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giovedì 19 aprile 2018
Dal Cornizzolo ai Corni - 19/4/18
In attesa che passino le ora più calde della giornata vi preparo l'album della gita in oggetto. Le foto sono tante, ho fatto il sentiero dello Spirito del Bosco a scendere e mi sono fotografata quasi tutte le sculture ...
heliSLaLenta & Kyra
I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 481
Quota arrivo massima: m 1.277
Dislivello: m 1.082 circa
Tempo totale: 7 h 15 m compresa di tutto
Km percorsi: 13,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Si, Torrenti e qualche fontana
Etichette:
Cornizzolo,
Monte Rai,
Sasso Malascarpa,
Sentiero dello spirito del bosco
sabato 26 aprile 2014
Anello al Cornizzolo- 26 Aprile 2014
Le foto
Non c'è molto da dire su questo luogo, solo l'itinerario:
Lazzaretto di Canzo 466
Sentierone
Alpe Carella 660
Monte Pesora 1.190
Monte Cornizzolo 1.240
Rifugio Marisa Consiglieri 1.050
Monte Rai 1.259
Monte Prasanto 1.244
Sasso Malascarpa
La Colma 1.000
Terz'Alpe 800
Second'Alpe 795
Prim'Alpe 718
Sentiero dello Spaccasassi
Sentiero Geologico
Lazzaretto di Canzo 466
Il resto l'hanno fatto le persone che ho incontrato.
Ovviamente siamo riuscite a fare la maggior parte del percorso da sole, ma abbiamo incontrato Giada, che ha raccolto UN narciso (uno solo) da portare alla nonna.
Poi il bimbo tutto imbronciato perchè voleva vedere la vipera … e allora abbiamo chiacchierato un po' su questo animaletto.
In cima al Cornizzolo ho incontrato Stefano, amico da una vita e che ultimamente non vedo molto spesso.
Nei pressi del rifugio Marisa Consiglieri due sprovveduti ragazzi cercavano acqua per il loro cane …. (prima di partire informati se c'è acqua!!!)
In cima al Monte Rai ho incontrato un gruppo di splendidi ragazzi che sono arrivati alla spicciolata: ognuno salutava … Quando tutto il gruppo è stato riunito ho visto uscire cose incredibili da quegli zaini: ciabatte da mare, teli da mare, bottiglie di vino e di spumante, affettati e pane … beh, sono giovani, se lo possono permettere!
Poi sono andata a salutare Pinuccio … e mi sono resa conto solo ora che la nostra vita è cambiata a causa sua. No, non in termini negativi, ci mancherebbe ma è meglio specificare visto che spesso e volentieri vengo male interpretata.
Poco dopo la colma due coppie, una trentina di anni, che mi chiedono info su dove andare, almeno per arrivare da qualche parte. Chiacchiariamo volentieri, spiego, racconto, raccomando loro di controllare i cartelli per i tempi perchè io non li ricordo. Splendide persone ….
Poi ne incontro altre due, lego Kyra perchè siamo vicine al rifugio e uno di loro mi dice che a loro non da fastidio. Una volta spiegato il motivo e arrivata a Terz'Alpe sono MOLTO contenta di averla legate: le caprette sono tutte sul sentiero per la gioia dei bimbi.
Non vi dico Kyra …. ho dovuto trascinarla indietro. Mi ricordo che c'è un sentiero che mi permette di saltare via Terz'Alpe e i due ultimi signori incontrati mi hanno accompagnato a cercarlo … è stato un gesto davvero meravoglioso.
Chiacchierando con loro incontriamo un gruppo di scout che stanno pulendo la zona dai rifiuti …
A Prim'Alpe io mi devo fermare, i piedi bollono, saluto i miei compagni temporanei di viaggio e tolgo gli scarponi.
Riposata e rifocillata inizio a scendere per lo spaccasassi e mi fermo a chiacchierare con due splendide ragazze e i loro cagnoloni con cui Kyra, nonostante una fosse femmina, gioca felice.
Che dire … ottima giornata, a due passi da casa, neanche troppo calda e un po' di allenamento.
Kyra ha apprezzato, ma oggi ha il muso: piove e non si esce …
heliSLaLenta & Kyra
Quota partenza: m 459 secondo Gipsy
Quota arrivo: m 1.259
Dislivello secondo Gipsy: m 1.190 circa
Tempo totale: 7 h 30 m
Km percorsi secondo Gipsy: 16 circa
LA TRACCIA GPS
Un solo grande disappunto: l'obiettivo della macchina fotografica sporco, all'interno ... fino all'altro giorno solo due sbavature, ora non si può propio più usare e in qualche foto si vede bene .... sob!
giovedì 23 maggio 2013
Corno Birone m 1.116 – Monte Rai m 1.261 – Cornizzolo m 1.241 - 23 Maggio 2013
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Mi sveglio presto e sento il rumore del vento … mi giro dall’altra parte: sia Kyra che la sottoscritta non amano molto il vento.
Un quarto alle 7 mi alzo e guardo fuori: nuvolo.
Andiamo bene, penso scoraggiata.
Con calma sfamo i gatti, saluto Kyra e poi colazione.
Faccende di casa, sempre con molta calma; uno sguardo alla posta, sempre con molta calma.
“Guarda che se vuoi andare ti devi dare una mossa!” La vocina dentro di me.
Poi penso a Kyra, ieri si è goduta un mondo il giretto mattutino alla Baita Patrizi e oltre, come negarle anche oggi un giretto? In fin dei conti non piove.
Mi costringo cosi ad uscire.
A Civate ci sono stata circa un mese fa con Giuliano che mi ha dato i punti di riferimento per ritrovare la strada con la macchina, ma io no, non mi fido e metto il waypoint sul GPS.
Risultato mi perdo.
La giornata continua peggio.
Crapona come pochi, vado finalmente “a naso” e mi ritrovo ad un parcheggio che ricordo come punto di partenza, ma di tanti anni fa.
Va bene lo stesso, non farò il sentiero che avevo in mente ma non importa.
Ovviamente sono a uno sputo dal parcheggio di un mesetto fa, ma non ricordo assolutamente dove avevamo messo la macchina. E cosi, salendo dalla strada, mi ritrovo lo stesso alla località Pozzo, da dove parte il MIO sentiero. Le cose forse iniziano a girare in questa strana giornata.
Prendo il sentiero che mi porta al Buco della Sabbia e alla falesia di Civate. Torno giù alla grotta e poi scendo per capire se c’è altro. Le falesie, si sa, sono quasi sempre in posti molto impervi e cosi si scende attaccandosi alle catene per evitare di scivolare nel fango … e chi me lo fa fare? Torno su, va bene cosi.
Passo a dare un’occhiata al Casotto Partigiano e poi torno al mio sentiero che mi porterà a San Pietro al Monte. Bello … bellissimo … come sempre … e sta uscendo il sole … la giornata si sta facendo eccezionale …
Kyra è strafelice, io sto fotografando un sacco di fiori, la temperatura è perfetta e la giornata limpidissima: devo dire che il malumore che mi si è creato dagli ultimi avvenimenti (in particolare ieri) mi sta un po’ passando.
Prendo quindi il sentiero 7 che mi porterà al Corno Birone. Nonostante bazzico abbastanza spesso la zona qui su ci sono stata solo una volta e con un ventaccio da paura.
Il sentiero è bellissimo, un po’ nel bosco e poi fuori, tra i prati verdi e 1000 fiori colorati e una veduta sui laghi mozzafiato.
Mi fermo per la sosta banana non perché abbia fame o sia stanca, semplicemente voglio godermi il sole, il caldo, la vista, il silenzio, la natura …
In cima faccio un po’ di numeri per la foto di vetta (Kyra e Arty di certo non aiutano), mangio qualcosina e poi via, verso il Monte Rai.
In cima decido di fare un’altra sosta, questa volta la voglio luuuuuuuuunga. Mi tolgo lo zaino e inizio a fare qualche foto. Vedo da lontano uno che si avvicina … mi saluta … io sono educata e anche se non so chi è contraccambio il saluto. Man mano che si avvicina mi fa dei gesti come a dire: aspettami che mo’ ti spiego!
Ma chi è?
Longilineo, alto … che sia Mario? Ma no … lavora!
Mah … incuriosita lo guardo arrivare. Mi sorride, mi saluta: Ciao, sono Mauro …
QUEL MAURO???? Dico sorridendo … finalmente ci si incontra!
E iniziamo a chiacchierare. Il feeling è subito sentito e parlando di montagna poi …
E poi arriva Danilo. Mauro l’ha già conosciuto poco prima e anche con lui le chiacchiere non si sprecano.
Per farla breve, dopo 2 ore (sissi, 120 minuti!) morendo di freddo perché il sole ci ha abbandonato e con un po’ di dispiacere ci salutiamo: Mauro e Danilo scendono al Corno Birone io salgo invece la mia ultima cimetta della giornata. Per fortuna viene fuori ancora un po’ di sole e riesco a fermarmi ancora qualche minuto ma non in cima … le bestie ormai pascolano e vi lascio immaginare cosa non ho trovato sotto la croce!
Un’altra nota di colore bella della giornata l’ho trovata in rifugio. Mauro mi aveva avvisato e trovo un’orda di persone … di giovedì? Ebbene si, dei volontari, aiutati dal Soccorso Alpino, hanno portato su una marea di ragazzi disabili … la caciara, per una volta, è bellissima! Ragazzi in carrozzina che sono saliti in macchina/pulmino insieme ai ragazzi che possono camminare e che sono saliti dalla strada … mi si è sciolto il cuore, giuro!
Vediamo, magari più avanti riesco pure io a dare il mio piccolo contributo a questo tipo di iniziative.
Il sentiero che decido per la discesa è uno schifo. All’inizio è ripido, ma per quello non mi preoccupo, poi è però un pantano. Questo versante della montagna ha molta più acqua di quello da me salito e a volte lo scivolone è evitato proprio per un soffio. Per la gioia di Kyra. Già ieri si era conciata da buttare via ma una spazzolata l’ha resa ancora presentabile, oggi mi sa che finisce il lavoro … vabbeh, tanto sabato c’è un mega bagno in previsione della Festa del Bastardino che si terrà a Erba domenica e dove, ovviamente, Kyra e io parteciperemo.
Per fortuna, essendo giovedì, incontro poco o nessuno in discesa. Toppo la scala per scendere alla macchina ma la ritrovo lo stesso :)
Mi concedo un bel gelato. La meteo ha tenuto tutto il giorno, ora fa caldo come deve fare a maggio. Kyra è stanca ma io preoccupata le guardo tutte le zampine per assicurarmi che non ci sia qualche altro taglio ma no, è proprio solo stanca …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Arty
heliSLaLenta
Quota partenza: m 300
Quota arrivo: m 1.116 – 1.261 – 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.210 circa
Tempo totale: 7 h 26 m con chiacchiere … togli 2 ore di chiacchiere
Km percorsi secondo Gipsy: 12,5 circa
Un quarto alle 7 mi alzo e guardo fuori: nuvolo.
Andiamo bene, penso scoraggiata.
Con calma sfamo i gatti, saluto Kyra e poi colazione.
Faccende di casa, sempre con molta calma; uno sguardo alla posta, sempre con molta calma.
“Guarda che se vuoi andare ti devi dare una mossa!” La vocina dentro di me.
Poi penso a Kyra, ieri si è goduta un mondo il giretto mattutino alla Baita Patrizi e oltre, come negarle anche oggi un giretto? In fin dei conti non piove.
Mi costringo cosi ad uscire.
A Civate ci sono stata circa un mese fa con Giuliano che mi ha dato i punti di riferimento per ritrovare la strada con la macchina, ma io no, non mi fido e metto il waypoint sul GPS.
Risultato mi perdo.
La giornata continua peggio.
Crapona come pochi, vado finalmente “a naso” e mi ritrovo ad un parcheggio che ricordo come punto di partenza, ma di tanti anni fa.
Va bene lo stesso, non farò il sentiero che avevo in mente ma non importa.
Ovviamente sono a uno sputo dal parcheggio di un mesetto fa, ma non ricordo assolutamente dove avevamo messo la macchina. E cosi, salendo dalla strada, mi ritrovo lo stesso alla località Pozzo, da dove parte il MIO sentiero. Le cose forse iniziano a girare in questa strana giornata.
Prendo il sentiero che mi porta al Buco della Sabbia e alla falesia di Civate. Torno giù alla grotta e poi scendo per capire se c’è altro. Le falesie, si sa, sono quasi sempre in posti molto impervi e cosi si scende attaccandosi alle catene per evitare di scivolare nel fango … e chi me lo fa fare? Torno su, va bene cosi.
Passo a dare un’occhiata al Casotto Partigiano e poi torno al mio sentiero che mi porterà a San Pietro al Monte. Bello … bellissimo … come sempre … e sta uscendo il sole … la giornata si sta facendo eccezionale …
Kyra è strafelice, io sto fotografando un sacco di fiori, la temperatura è perfetta e la giornata limpidissima: devo dire che il malumore che mi si è creato dagli ultimi avvenimenti (in particolare ieri) mi sta un po’ passando.
Prendo quindi il sentiero 7 che mi porterà al Corno Birone. Nonostante bazzico abbastanza spesso la zona qui su ci sono stata solo una volta e con un ventaccio da paura.
Il sentiero è bellissimo, un po’ nel bosco e poi fuori, tra i prati verdi e 1000 fiori colorati e una veduta sui laghi mozzafiato.
Mi fermo per la sosta banana non perché abbia fame o sia stanca, semplicemente voglio godermi il sole, il caldo, la vista, il silenzio, la natura …
In cima faccio un po’ di numeri per la foto di vetta (Kyra e Arty di certo non aiutano), mangio qualcosina e poi via, verso il Monte Rai.
In cima decido di fare un’altra sosta, questa volta la voglio luuuuuuuuunga. Mi tolgo lo zaino e inizio a fare qualche foto. Vedo da lontano uno che si avvicina … mi saluta … io sono educata e anche se non so chi è contraccambio il saluto. Man mano che si avvicina mi fa dei gesti come a dire: aspettami che mo’ ti spiego!
Ma chi è?
Longilineo, alto … che sia Mario? Ma no … lavora!
Mah … incuriosita lo guardo arrivare. Mi sorride, mi saluta: Ciao, sono Mauro …
QUEL MAURO???? Dico sorridendo … finalmente ci si incontra!
E iniziamo a chiacchierare. Il feeling è subito sentito e parlando di montagna poi …
E poi arriva Danilo. Mauro l’ha già conosciuto poco prima e anche con lui le chiacchiere non si sprecano.
Per farla breve, dopo 2 ore (sissi, 120 minuti!) morendo di freddo perché il sole ci ha abbandonato e con un po’ di dispiacere ci salutiamo: Mauro e Danilo scendono al Corno Birone io salgo invece la mia ultima cimetta della giornata. Per fortuna viene fuori ancora un po’ di sole e riesco a fermarmi ancora qualche minuto ma non in cima … le bestie ormai pascolano e vi lascio immaginare cosa non ho trovato sotto la croce!
Un’altra nota di colore bella della giornata l’ho trovata in rifugio. Mauro mi aveva avvisato e trovo un’orda di persone … di giovedì? Ebbene si, dei volontari, aiutati dal Soccorso Alpino, hanno portato su una marea di ragazzi disabili … la caciara, per una volta, è bellissima! Ragazzi in carrozzina che sono saliti in macchina/pulmino insieme ai ragazzi che possono camminare e che sono saliti dalla strada … mi si è sciolto il cuore, giuro!
Vediamo, magari più avanti riesco pure io a dare il mio piccolo contributo a questo tipo di iniziative.
Il sentiero che decido per la discesa è uno schifo. All’inizio è ripido, ma per quello non mi preoccupo, poi è però un pantano. Questo versante della montagna ha molta più acqua di quello da me salito e a volte lo scivolone è evitato proprio per un soffio. Per la gioia di Kyra. Già ieri si era conciata da buttare via ma una spazzolata l’ha resa ancora presentabile, oggi mi sa che finisce il lavoro … vabbeh, tanto sabato c’è un mega bagno in previsione della Festa del Bastardino che si terrà a Erba domenica e dove, ovviamente, Kyra e io parteciperemo.
Per fortuna, essendo giovedì, incontro poco o nessuno in discesa. Toppo la scala per scendere alla macchina ma la ritrovo lo stesso :)
Mi concedo un bel gelato. La meteo ha tenuto tutto il giorno, ora fa caldo come deve fare a maggio. Kyra è stanca ma io preoccupata le guardo tutte le zampine per assicurarmi che non ci sia qualche altro taglio ma no, è proprio solo stanca …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Arty
heliSLaLenta
Quota partenza: m 300
Quota arrivo: m 1.116 – 1.261 – 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.210 circa
Tempo totale: 7 h 26 m con chiacchiere … togli 2 ore di chiacchiere
Km percorsi secondo Gipsy: 12,5 circa
sabato 24 dicembre 2011
Anello Corno Birone - Cornizzolo - 24 Dicembre 2011
Ecco cosa succede quando si fa passare
troppo tempo tra la gita e la stesura della relazione … passa il momento
e i ricordi si fanno flebili, già pieni delle gite successive. Almeno a
me succede cosi.
Però i ragazzi sono iper-impegnati con le gite (he he he … ) e cosi tocca a me relazionare.
Più che altro abbiamo deciso di relazionare per il mitico sentiero
“Dario e William” che Cristina e Marco stanno cercando da un po'. É un
sentiero piuttosto in piedi che risale la cresta del Corno Birone che
parte da Valmadrera.
Ci si incontra davanti alla banca, con le “solite” fantozziane telefonate:
heliS: ciao, qual'era la banca?
Cristina: la tal dei tali
heliS: ah … allora sono arrivata
Cristina: anche noi
…
E via cosi :) Caffè e poi andiamo a parcheggiare sopra al cimitero. Il
dubbio di dove parte il sentiero ci fa decidere di telefonare a Nano per
chiedere lumi. Ecco, Nano è bravissimo, ma dopo 5 minuti di spiegazioni
al telefono con Marco capisco che non si capiscono :) Facciamo da noi,
dai! che è meglio!
Cosi iniziamo ad incamminarci … e per prima cosa vediamo il cartello … che non avrebbe dovuto esserci :)
Pensiamo che poi il sentiero si perda e invece è proprio quello giusto.
Si fa presto ripido. Ma molto bello e ovviamente molto panoramico.
Ciacoliamo in continuazione fino a che non arriva il primo vento.
Iniziamo a vestirci. Quando siamo in cresta le raffiche diventano
potenti. Le chiacchiere affievoliscono e le nostre fatiche non sono solo
per salire, ma anche per rimanere in piedi.
Arrivati in cima mi decido: meglio mettere la giacca a vento e scendo
un momento per cercare un riparo dal vento. Quando risalgo, mi devo
sdraiare per terra se voglio fare la foto alla croce senza che venga
mossa. Non ci fermiamo, è impossibile, proseguiamo vero il Monte Rai con
Cristina ed io che ogni tanto siamo costrette a fermarci per non essere
spazzate via dal vento; Marco invece, pesando quei pochi grammi di più
(o portando i siluri nello zaino) è un filino più stabile.
Anche sul Monte Rai non ci si ferma. Giù verso il Marisa Consiglieri che ha uno splendido locale sempre aperto.
Entriamo. Ci rifocilliamo. Io sto meditando che posso anche fare a meno
di salire il Cornizzolo ma quando vedo la faccia delusa di Cristina
cambio subito idea.
Ci rituffiamo nel vento. É davvero potente. In cima non ci si può
fermare. Torniamo al rifugio a mangiare e inizia ad arrivare un po' di
gente: anche oggi, che è a vigilia di Natale, il Cornizzolo chiama i
suoi adepti :)
Facciamo una sosta piuttosto lunga, e non so ancora che il rientro è luuuuuuuuuuungoooooo!
Scendiamo a San Pietro, incontrando un po' di ghiaccio sul sentiero.
Speravano che da qui il vento fosse meno ma è una vana speranza.
Dobbiamo prendere il sentiero Luisin per iniziare a stare meglio. Ora
sono raffiche e non troppo fredde.
Il Luisin, per chi non lo sapesse, è un bellissimo sentiero … che passa
sul costone … con AMPI saliscendi … e non finisce mai :)
Non ricordo più a qualche bivio vedo il cartello Valmadrera: bene!
Comunico la mia gioia ai miei compagni di viaggio che mi guardano … eh
no … si sale ancora … non è questo il sentiero che dobbiamo prendere per
scendere :)
Lo ammetto, sono stanca. Ma ho la testa dura. Mi incammino e tra una raffica e l'altra arriviamo al bivio giusto.
Scesi alle macchine, con Marco confrontiamo gli altimetri. Il modello è
identico, cosi come sono identici i dati: oltre 2000 m di dislivello.
All'inizio non ci facciamo un gran caso. Ci salutiamo scambiandoci gli
auguri e poi via, verso casa.
E medito.
Conto le ore: non ci siamo. E' impossibile. Arrivo a casa e scarico i
dati: sul computer i metri diventano poco più di 1400 … che cavolo è
successo ai nostri altimetri? Il vento?
Mah, mi confronto con Cristina e Marco e giungiamo alla decisione che
1400 sono più veritieri. A voi è mai successo un errore cosi enorme?
E' stato un bellissimo giro, i ragazzi sono davvero molto allenati e
spero di poterli raggiungere a presto, come allenamento. Mi piace il
loro modo di andare in montagna e di vivere la montagna, andando a
cercare itinerari insoliti e non facendosi spaventare dal dislivello.
Grazie ragazzi, è stata davvero una gran bella vigilia!
heliSLaLenta
Quota partenza: m 270 circa
Quota arrivo: m 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.475 circa
Tempo totale: 7 h 15 m
Km percorsi secondo Gipsy: 14
mercoledì 24 novembre 2010
Monte Rai m 1261 - Monte Cornizzolo m 1241 - 24 Novembre 2010
Arriva la mail: per pensionati e nullafacenti :)
Sarà l’unica giornata davvero bella della settimana, dopo non so più quanto tempo. Sono contenta di passarla in compagnia. E poi, quando GrandemagRo mi propone di invitare Ewuska mi metto a ridere: mi manderà a quel paese.
Invece no … VIENE ANCHE LEI!
L’aspetto la sera prima a cena, ci ubriachiamo con una ottima bottiglia di rosso e poi, puntualissime, ci presentiamo all’appuntamento la mattina dopo.
Che io sappia ci si vede tutti li, Nano compreso. Solo che ci siamo solo noi :(
Ewuska inizia ad essere perplessa: sei sicura dell’appuntamento?
Uhhmmm inizia a venirmi un dubbio: no, dai … non posso aver sbagliato giorno!
Nano di solito è puntualissimo, a GrandemagRo do invece qualche minuto visto che arriva da lontano. Poi chiamo. Stiamo arrivando e Nano no, si trova la, perché viene con il cane.
Con il cane?
CON IL CANE???????????
TYCO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fantastico … non sto più nella pelle di vedere il “mio” cane, sono mesi e mesi che non lo vedo!
Quando arriviamo Nano non c’è … inizia bene la giornata :) E’ solo al parcheggio più in alto e in un attimo ci raggiunge. Mi attacco a Tyco e non lo mollo mentre andiamo a bere il caffè. Siamo un bel gruppetto, non ci sono più abituata ma so che le compagnie di Aldo sono sempre piacevoli.
Il caffè è stata una bella esperienza di orientamento e superamento delle difficoltà, dalla ricerca del bar, al capire come funzionano le porte, fino a capire chi ha pagato … avremo pagato tutto, vero?
Ora siamo sulla strada. Si ciacola, Tyco sta attaccato alla gamba del suo padrone e non lo molla mai. Certo che è ingrassato :( e quanto! Nano, devi portarlo in montagna! Quando veniva con noi era bello snello … poverino … Continuo a coccolarlo e poco per volta sembra che si ricordi di me. Alla fine se lo chiamo mi viene dietro, con un occhio sempre verso il padrone che non deve mollare mai.
Ci sgraniamo parecchio, ma ci sono dei punti davvero incantevoli dove ricongiungerci.
Arrivati all’altezza del rifugio io propongo a Ewuska di andare a vedere le formazioni del Sasso Malascarpa passando dal Monte Rai. La pensavo al ritorno ma Nano prende la palla al balzo: andiamo adesso, poi raggiungiamo gli altri in cima.
Uff … speriamo che non prendano troppo freddo gli altri. Se andavamo al ritorno poi li avremmo raggiunti in discesa … ma si sa, quando Nano ha in testa qualcosa nessuno gli fa cambiare idea. Ewuska non commenta, segue, felice :) Tyco è ovviamente con noi.
Saliamo. Foto. Scendiamo e saliamo sul Cornizzolo. Il Mio Cornizzolo. Quante volte anch’io ci sono salita! E’ stata la mia montagna quando, abitando a Milano, non volevo muovermi in macchina, quando il tempo era pessimo e avevo solo voglia di sgambettare.
Credo di non esserci mai stata con un gruppo cosi numeroso, ma la compagnia è splendida.
Mangiamo. Passo la mia torta in giro avvisando che devono dirmi che è buonissima visto che mi sono raccolta i mirtilli, ho fatto la marmellate e quindi la crostata.
:)
Ecco, cosi ora non saprò mai se è piaciuta davvero oppure lo hanno detto solo perché l’ho imposto io … :)
Scendiamo a bere un caffè e poi giù di nuovo, da un altro sentiero, un pochetto scivoloso.
Luminita è davanti ma ad un certo punto non la vediamo più. Aldo non si preoccupa, mi piace il suo modo di amministrare il gruppo.
Arriviamo alla basilica e la ragazza ancora non compare. A questo punto il mio dubbio diventa realtà: non ha visto il bivio … hi hi hi … vuoi correre?
Dai Aldo, chiamala! E mentre sta prendendo in mano il telefono ecco che arriva con la codina del gruppo: mi ero persa e nessuno mi ha cercato!
Si ride, ci si prende ovviamente in giro perché perdersi qui vuol dire semplicemente arrivare da un altro sentiero, al massimo in un paese vicino.
Ancora foto, fioccano le telefonate e poi riprendiamo la discesa.
Alla fine del sentiero un’osteria. Ci sediamo fuori, il sole è tiepido e abbiamo Tyco con noi e dispiace a tutti di lasciarlo solo.
Una gran bella tavolata dove è nata la proposta di una comunità fotografica … diciamo a tema … vediamo se qualcuno ha il coraggio di proporla!
Macchine. Saluti. Per fortuna mi rendo conto alla curva di aver lasciato le chiavi sull’altra macchina … ma dove ho la testa?
Gran bella giornata … grazie
OGM!
Quota partenza: m 290
Quota arrivo: m 1.261 – m 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1150
Tempo totale di marcia, comprensiva delle megasoste: 7 h 10 m
Km percorsi: 11,5 km
Sarà l’unica giornata davvero bella della settimana, dopo non so più quanto tempo. Sono contenta di passarla in compagnia. E poi, quando GrandemagRo mi propone di invitare Ewuska mi metto a ridere: mi manderà a quel paese.
Invece no … VIENE ANCHE LEI!
L’aspetto la sera prima a cena, ci ubriachiamo con una ottima bottiglia di rosso e poi, puntualissime, ci presentiamo all’appuntamento la mattina dopo.
Che io sappia ci si vede tutti li, Nano compreso. Solo che ci siamo solo noi :(
Ewuska inizia ad essere perplessa: sei sicura dell’appuntamento?
Uhhmmm inizia a venirmi un dubbio: no, dai … non posso aver sbagliato giorno!
Nano di solito è puntualissimo, a GrandemagRo do invece qualche minuto visto che arriva da lontano. Poi chiamo. Stiamo arrivando e Nano no, si trova la, perché viene con il cane.
Con il cane?
CON IL CANE???????????
TYCO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fantastico … non sto più nella pelle di vedere il “mio” cane, sono mesi e mesi che non lo vedo!
Quando arriviamo Nano non c’è … inizia bene la giornata :) E’ solo al parcheggio più in alto e in un attimo ci raggiunge. Mi attacco a Tyco e non lo mollo mentre andiamo a bere il caffè. Siamo un bel gruppetto, non ci sono più abituata ma so che le compagnie di Aldo sono sempre piacevoli.
Il caffè è stata una bella esperienza di orientamento e superamento delle difficoltà, dalla ricerca del bar, al capire come funzionano le porte, fino a capire chi ha pagato … avremo pagato tutto, vero?
Ora siamo sulla strada. Si ciacola, Tyco sta attaccato alla gamba del suo padrone e non lo molla mai. Certo che è ingrassato :( e quanto! Nano, devi portarlo in montagna! Quando veniva con noi era bello snello … poverino … Continuo a coccolarlo e poco per volta sembra che si ricordi di me. Alla fine se lo chiamo mi viene dietro, con un occhio sempre verso il padrone che non deve mollare mai.
Ci sgraniamo parecchio, ma ci sono dei punti davvero incantevoli dove ricongiungerci.
Arrivati all’altezza del rifugio io propongo a Ewuska di andare a vedere le formazioni del Sasso Malascarpa passando dal Monte Rai. La pensavo al ritorno ma Nano prende la palla al balzo: andiamo adesso, poi raggiungiamo gli altri in cima.
Uff … speriamo che non prendano troppo freddo gli altri. Se andavamo al ritorno poi li avremmo raggiunti in discesa … ma si sa, quando Nano ha in testa qualcosa nessuno gli fa cambiare idea. Ewuska non commenta, segue, felice :) Tyco è ovviamente con noi.
Saliamo. Foto. Scendiamo e saliamo sul Cornizzolo. Il Mio Cornizzolo. Quante volte anch’io ci sono salita! E’ stata la mia montagna quando, abitando a Milano, non volevo muovermi in macchina, quando il tempo era pessimo e avevo solo voglia di sgambettare.
Credo di non esserci mai stata con un gruppo cosi numeroso, ma la compagnia è splendida.
Mangiamo. Passo la mia torta in giro avvisando che devono dirmi che è buonissima visto che mi sono raccolta i mirtilli, ho fatto la marmellate e quindi la crostata.
:)
Ecco, cosi ora non saprò mai se è piaciuta davvero oppure lo hanno detto solo perché l’ho imposto io … :)
Scendiamo a bere un caffè e poi giù di nuovo, da un altro sentiero, un pochetto scivoloso.
Luminita è davanti ma ad un certo punto non la vediamo più. Aldo non si preoccupa, mi piace il suo modo di amministrare il gruppo.
Arriviamo alla basilica e la ragazza ancora non compare. A questo punto il mio dubbio diventa realtà: non ha visto il bivio … hi hi hi … vuoi correre?
Dai Aldo, chiamala! E mentre sta prendendo in mano il telefono ecco che arriva con la codina del gruppo: mi ero persa e nessuno mi ha cercato!
Si ride, ci si prende ovviamente in giro perché perdersi qui vuol dire semplicemente arrivare da un altro sentiero, al massimo in un paese vicino.
Ancora foto, fioccano le telefonate e poi riprendiamo la discesa.
Alla fine del sentiero un’osteria. Ci sediamo fuori, il sole è tiepido e abbiamo Tyco con noi e dispiace a tutti di lasciarlo solo.
Una gran bella tavolata dove è nata la proposta di una comunità fotografica … diciamo a tema … vediamo se qualcuno ha il coraggio di proporla!
Macchine. Saluti. Per fortuna mi rendo conto alla curva di aver lasciato le chiavi sull’altra macchina … ma dove ho la testa?
Gran bella giornata … grazie
Quota partenza: m 290
Quota arrivo: m 1.261 – m 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1150
Tempo totale di marcia, comprensiva delle megasoste: 7 h 10 m
Km percorsi: 11,5 km
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