200 merdosi metri con una passeggiata degna di questo nome 
Siamo al 4 di maggio, a volte pensavo che questa data non arrivasse mai. 
Qui da me ho visto di tutto, la legge era interpretata a seconda delle proprie esigenze ma per fortuna erano in pochi a farlo. Noi a controllare i metri di nostra pertinenza per non sgarrare. 
2 passeggiate al giorno, non di più (sono io che non le reggevo … ) 
Ma oggi possiamo allungarci per cui ce ne andiamo su a Castelmarte per scendere poi a Ponte Lambro e ritorno. Sembra una cavolata, vero? Ma l'allenamento non c'è più e da oggi abbiamo tanta scelta e per ogni giorno ci concederemo un giro diverso. 
Il primo obiettivo è di arrivare ai 10.000 passi che facevamo in un giorno normale. Oggi 8.200. Con 5,5 km Dislivello non lo so, non ho portato l'altimetro. 
Incontri: una a salire e una a scendere e qualche chiacchiera con chi ho incontrato in paese. 
Temevo di essermi persa tutta la fioritura invece qualcosa è rimasto. 
Non mi perdo a cercare i nomi, abbiate pietà di me. 
Sono giorni che diventano sempre più difficili. 
Accontentiamoci. 
Io sono stata bene stamattina. Ho camminato con la mia tata per quasi 2 ore. In mezzo nela natura. Lei libera senza timore di incontrare le solite brutte persone che bazzicano i nostri dintorni (aveva ragione Kyra: non è un bel posto per vivere … )

venerdì 7 febbraio 2020

Barzaghino – m 1.063 – 7 Febbraio 2020


E' tutta la settimana che rimandiamo per un motivo o per l'altro. Inoltre è da Natale che non sto molto bene per cui mi risulta anche difficile andare via con la macchina.
Visto che ormai siamo in primavera ( :( ) decido di andare a piedi da casa e tornare sul Barzaghino dal sentiero del Falghee.
Persone incontrate: nessuna. Silenzio quasi assordante. Solo la mia testa macina pensieri su pensieri e sono assordanti già di loro. Compensano il silenzio. Oppure il silenzio mi aiuta a mettere fuori tutto quello che mi passa per la testa. Camminare è una medicina per me essenziale, c'è poco da fare, e fatto da sola mi aiuta molto di più che fatto in compagnia.
Arriviamo in cima al nostro bellissimo tavolo. Mangiamo.
Mi piacerebbe leggere un po' qui al sole che oggi, e su questa cima, ha il calore giusto, ma ho lasciato l'e-book a casa.
Però ho un telefono nuovo, più grande e con una batteria più potente per cui mi scarico il libro e inizio a leggerlo. E' una storia che mi acchiappa, leggo voracemente per sapere come procede e cosi mi porto avanti di almeno 3 capitoli quando mi accorgo che Kyra è ormai irrequieta. Ha ragione, è meglio se scendiamo.
Salendo avevo già notato quel cartello che mi porta a Caslino da un sentiero che sembra meno ripido di quello che ho fatto. Ho sempre pensato che fosse quello che porta al Foro Francescano e l'idea è di tornare da li.
E invece … la traccia c'era ma si capiva che non poteva essere quello il sentiero. Ho proseguito nonostante fossi ormai certa che avrei dovuto tornare indietro. Ho proseguito, dicevo, fino a che la traccia non è scomparsa. E cosi dietro front. Tornata al bivio mi metto con più attenzione (bloccando quindi i pensieri) a seguire i segnali. E cosa ti scopro? Che mi ritrovo lo stesso sul sentiero dell'andata.
Va bene anche cosi, non ci sono problemi.
Kyra è stata molto brava, un paio di volte è partita a razzo per inseguire qualcosa che ha visto o sentito. L'ho richiamata. Lei ha corso ancora un po' e poi ha girato le zampette ed è tornata da me.
Si, il richiamo funziona!

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 510
Quota arrivo massima: m 1.079
Dislivello: m 628
Tempo totale: 4 h 55 m compresa di tutto
Km percorsi: 8,2 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: No

domenica 2 febbraio 2020

Le scalinate di Castelmarte



Ho letto sul giornale di Erba che i cacciatori hanno sistemato le due scalinate che salgono (o scendono) da Castelmarte: da una parte per Caslino e dall'altra per Ponte Lambro. La prima l'avevo salita appena arrivata qui ma già in estate era impercorribile causa troppa vegetazione. La seconda invece non la conoscevo.
Visto che erano state sistemate oggi decido di fare li la mia passeggiata quotidiana con Kyra.
Prima considerazione: la sistemazione consiste nell'aver tagliato tutta la sterpaglia e di questo ringrazio di cuore i cacciatori … anche se li ringrazierei di più se si potesse mettere un po' più in discussione la loro attività venatoria.
Seconda considerazione: oggi Kyra compie 9 anni. Sono tanti. Eppure sembra la cagnolina che è arrivata a casa mia giusto 7 anni fa (una decina di giorni prima del suo compleanno ma abbiamo deciso che oggi festeggiamo entrambi gli avvenimenti)

Auguri amore mio, che tu possa vivere a lungo tranquilla e felice <3


martedì 14 gennaio 2020

Cima d'Olino – m 1.768 – 14 Gennaio 2020



Ci andiamo ormai da anni, a volte sole, a volte in compagnia. Questa volta siamo sole. Ma sole sole. Le prime persone incontrate sono poco prima del larice bruciato e sono 4 simpatici bergamaschi. Poi ho incontrato qualcuno ma già di ritorno a Pian delle Betulle.
Anche Kyra ha fatto il suo incontro. Ovviamente lei si ricorda dell'anno scorso cosi scende alla casa a vedere se c'è il gatto che, per fortuna, all'andata non trova. Però è li al ritorno e Kyra ha avuto un incontro ravvicinato. E non proprio amichevole. Prima o poi ci rimette un occhio :'( Una fatica bestiale per riprenderla (è l'unica occasione che non me la sento di andarmene convinta che preferisca me al gatto … ) ma alla fine è andato tutto bene.
Ho completato la giornata con un caffè con panna che descrivere non si può.
Unica nota dolente, ma me l'aspettavo, il ghiaccio. É parecchio. Ad un certo punto i ramponcini o ramponi sono essenziali. Neve vecchia e dura.
Kyra si è divertita. E questo alla fine è la cosa che più conta.
Nel pezzetto tra il parcheggio e Pian delle Betulle stavano tagliando gli alberi. Alberi altissimi che hanno dovuto crescere in altezza per trovare un po' di sole. Ne ho visto cadere uno. Mi ha fatto impressione. E ancora non ho deciso se sia giusto o meno.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.358
Quota arrivo massima: m 1.791
Dislivello: m 475
Tempo totale: 4 h 31 m compresa di tutto
Km percorsi: 11,1 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: D'estate fontane


martedì 31 dicembre 2019

Monte Resegone – m 1.875 – 31 Dicembre 2019



Mentre guido verso Ballabio mi sento Felice. Felice si, con la effe maiuscola. Sarà che ho rimandato un sacco di volte sta gita, sarà che anche se faccio fatica ad uscire di casa quando poi ci sono e ci sono per andare a camminare mi sento bene. Non lo so ma oggi sono davvero contenta.
Sosta caffè a Ballabio, tanti cani al bar.
Arrivo a Morterone. Tante macchine. E anche un cane.
Saliamo. Un po' di ghiaccio ma aggirabile. Niente neve fino a che non si incontra il bivio con Brumano. Fino ad ora ho incontrato bella gente che ha accettato il modo di comportarsi di Kyra di questi ultimi mesi e non ne hanno fatto un problema. Chi ha proseguito con un “nessun problema, buon anno” e chi invece si è fermato a chiacchierare con me per poi riprendere velocemente la sua salita.
Ci sono tanti cani oggi e tutte femmine.
Punto molto l'argomento cani, vero? Beh, perchè è successa una cosa poco piacevole: Kyra è stata attaccata. Da un pastore tedesco femmina di 4 anni. Il padrone stava scendendo, eravamo fuori dal bosco e poco sotto la sella. Era ripido e con neve davvero dura. Non è il caso di mettersi a correre, sia che si abbiamo i ramponi o meno. E' successo tutto cosi in fretta che non ho capito la dinamica ma mi sono ritrovata Kyra in mezzo alle gambe con il pastore tedesco che l'aveva azzannata al garrese. Io non perdo la freddezza in questi momenti per cui ho cercato di difendere Kyra con il mio corpo cercando al contempo di allontanare il pastore tedesco tirandolo dalla pettorina. Visto che non ci riuscivo ho preso il collare ad anelli e qui ho raggiunto qualche risultato. Solo che nel frattempo eravamo scivolati giù. Immagino quello che hanno pensato chi ci ha visto: due cani e un umano che scivolano giù. Freddamente ho pensato che era meglio fermarsi. Per fortuna ci siamo riusciti e credo che il pastore tedesco sia stata quella che ha contribuito meglio all'arresto. E' quindi arrivato il padrone e ha allontanato il suo cane. Quanto è durato? Pochi secondi. Io ho vissuto tutto al rallentatore ma davvero non è durato più di pochi secondi. Io ero senza fiato e mi sono seduta con Kyra a fianco. Il padrone dell'altro cane si è allontanato quei 10 metri che ci hanno messo in sicurezza e finalmente abbiamo potuto parlare.
Lui era mortificato. Non sapeva cosa dire. D'altra parte io ero d'accordo con lui: dove lasciare il cani liberi se non in montagna? Purtroppo può succedere, ne eravamo entrambi consapevoli. Ho controllato Kyra ma sembrava stare bene. Poi … dopo …. mi sono accorta del mio dito che non smetteva di sanguinare. Il padrone del pastore tedesco mi ha tirato dei fazzoletti di carta (meglio non far avvicinare i cani … ) ed è stato li con me fino a che non mi sono ripresa. A parlare. Si è comportato benissimo. Ha preteso che controllassi mille volte Kyra per vedere che non avesse avuto danni, si scusava e mi chiedeva come stava il mio dito. Se accetti che i cani vadano liberi può succedere.
Ci siamo salutati e lui è sceso mentre noi abbiamo proseguito la salita.
La mattina dopo, con calma, valutavo l'accaduto e ho pensato che forse il pastore tedesco voleva solo dare un avvertimento a Kyra. Se voleva farle del male lo avrebbe fatto e ne avrebbe fatto anche a me. Probabilmente era un po' permalosa anche lei e quando Kyra le ha detto non troppo gentilmente che non doveva annusarla lei l'ha rimessa al suo posto.
Legata la Kyra in cresta siamo arrivate in cima. Poca gente, mi aspettavo di più. E un solo cane già incontrato al parcheggio. Dopo la recente avventura ne sono stata contenta.
Il tempo di capire che sono in vetta e la maggior parte della gente scende. Compresa la cana. E io rimango con due signori molto simpatici. Di Milano con casa a Mandello. Laura e Roberto. Ad un certo punto lei mi chiede se può farmi una domanda personale. Certo, dimmi. Ma tu sei quella che telefona ogni tanto a Radio Popolare? Sorrisone. Non per altro ma incontrare un altro ascoltatore della mia radio mi rende felice. Il fatto poi che mi abbia riconosciuto vuol dire solo una cosa: telefono troppo spesso :D :D :D
Purtroppo le nostre chiacchiere sono interrotte dall'elicottero giallo del soccorso. Io inizio ad agitarmi. Dopo quello che ho passato mi agito sempre. Non riusciamo a capire se è una esercitazione o c'è un ferito.
Per farla breve: due ragazzi (con 3 picozze … ) decidono di scendere dal pendio direttamente sotto il rifugio ma uno inciampa nei ramponi e cade. Crack. Gamba rotta. Come so tutto? Ho incontrato l'amico dell'infortunato che stava scendendo e mi sono fatta raccontare. Mi sono tranquillizzata. Una gamba rotta non è piacevole ma si aggiusta. L'amico sembrava anche tranquillo e sereno.
La discesa l'abbiamo fatta con gli amici di Radio Pop fino al parcheggio.
Poi alla ricerca di un negozio per prendermi qualcosa di nuovo per domani. E' una abitudine: devi avere qualcosa di nuovo.
Poi a casa. Doccia, bestie, cena, divano.
Solita ora a nanna.
Mi sono svegliata nel cuore della notte, ho fatto i conti delle bestie: tutte qui. Ho solo un pensiero per le galline ma ho visto la mattina dopo che è andato tutto bene.

P.S. Il giorno dopo il dito fa un male cane … l'ho strusciato sul ghiaccio quando siamo scivolati, non sono stati i cani a farmi male. Però credo proprio che sia un miracolo se non si è rotto!

P.P.S. Quando hanno prenotato il capodanno all'Azzoni secondo me hanno chiesto gli anni: tutti quelli che salivano avevano meno di 30 anni!!!

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.085
Quota arrivo massima: m 1.879
Dislivello: m 790
Tempo totale: 4 h 54 m compresa di tutto
Km percorsi: 7,6 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Nel bosco in basso

martedì 10 dicembre 2019

Monte San Primo – m 1.682 – 10 Dicembre 2019




Ormai sono potentemente disallenata … non si dice? Però rende l'idea.
Finalmente una giornata di silenzio venatorio, con il sole e io libera. Una congiuntura che non capitava da circa due mesi. Come non approfittarne?
E' caduta la neve anche se non recentemente per cui San Primo sia.
Lo so, dal Rifugio Martina è un delirio, l'ultimo pezzo tira da morire. Ma io mi devo ri-allenare e il dislivello totale non è molto.
Mi concedo la colazione al Citterio, poi vado nella mia panetteria preferita a prendere il pranzo (prima o poi torno a farmi la focaccia … sarà la volta buona che mi viene bene?. Sosta caffè al Ghisallo e su a Pian Rancio. C'è una sola macchina parcheggiata. Metto la mia vicina tanto per non sentirmi sola. Cambio scarpe e mi viene in mente che si, ho preso le ghette. Che si, ho preso i ramponi … ma se avessi messo gli scarponi pesanti forse era meglio.
I bastoni non li porto, devo allenare le gambe (con il mio ginocchio bionico è essenziale) e i bastoni scaricano troppo il peso.
Arrivati al parcheggio per salire al Martina trovo un paio di ragazzotti con un signore. A mala pena mi salutano. Boh, tranto mi supereranno e farò la mia salita sola.
E invece … si, mi hanno superato ma poi si sono fermati. E io supero. Poi mi hanno superato ma si sono fermati … e io supero. Fino a che non parliamo e scopro che vanno in grotta. Pensano di uscire intorno alle 5 – 5,30 Rimango stupita perchè non sapevo che ci fossero delle grotte sul San Primo.
Saliamo un po' insieme ma loro fanno un pezzetto e poi si fermano e io la salita a fisarmonica non la sopporto. Dopo una mezz'ora circa li saluto e proseguo con Kyra. Abbiamo superato il Martina e tra un po' troverò il calvario. La neve è sempre presente ma per il momento niente ramponi, si riesce a salire tranquillamente.
Poi inizia il ripido. E giuro che Kyra sembrava davvero preoccupata: continuava a scendere (di corsa cosi rischiava di buttarmi a terra …) e controllava che stessi bene. Poi risaliva, si guardava indietro e vedendo che facevo fatica tornava indietro per vedere se andava tutto bene e spronarmi nella salita. Che ve lo dico a fare che ho un cane fantastico? E qui ho capito che era troppo ripido per proseguire sulla neve dura senza ramponi cosi mi sono fermata e li ho messi. Stavo facendo davvero una fatica immane (lo so, mancavo di allenamento … e lo so, me la sono cercata :D ).
Con i ramponi le cose sono andate meglio, Ogni tanto alzavo la testa e vedevo sempre la mia Kyretta che mi guardava preoccupata … ma vedevo anche la cresta avvicinarsi.
Nonostante non fossi allenata siamo salite senza una sosta. Sono stata bravissima!
In cima ho avuto la bella sorpresa di trovare dei blocchi a moh di panchina. Ho trovato persone gentili e simpatiche con cui chiacchierare … Kyra ha tirato fuori tutto il suo fascino e ha racimolato una merenda da regine :D
Ci siamo fermate un bel po', era piacevole e non era freddo. E poi avevamo tempo. Ovviamente la foto alla croce con dietro le Grigne è stata impossibile, qualcuno c'era sempre li sotto a mangiare, a cambiarsi, a dare da bene al cane …
La discesa è stata tranquilla, solitaria. Poco solo ma andava bene cosi.
Kyra ha corso tanto, la neve per una volta non le si attaccava alle zampe e mi sembra si sia proprio divertita.
Foto poche. Per due motivi: è un posto che frequento spesso e la delusione dello zoom che avevo comprato mi ha fatto davvero passare la poesia.
Ma non è detta l'ultima parola. Ho una ideuccia su cosa comprare per sostituirlo.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 1.116
Quota arrivo massima: m 1.690
Dislivello: m 655
Tempo totale: 5 h 210 m compresa di tutto
Km percorsi: 7,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: No