giovedì 17 settembre 2020

Monte Coltignone – m 1.473 – 17 Settembre 2020


Un settembre davvero pazzo, fa ancora tanto caldo e io mi passo i pomeriggi in casa, nell'unico locale dove c'è l'aria condizionata, a leggere.

Ma oggi compio gli anni, un compleanno importante.

Stamattina colazione in un bar che adoro e che ha delle brioche che sono la fine del mondo.

Poi a casa a fare qualcosa visto che la mattina si respira e dopo mangiato ce ne andiamo ai Pian dei Resinelli. E' qualche giorno che penso di salire li, senza fare chissà che cosa, troppo caldo.

E quindi Parco del Valentino. Questa era l'idea solo che il Belvedere è chiuso, stanno facendo dei lavori (una terrazza sospesa … dovrò andare a vedere quando i lavori saranno conclusi ma cosi, di primo acchito, non ne capisco la necessità).

La salita alla cima sembra però percorribile cosi Kyra potrà fare la passeggiata nel bosco che è qualche giorno che le prometto.

Incontro un sacco di persone simpatiche con cui mi fermo a scambiare 4 parole. A qualcuno lo dico che oggi è il mio compleanno. Cosi, tanto per sentirmi fare gli auguri con un bel sorriso.

In cima ci fermiamo un po', io a leggere e Kyra seduta accanto a me.

Scendiamo e obiettivamente non è più tempo di merenda con una fetta di torta ma chissenefrega? Penso a dove andare a prenderla. Ci sono molti bar aperti, non sapevo di questa vita ai Resinelli ma alla fine decido per il forno. Li dovrebbero essere fatti da loro o per lo meno non industriali. Solo che di torte ce ne sono 2 ed entrambe con del cioccolato (ma perchè lo devono mettere dappertutto???) Giro su un panino con il formaggio, buonissimo, e una lattina di aranciata. Cosi non arriverò a casa morta di fame.

Scendiamo e passiamo da Obi. Il mio capo vuole regalarmi dei vasi che però devono essere pesanti visto che quest'anno cadevano al primo alito di vento. Lui me li regala ma io li devo cercare. Ma che regalo è? :D

Fa niente. Arriviamo a casa che sono circa le 19. I gatti che miagolano affamati. Ma io devo prima farmi la doccia che sta iniziando una conferenza via web che mi interessa.

Mi costringo alla calma altrimenti mi innervosisco e non è il caso.

Riesco a fare tutto senza essere sbranata dalle bestie ^_^

La giornata finisce. Seduta sul divano con Giulietta e Romeo che si alternano e Kyra che si allunga fino ad occupare quasi due posti.

Tanti auguri Silvia, altri 60 magari anche no, ma che la vita ti possa sorridere si, questo proprio te lo auguro. Me lo auguro.


heliSLaLenta & Kyra



martedì 28 luglio 2020

Monte Verrobbio – m 2.136 – 28 Luglio 2020


L'idea è di salire al Lago di Pescegallo, Poi andare al passo e li fermarmi.

Adoro questa valle, da questa parte poi non ci vengo spesso e quando arrivo al Lago faccio il solito errore di pensare che i due passi partano dal lago e invece sono uno dietro l'altro.

Tralascerò il racconto del brutto ceffo incontrato (per fortuna sono rarissimi i casi di incontrarli in montagna però mi sono un po' preoccupata perchè non stava passando nessuno in quel momento … ) perchè rovinerebbe la bella giornata che abbiamo passato.

Sosta per bene al Passo del Forcellino arriviamo giusto per ora di pranzo al Passo di Verrobbio.

Un salto a vedere dall'alto Passo San Marco e poi ci siamo sedute a mangiare facendoci coccolare da uno splendido venticello fresco.

Ma quel cartello ravana dentro la mia mente: Monte Verrobbio EE 30 minuti.

E' solo mezz'ora. Ma è EE. Si, mi faccio mettere un po' paura perchè non sono allenata e non faccio EE da una vita.

Ma il tarlo ha fatto il suo dovere per cui, finita la nostra mega sosta, partiamo per il Monte EE.

Da giù si vede una cima. Dentro di me penso che arrivare li ci vorranno 10 minuti. E cosi è. Solo che non è LA cima. E una volta su vedo la cresta. E abbiamo già fatto dei passaggi che in discesa mi faranno riflettere, soprattutto avendo Kyra legata a me. Si, Kyra è legata. E' una cresta esposta e scivolare da qui vuol dire non fermarsi. Io spero di non scivolare ma preferisco cmq tenere Kyra legata per paura che possa scivolare lei.

Ci sono più punti in cui mi chiedo se non sia meglio tornare indietro ma oramai siamo qui. Quando mi trovo su un pendio ripido da farmi salire attaccandomi all'erba inizio a sudare freddo: io da qui non ci scendo, mi ritrovano a San Marco. Ma Kyra mi riporta in cresta e li troviamo il sentiero per cui immagino di aver sbagliato strada.

Poi le difficoltà cessano, è solo un sentiero di cresta esposto, ma sentiero.

Arrivo in cima affaticata, accaldata, assetata … una cima nuda, di quelle che piacciono a me: neppure una targhetta che mi dice il nome del monte.

Non ci fermiamo molto, il tempo di bere e riprendere fiato e poi affrontiamo la discesa.

Come presupponevo, la discesa è stata molto meno faticosa della salita, il sentiero era più evidente e non abbiamo mai sbagliato strada per cui le difficoltà si sono azzerate.

Torniamo al Forcellino e scendendo incontro quello che al mattino ho visto scendere verso il Lago di Pescegallo che arrivavano da San Marco. Con un paio di loro ho fatto chiacchiere lunghe come a voler dimenticare il bullo incontrato la mattina e rincuorarmi che in montagna la maggior parte della gente è bella ed è bello fermarsi a fare 4 chiacchiere.

Facciamo il giro del lago e scendiamo per puciare i piedi e rinfrescarci un attimino,

Avevo già deciso che poi saremmo scese per la strada, pensavo fosse più lunga ma alla fine neanche poi tanto.

Non sono riuscita a fermarmi al bar a bere qualcosa per cui, ancora accaldate, cambio scarpe e poi giù verso casa.

Adoro questa valle. Se potessi prenderei qui una casetta in affitto per l'estate. E me la godrei tanto, non è neppure troppo lontana da casa e con la super strada che arriva fino a Morbegno (quasi) è davvero un attimo arrivare qui.


heliSLaLenta & Kyra



I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 1.367

Quota arrivo massima: m 2.141

Dislivello: m 981

Tempo totale: 8h 34m compreso di tutto

Km percorsi: 12,6

Percorso canabile: Si con attenzione alla cresta del Monte

Acqua sul percorso: Torrentelli qua e la e laghi



domenica 26 luglio 2020

Cascata del Cenghen – 26 Luglio 2020

Le foto


E' la terza volta che vado. Un bel posto, un bel sentiero per raggiungerla. Ma da non fare di domenica. Già arrivati sul posto (non erano ancora le 10) a me sembrava affollato ma scendendo abbiamo incontrato il mondo che saliva. Mondo umano e canino. Uno addirittura con il pallone sotto il braccio.

Bocciato per la domenica ma già al sabato secondo me è una bella gita da mezza giornata.

Poche foto fatte con il cell.

Gipsy a casa ma se cercate nel blog trovate le altre gite con i dati.



heliSLaLenta & Kyra , Giuliano, Mario, Greta e Stella


lunedì 15 giugno 2020

Passeggiata sotto i Corni di Canzo – m .1.303 (alt max) – 15 Giugno 2020

Le foto

Finalmente coincide una giornata dal meteo decente (almeno non piove) e l'assenza di altri impegni. Anche se il morale è a terra vado lo stesso, il fisico (mio e di Kyra) necessita di un po' di allenamento.

Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percorso per cui non ci sono i dati. Solo il dislivello puo' essere veritiero.

Giornata no, come il periodo del resto. Volevo salire sul Corno Centrale ma arrivata al SEV mi sono resa conto che le mie forze erano al lumicino per cui mi sono fermata a mangiare.

Chiacchiere piacevoli con la coppia ferma li a mangiare e poi ancora con le coppie incontrate lungo il percorso. Kyra oggi è stata bravissima. Ha si abbaiato a qualcuno ma poco e sembra quasi tornata quella di qualche mese fa. Indifferente, oppure una annusatina poi va per la sua strada.

I sentieri sono ovviamente pieni di fango, per fortuna solo a tratti ma rendono sia la salita che la discesa scivolosi.

Il sentiero numero 1 è chiuso per frana e massi pericolanti ormai da mesi ma anche il sentiero che viene giù dal colletto ha un bell'albero caduto che rende faticoso il suo superamento. Lo so, non è banale, ma con una motosega il problema si potrebbe risolvere … o no?

Ha iniziato a tuonare prima che arrivassi al colletto. La mia app dice che non pioverà. Le credo. Fortemente. Perchè non ho nulla per proteggermi dalla pioggia.

Prima di arrivare alla macchina trovo due simpaticissimi ragazzi con un cagnolino (rigorosamente di razza :( ) che è sempre legato. “Sai, se mi scappa” dice lei. E io, che non sono capace di stare zitta, le faccio presente che il problema è suo, che il cane, dopo due anni, ha ben capito con chi vuole stare e se non ha un forte istinto predatorio è difficile che si allontani. Intanto il fidanzato, che era davanti ma mi ascoltava, cosa fa? Slega il cane. Mitico! La ragazza ancora un po' sviene ma si avvera quello che le avevo predetto. Il cane annusa in giro, corre, interagisce con Kyra … ma non scappa! La ragazza non ci crede … “non è possibile!” continua a ripetermi stupitissima.

Se solo ho potuto fare una piccola cosa per quella ragazza e il suo cane ne sono felice.

E continua a tuonare. E io continuo a pensare che no, la mia app ha detto che non piove.

Arrivo alla macchina, tempo di cambiarmi le scarpe e scendono le prime gocce. Ok, prendiamola filosoficamente come una cosa che mi è andata bene.


heliSLaLenta & Kyra


I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 500

Quota arrivo massima: m 1.303

Dislivello: m 840

Tempo totale: np … Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percorso

Km percorsi: np … Gipsy non ha funzionato per la prima ora abbondante di percosso

Percorso canabile: Si

Acqua sul percorso: qualche fontana e torrente a fondo valle



giovedì 21 maggio 2020

Anello Barzaghino – m .1.072 – 21 Maggio 2020

Le foto


In pieno confinamento (mi piace di più dirlo in italiano) cerco di pensare a dove voglio andare non appena potremo uscire. Nebbia. Come se il fatto di non poter uscire mi impallasse la mente.
Poi arriva la possibilità. Solo la possibilità e cosi mi si sblocca anche la mente. Barzaghino. La montagna sopra casa.
Sono circa 600 m di dislivello. Mi sono dovuta fermare ben 2 volte prima di arrivare in cima. Me lo aspettavo ma non credevo, eppure questo confinamento dove non potevi uscire per nulla ha pesato e non poco sull'allenamento.
Sono salita ormai parecchie volte qui e non ho mai incontrato nessuno. Oggi ovviamente trovo 3 persone. Che arrivano da Milano. Questa è una montagna che ho sempre bistrattato. Ci devo essere salita solo una volta quando abitavo a MI cosi, tanto per finire tutte le cime della zona.
Come cambiano le prospettive …
Scendendo decido di non fare il sentiero dell'andata, complice anche il troppo fango trovato, e mi avvio per trovare il sentiero che porta al Foro Francescano.
Ehm …
Doveva essere li dietro. Invece fa un giro lungo, molto lungo. Mi ritrovo in posto che avevo visitato tempo fa e inizio a disperare di trovare il mio bivio e di dover salire in cima al Palanzone e credo di non averne le forze.
Ma ecco finalmente il mio bivio alla Bocchetta di Vallunga (non imparerò mai che è questa ...). E sono già parecchio stanca. Mancano 40 minuti mi dice il cartello. Ma il piacere di mettere finalmente un piedi davanti all'altro all'interno di un bosco, vedere Kyra che saltella di qui e di la non mi fa pesare più di tanto la camminata. Un'altra piccola sosta prima di arrivare al Foro Francescano. Ho i piedi doloranti. Sarà per gli scarponcini alti? Boh, l'importante è avere fatto il giro, esserci riuscita di nuovo … aver fatto divertire la mia tata.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:

Quota partenza: m 517

Quota arrivo massima: m 1.072

Dislivello: m 697

Tempo totale: 4 h 41 m compresa di tutto

Km percorsi: 9,9 circa

Percorso canabile: Si

Acqua sul percorso: Torrentelli


giovedì 14 maggio 2020

La Conca di Crezzo - 14 maggio 2020


Doveva essere il secondo anno che salivo per la migrazione dei rospi. E invece niente. 
Di positivo c'era che anche il ristorante era chiuso e le macchine erano ridotte al lumicino. 
Il risultato è stato quello che vedete nelle foto: una marea di girini !! ^_^ Speriamo che la maggior parte di loro esegua con tranquillità la trasformazione e migri nei boschi per tornare allo stagno la prossima stagione. 
Noi intanto, Kyra ed io, ci siamo godute la conca con una bella passeggiata

lunedì 4 maggio 2020

Sentiero per Castelmarte e Ponte Lambro - 4 Maggio 2020


Aumentiamo i 200 merdosi metri con una passeggiata degna di questo nome 
Siamo al 4 di maggio, a volte pensavo che questa data non arrivasse mai. 
Qui da me ho visto di tutto, la legge era interpretata a seconda delle proprie esigenze ma per fortuna erano in pochi a farlo. Noi a controllare i metri di nostra pertinenza per non sgarrare. 
2 passeggiate al giorno, non di più (sono io che non le reggevo … ) 
Ma oggi possiamo allungarci per cui ce ne andiamo su a Castelmarte per scendere poi a Ponte Lambro e ritorno. Sembra una cavolata, vero? Ma l'allenamento non c'è più e da oggi abbiamo tanta scelta e per ogni giorno ci concederemo un giro diverso. 
Il primo obiettivo è di arrivare ai 10.000 passi che facevamo in un giorno normale. Oggi 8.200. Con 5,5 km Dislivello non lo so, non ho portato l'altimetro. 
Incontri: una a salire e una a scendere e qualche chiacchiera con chi ho incontrato in paese. 
Temevo di essermi persa tutta la fioritura invece qualcosa è rimasto. 
Non mi perdo a cercare i nomi, abbiate pietà di me. 
Sono giorni che diventano sempre più difficili. 
Accontentiamoci. 
Io sono stata bene stamattina. Ho camminato con la mia tata per quasi 2 ore. In mezzo nela natura. Lei libera senza timore di incontrare le solite brutte persone che bazzicano i nostri dintorni (aveva ragione Kyra: non è un bel posto per vivere … )