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giovedì 19 aprile 2018
Dal Cornizzolo ai Corni - 19/4/18
In attesa che passino le ora più calde della giornata vi preparo l'album della gita in oggetto. Le foto sono tante, ho fatto il sentiero dello Spirito del Bosco a scendere e mi sono fotografata quasi tutte le sculture ...
heliSLaLenta & Kyra
I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 481
Quota arrivo massima: m 1.277
Dislivello: m 1.082 circa
Tempo totale: 7 h 15 m compresa di tutto
Km percorsi: 13,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: Si, Torrenti e qualche fontana
Etichette:
Cornizzolo,
Monte Rai,
Sasso Malascarpa,
Sentiero dello spirito del bosco
venerdì 7 aprile 2017
Cornizzolo – m 1.241 – 7 Aprile 2017
La via più ripida
per salire al Cornizzolo.
Ed è passato troppo
tempo per raccontare come è andata la gita per cui godetevi i fiori.
I nomi? Ci provo ma
non vi prometto nulla.
heliSLaLenta
& Kyra
I
dati secondo Gipsy:
Quota
partenza: m 296
Quota
arrivo massima: m 1.245
Dislivello:
m 1.035 circa
Tempo
totale: 5 h 27 m compresa di tutto
Km percorsi: 9,7
circa
Percorso canabile:
Si
Acqua sul percorso:
No
mercoledì 10 febbraio 2016
Verso il Cornizzolo – 10 Febbraio 2016
La parola di oggi
La meteoropatia, dal greco μετέωρον (meteoron, cosa che è, che avviene in alto) e πάθος (pathos, passione, malattia), è un termine che sta ad indicare un insieme di disturbi psichici e fisici di tipo neurovegetativo che si verificano in determinate condizioni e variazioni del tempo meteorologico o delle condizioni climatiche stagionali.
Ecco, quindi oggi non è giornata, in più il vento mi porta mal di testa.
Ma devo uscire. Meno male che a due passi da casa c'è questa strada che mi porta su. Oggi va cosi.
Godetevi le foto ;)
heliSLaLenta & Kyra
I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 623
Quota arrivo: m 1.214
Dislivello: m 638 circa
Tempo totale: 4 h 15 m compresa di soste
Km percorsi: 12,9 circa
mercoledì 23 dicembre 2015
Fiaccolata al Cornizzolo – 23 Dicembre 2015
“Quest'anno partiamo prima, puntiamo a prendere la fiaccola! Ci troviamo alle 19.”
Non dico nulla, mi organizzo per essere li all'ora indicata. Se non che scopro che le fiaccole quest'anno non ci saranno a causa della troppa siccità. Va bene, tanto io mica ci credo che arriviamo in tempo a prenderle …
“E poi pensiamo di fare la cresta, un po' più bella … “ Occavolo, io non sono allenata …. speriamo in bene!
Ci troviamo alle 19 più o meno in punto, due cani (maschio e femmina) una bimba e tre maschietti compongono il gruppo, oltre a me ovviamente.
Ci stringiamo per stare tutti sulla panda, è stupido (oddio …. è un'offesa???? (questa la capiscono davvero in pochi … ) ) salire con due macchine quando sarà difficile trovare parcheggio per una. Di solito troviamo posto a Campora, non riusciamo a salire fino a Carella …. beh, quest'anno, fatti due tornanti, abbiamo trovato la fila.
Scherzando diciamo che c'è la fila fino su.
Non si va avanti.
Pensiamo che ci sia qualcuno che non riesce a girare al tornante.
Non si va avanti.
Kyra inizia a innervosirsi e anche gli umani un po' si spazientiscono.
Non si va avanti.
Ma è quel pirla (oddio …. è un'offesa???? (questa la capiscono davvero in pochi … ) ) che vuole parcheggiare …
Non si va avanti.
Alla fine i due seduti davanti scendono per andare a capire cosa è successo nel frattempo arriva uno che ci dice che dobbiamo tornare tutti indietro in retromarcia, non si sale.
IN RETROMARCIA??? Oddio …. piano piano uno riesce a girare, riempiendo ben bene i fianchi di vaselina riesce a passare e lasciare quindi alle altre macchine il piccolo passaggio per girare.
Non si va avanti. Che poi è tornare indietro.
Kyra sempre più agitata. Io propongo di scendere con lei ma niente da fare, non vogliono perché il casino è davvero enorme.
Piano piano scendiamo, all'inizio della strada fa capolino il carabiniere: grazie, se arrivavi prima era meglio ma meglio tardi che mai. Non so cosa sia successo ma immagino (e spero) che l'anno prossimo non facciano salire più nessuno in macchina da una certa ora in poi.
Greta, Kyra, Last e il cugino di Giuliano (mannaggia mi ricordassi il nome!) scendiamo alla mulattiera mentre Mario e Giuliano vanno a parcheggiare.
In realtà un posticino dove mettere il pandino c'è e allora provo a chiamare Giuliano. Non risponde. Lo richiamo … non risponde. Ok, ha lasciato il telefono a casa ….
Finalmente il gruppo si ricompatta e iniziamo la salita. Non siamo in tanti, nonostante sia la via più logica per salire a piedi, e io ne sono felice perché Kyra può stare senza guinzaglio. Sapendo che c'era buio (perspicace ….) ho messo a Kyra la lampadina della bicicletta ma continua a spegnersi e questo non è bello perché la gente, che cmq sta scendendo(??) non la vede.
Greta è una bimba meravigliosa, facciamo un sacco di chiacchiere e mi mostra con orgoglio i suoi scarponcini nuovi comprati proprio per l'occasione perché i precedenti ormai non le vanno più bene: quante bimbe di 8 anno conoscete cosi???
Saliamo dalla strada fino alla curva del piantone incontrando davvero poca gente: che si sia fatta spaventare dalla coda? Da li prendiamo la cresta. Io faccio fatica, Giuliano fa fatica, i cani corrono felici e Greta inizia a sentire la stanchezza.
Teniamo duro e arriviamo in cima al Pesora per una piccola sosta. E poi la cresta, ora c'è un po' di vento e solo un paio di persone oltre a noi. Come al solito, abbiamo sbagliato orario :D
In cima c'è un po' di gente … e nebbia. La croce è illuminata e fa freschino. Ci copriamo, mangiamo gli amaretti che ho portato (uno per uno) e i croccantini ai cani. Abbevero i pelosi e poi scendiamo. Una pena. La mia frontale deve essere scarica e non ho la profondità nella visuale per mettere i piedi e sono stanca, in più si scivola anche un pochetto. Quando Greta capisce che sono in difficoltà mi affianca, lei ha una pila super e mi fa luce che sembra giorno … un amore di piccola alpinista!
E' vero che a salire la pila non serviva, quest'anno abbiamo la luna piena, ma qui c'è nebbia e la luna non riesce a bucarla.
Arriviamo davanti al rifugio e abbiamo l'amara sorpresa di trovare finito il vin brulè … e pochissima gente. Gli altri anni c'era da sgomitare, quest'anno invece avrei potuto lasciare Kyra tranquillamente libera.
Riusciamo a fare una foto vicino al presepe, mangiamo un cioccolatino portato da Giuliano, un torroncino portato da Greta e Nonno Mario e poi scendiamo.
Pochissima gente, ciclisti praticamente nulla … davvero anomalo soprattutto visto l'ingorgo che abbiamo trovato a salire.
E' stata lunga la strada, praticamente abbiamo raddoppiato dislivello e lunghezza del percorso e permettetemi ancora una volta di fare un plauso alla piccola Greta che, nonostante palesemente stanca, sia scesa senza lamentarsi!
In macchina è arrivata la proposta: l'anno prossimo l'organizzazione la lasciamo alla Silvietta …. ops …..
heliSLaLenta & Kyra , Giuliano , Greta, Mario, Last e Papà di Last
mercoledì 2 aprile 2014
Cornizzolo via Direttissima da Suello e rientro dalla Val della Porta – m 1.241 – 2 Aprile 2014
Le foto
Mi manca questo
versante, è ripida e lo so ma è anche tanto vicina a casa …
Un po' di numeri per
trovare l'inizio del sentiero e in effetti sono salita da dove volevo
scendere ma va bene anche cosi. La ripidità l'ho trovata tutta e
purtroppo mi sono resa conto di aver lasciato a casa l'asciugamanino
… un delirio visto il caldo … dovevo mettermi anche i calzoni
corti e non solo le maniche!
Cmq abbiamo
resistito e siamo arrivate in vetta in un tempo tutto sommato
accettabile.
Pochissima gente ma
nonostante ciò Kyra riesce a fare il suo show … per fortuna è
andato tutto bene e con gli altri incontri non ci sono stati incontri
ravvicinati.
La nota negativa
della direttissima è che, come al Barro, si sente un sacco il rumore
della superstrada una volta fuori dal bosco; la nota positiva è che
il sentiero è tenuto benissimo!!!
Per tornare a Suello
scelgo un anello, e non solo perchè preferisco le passeggiate
circolari ma vista la ripidità in discesa no grazie! La Valle della
Porta è un po' più lunga della Valle dell'Oro, ma il sentiero è
meno disastrato e mi piace molto di più.
Ho anche incontrato
degli splendidi signori che stavano sistemando il sentiero … ogni
volta che percorriamo questi cammini pensiamoci … c'è sempre
qualcuno che fa manutenzione e a loro va tutto il nostro
riconoscimento!
Arrivati a San
Pietro purtroppo una scolaresca stava facendo un casino del diavolo
ma noi che ne siamo andate via subito e abbiamo preso il sentiero per
Suello … bellissimo anche questo!
Non so com'è ma
abbiamo fatto una fatica immane, io sono cotta ma Kyra mi ha fatto
prendere un bello spavento: arrivata a casa si è buttata in cuccia e
non si voleva muovere neppure per toglire il collare! Poi hanno
suonato al citofono … ok, tutto a posto ;)
Oggi
ho avuto il piacere di camminare con Kyra
heliSLaLenta
Quota
partenza: m 290 secondo Gipsy
Quota
arrivo: m 1.241
Dislivello
secondo Gipsy: m 1.030 circa
Tempo
totale: 5 h 37 m
Km
percorsi secondo Gipsy: 10,4 circa
Etichette:
Cornizzolo,
Direttissima,
San Pietro al Monte,
Suello,
Valle della Porta
giovedì 23 maggio 2013
Corno Birone m 1.116 – Monte Rai m 1.261 – Cornizzolo m 1.241 - 23 Maggio 2013
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Mi sveglio presto e sento il rumore del vento … mi giro dall’altra parte: sia Kyra che la sottoscritta non amano molto il vento.
Un quarto alle 7 mi alzo e guardo fuori: nuvolo.
Andiamo bene, penso scoraggiata.
Con calma sfamo i gatti, saluto Kyra e poi colazione.
Faccende di casa, sempre con molta calma; uno sguardo alla posta, sempre con molta calma.
“Guarda che se vuoi andare ti devi dare una mossa!” La vocina dentro di me.
Poi penso a Kyra, ieri si è goduta un mondo il giretto mattutino alla Baita Patrizi e oltre, come negarle anche oggi un giretto? In fin dei conti non piove.
Mi costringo cosi ad uscire.
A Civate ci sono stata circa un mese fa con Giuliano che mi ha dato i punti di riferimento per ritrovare la strada con la macchina, ma io no, non mi fido e metto il waypoint sul GPS.
Risultato mi perdo.
La giornata continua peggio.
Crapona come pochi, vado finalmente “a naso” e mi ritrovo ad un parcheggio che ricordo come punto di partenza, ma di tanti anni fa.
Va bene lo stesso, non farò il sentiero che avevo in mente ma non importa.
Ovviamente sono a uno sputo dal parcheggio di un mesetto fa, ma non ricordo assolutamente dove avevamo messo la macchina. E cosi, salendo dalla strada, mi ritrovo lo stesso alla località Pozzo, da dove parte il MIO sentiero. Le cose forse iniziano a girare in questa strana giornata.
Prendo il sentiero che mi porta al Buco della Sabbia e alla falesia di Civate. Torno giù alla grotta e poi scendo per capire se c’è altro. Le falesie, si sa, sono quasi sempre in posti molto impervi e cosi si scende attaccandosi alle catene per evitare di scivolare nel fango … e chi me lo fa fare? Torno su, va bene cosi.
Passo a dare un’occhiata al Casotto Partigiano e poi torno al mio sentiero che mi porterà a San Pietro al Monte. Bello … bellissimo … come sempre … e sta uscendo il sole … la giornata si sta facendo eccezionale …
Kyra è strafelice, io sto fotografando un sacco di fiori, la temperatura è perfetta e la giornata limpidissima: devo dire che il malumore che mi si è creato dagli ultimi avvenimenti (in particolare ieri) mi sta un po’ passando.
Prendo quindi il sentiero 7 che mi porterà al Corno Birone. Nonostante bazzico abbastanza spesso la zona qui su ci sono stata solo una volta e con un ventaccio da paura.
Il sentiero è bellissimo, un po’ nel bosco e poi fuori, tra i prati verdi e 1000 fiori colorati e una veduta sui laghi mozzafiato.
Mi fermo per la sosta banana non perché abbia fame o sia stanca, semplicemente voglio godermi il sole, il caldo, la vista, il silenzio, la natura …
In cima faccio un po’ di numeri per la foto di vetta (Kyra e Arty di certo non aiutano), mangio qualcosina e poi via, verso il Monte Rai.
In cima decido di fare un’altra sosta, questa volta la voglio luuuuuuuuunga. Mi tolgo lo zaino e inizio a fare qualche foto. Vedo da lontano uno che si avvicina … mi saluta … io sono educata e anche se non so chi è contraccambio il saluto. Man mano che si avvicina mi fa dei gesti come a dire: aspettami che mo’ ti spiego!
Ma chi è?
Longilineo, alto … che sia Mario? Ma no … lavora!
Mah … incuriosita lo guardo arrivare. Mi sorride, mi saluta: Ciao, sono Mauro …
QUEL MAURO???? Dico sorridendo … finalmente ci si incontra!
E iniziamo a chiacchierare. Il feeling è subito sentito e parlando di montagna poi …
E poi arriva Danilo. Mauro l’ha già conosciuto poco prima e anche con lui le chiacchiere non si sprecano.
Per farla breve, dopo 2 ore (sissi, 120 minuti!) morendo di freddo perché il sole ci ha abbandonato e con un po’ di dispiacere ci salutiamo: Mauro e Danilo scendono al Corno Birone io salgo invece la mia ultima cimetta della giornata. Per fortuna viene fuori ancora un po’ di sole e riesco a fermarmi ancora qualche minuto ma non in cima … le bestie ormai pascolano e vi lascio immaginare cosa non ho trovato sotto la croce!
Un’altra nota di colore bella della giornata l’ho trovata in rifugio. Mauro mi aveva avvisato e trovo un’orda di persone … di giovedì? Ebbene si, dei volontari, aiutati dal Soccorso Alpino, hanno portato su una marea di ragazzi disabili … la caciara, per una volta, è bellissima! Ragazzi in carrozzina che sono saliti in macchina/pulmino insieme ai ragazzi che possono camminare e che sono saliti dalla strada … mi si è sciolto il cuore, giuro!
Vediamo, magari più avanti riesco pure io a dare il mio piccolo contributo a questo tipo di iniziative.
Il sentiero che decido per la discesa è uno schifo. All’inizio è ripido, ma per quello non mi preoccupo, poi è però un pantano. Questo versante della montagna ha molta più acqua di quello da me salito e a volte lo scivolone è evitato proprio per un soffio. Per la gioia di Kyra. Già ieri si era conciata da buttare via ma una spazzolata l’ha resa ancora presentabile, oggi mi sa che finisce il lavoro … vabbeh, tanto sabato c’è un mega bagno in previsione della Festa del Bastardino che si terrà a Erba domenica e dove, ovviamente, Kyra e io parteciperemo.
Per fortuna, essendo giovedì, incontro poco o nessuno in discesa. Toppo la scala per scendere alla macchina ma la ritrovo lo stesso :)
Mi concedo un bel gelato. La meteo ha tenuto tutto il giorno, ora fa caldo come deve fare a maggio. Kyra è stanca ma io preoccupata le guardo tutte le zampine per assicurarmi che non ci sia qualche altro taglio ma no, è proprio solo stanca …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Arty
heliSLaLenta
Quota partenza: m 300
Quota arrivo: m 1.116 – 1.261 – 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.210 circa
Tempo totale: 7 h 26 m con chiacchiere … togli 2 ore di chiacchiere
Km percorsi secondo Gipsy: 12,5 circa
Un quarto alle 7 mi alzo e guardo fuori: nuvolo.
Andiamo bene, penso scoraggiata.
Con calma sfamo i gatti, saluto Kyra e poi colazione.
Faccende di casa, sempre con molta calma; uno sguardo alla posta, sempre con molta calma.
“Guarda che se vuoi andare ti devi dare una mossa!” La vocina dentro di me.
Poi penso a Kyra, ieri si è goduta un mondo il giretto mattutino alla Baita Patrizi e oltre, come negarle anche oggi un giretto? In fin dei conti non piove.
Mi costringo cosi ad uscire.
A Civate ci sono stata circa un mese fa con Giuliano che mi ha dato i punti di riferimento per ritrovare la strada con la macchina, ma io no, non mi fido e metto il waypoint sul GPS.
Risultato mi perdo.
La giornata continua peggio.
Crapona come pochi, vado finalmente “a naso” e mi ritrovo ad un parcheggio che ricordo come punto di partenza, ma di tanti anni fa.
Va bene lo stesso, non farò il sentiero che avevo in mente ma non importa.
Ovviamente sono a uno sputo dal parcheggio di un mesetto fa, ma non ricordo assolutamente dove avevamo messo la macchina. E cosi, salendo dalla strada, mi ritrovo lo stesso alla località Pozzo, da dove parte il MIO sentiero. Le cose forse iniziano a girare in questa strana giornata.
Prendo il sentiero che mi porta al Buco della Sabbia e alla falesia di Civate. Torno giù alla grotta e poi scendo per capire se c’è altro. Le falesie, si sa, sono quasi sempre in posti molto impervi e cosi si scende attaccandosi alle catene per evitare di scivolare nel fango … e chi me lo fa fare? Torno su, va bene cosi.
Passo a dare un’occhiata al Casotto Partigiano e poi torno al mio sentiero che mi porterà a San Pietro al Monte. Bello … bellissimo … come sempre … e sta uscendo il sole … la giornata si sta facendo eccezionale …
Kyra è strafelice, io sto fotografando un sacco di fiori, la temperatura è perfetta e la giornata limpidissima: devo dire che il malumore che mi si è creato dagli ultimi avvenimenti (in particolare ieri) mi sta un po’ passando.
Prendo quindi il sentiero 7 che mi porterà al Corno Birone. Nonostante bazzico abbastanza spesso la zona qui su ci sono stata solo una volta e con un ventaccio da paura.
Il sentiero è bellissimo, un po’ nel bosco e poi fuori, tra i prati verdi e 1000 fiori colorati e una veduta sui laghi mozzafiato.
Mi fermo per la sosta banana non perché abbia fame o sia stanca, semplicemente voglio godermi il sole, il caldo, la vista, il silenzio, la natura …
In cima faccio un po’ di numeri per la foto di vetta (Kyra e Arty di certo non aiutano), mangio qualcosina e poi via, verso il Monte Rai.
In cima decido di fare un’altra sosta, questa volta la voglio luuuuuuuuunga. Mi tolgo lo zaino e inizio a fare qualche foto. Vedo da lontano uno che si avvicina … mi saluta … io sono educata e anche se non so chi è contraccambio il saluto. Man mano che si avvicina mi fa dei gesti come a dire: aspettami che mo’ ti spiego!
Ma chi è?
Longilineo, alto … che sia Mario? Ma no … lavora!
Mah … incuriosita lo guardo arrivare. Mi sorride, mi saluta: Ciao, sono Mauro …
QUEL MAURO???? Dico sorridendo … finalmente ci si incontra!
E iniziamo a chiacchierare. Il feeling è subito sentito e parlando di montagna poi …
E poi arriva Danilo. Mauro l’ha già conosciuto poco prima e anche con lui le chiacchiere non si sprecano.
Per farla breve, dopo 2 ore (sissi, 120 minuti!) morendo di freddo perché il sole ci ha abbandonato e con un po’ di dispiacere ci salutiamo: Mauro e Danilo scendono al Corno Birone io salgo invece la mia ultima cimetta della giornata. Per fortuna viene fuori ancora un po’ di sole e riesco a fermarmi ancora qualche minuto ma non in cima … le bestie ormai pascolano e vi lascio immaginare cosa non ho trovato sotto la croce!
Un’altra nota di colore bella della giornata l’ho trovata in rifugio. Mauro mi aveva avvisato e trovo un’orda di persone … di giovedì? Ebbene si, dei volontari, aiutati dal Soccorso Alpino, hanno portato su una marea di ragazzi disabili … la caciara, per una volta, è bellissima! Ragazzi in carrozzina che sono saliti in macchina/pulmino insieme ai ragazzi che possono camminare e che sono saliti dalla strada … mi si è sciolto il cuore, giuro!
Vediamo, magari più avanti riesco pure io a dare il mio piccolo contributo a questo tipo di iniziative.
Il sentiero che decido per la discesa è uno schifo. All’inizio è ripido, ma per quello non mi preoccupo, poi è però un pantano. Questo versante della montagna ha molta più acqua di quello da me salito e a volte lo scivolone è evitato proprio per un soffio. Per la gioia di Kyra. Già ieri si era conciata da buttare via ma una spazzolata l’ha resa ancora presentabile, oggi mi sa che finisce il lavoro … vabbeh, tanto sabato c’è un mega bagno in previsione della Festa del Bastardino che si terrà a Erba domenica e dove, ovviamente, Kyra e io parteciperemo.
Per fortuna, essendo giovedì, incontro poco o nessuno in discesa. Toppo la scala per scendere alla macchina ma la ritrovo lo stesso :)
Mi concedo un bel gelato. La meteo ha tenuto tutto il giorno, ora fa caldo come deve fare a maggio. Kyra è stanca ma io preoccupata le guardo tutte le zampine per assicurarmi che non ci sia qualche altro taglio ma no, è proprio solo stanca …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Arty
heliSLaLenta
Quota partenza: m 300
Quota arrivo: m 1.116 – 1.261 – 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.210 circa
Tempo totale: 7 h 26 m con chiacchiere … togli 2 ore di chiacchiere
Km percorsi secondo Gipsy: 12,5 circa
domenica 3 febbraio 2013
Un Cornizzolo mancato – 3 Febbraio 2013
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E’ possibile mancare una cima come il Cornizzolo?
Metti la Silvia, Kyra, ghiaccio e vento e si, ci si può perfettamente
riuscire.
La mia vita quotidiana è più o meno ripresa normalmente, dopo l’incidente: i soliti casini in cui mi metto e i soliti salti mortali per uscirne, niente di nuovo.
La mia vita di montagna invece no, quella non riprende. Non c’è la testa. Soprattutto se sono da sola. Non ho voglia di cose impegnative, lontane, alzatacce, dislivelli impossibili … ancora non me la sento.
Per fortuna c’è Kyra, che ha davvero tanto bisogno di camminare. E’ per lei se oggi mi sono decisa a uscire di casa. Tardi, perché tanto il giro è corto e la montagna sotto casa.
Tardi ma presto rispetto al resto del mondo … tutti salivano mentre noi scendevamo :D
In salita Kyra oggi è stata brava. Ho portato il guinzaglio che si allunga (circa 5 m) per cui tira molto di meno. Sta imparando ad andare avanti ma poi si gira e guarda se arrivo, altrimenti mi aspetta. Questo è positivo, prima o poi dovrò trovare il coraggio di toglierle il guinzaglio essendo sicura che non si allontani più di tanto!
Poi inizia il ghiaccio, Kyra va via tranquilla, 4 ruote motrici e un baricentro basso non ha problemi. Io sono senza bastoni perché con il guinzaglio non ce la faccio a tenere tutto in mano per cui devo stare ancora più attenta.
Arriviamo in cresta e il vento (aspettato, per carità … ma cosa vuoi che sarà sulle nostre prealpi?) inizia potente. Io mi copro. Kyra prosegue sferzata dal vento e inizia a tirare verso il lato della montagna dove il vento non c’è. Ma il sentiero è in cresta. Io fatico a stare in piedi e per di più ci si mette il ghiaccio (mettere i ramponi? Mai …. ) fino a che mi ritrovo a salire a carponi, con Kyra che si infila sotto ogni roccia che la può ospitare per evitare il vento che se porta via me figuriamoci lei.
Capitolo. Arrivati in cima dove c’è il bivio per Eupilio inizio la discesa.
Ora abbiamo parecchie possibilità e mentre raggiungiamo la strada le valuto.
Alla fine, siccome di qui il vento quasi non si sente, decido di arrivare al rifugio. In cima no, non costringo Kyra ancora ad essere sballottata da quel vento. Proseguo su strada parecchio ghiacciata fino al bivio con il sentiero di San Miro.
Ci fermiamo pochi minuti ai resti dell’alpe per un boccone e un sorso di acqua e la foto ricordo e poi si scende.
La nota di colore: incontriamo 2 ragazzi e lei mi chiede se manca tanto per il Pizzo dei 3 Signori …. ??? ... il ragazzo la corregge, per Terz’Alpe …. Ah …. Avete sbagliato strada :D Spiego la situazione e continuo la mia discesa.
Sono quasi a San Miro quando trovo 2 signorotti per nulla vestiti da montagna che cercano anche loro Terz’Alpe: ma oggi hanno sbagliato tutti? Li accompagno a prendere il sentiero giusto e chiudo il mio anello.
Pensate che Kyra si sia stancata? Illusione …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Priscilla
heliSLaLenta
Quota partenza: m 450
Quota arrivo: m 1.164
Dislivello secondo Gipsy: m 930 circa
Tempo totale: 4 h 36 m
Km percorsi secondo Gipsy: 11 circa
La mia vita quotidiana è più o meno ripresa normalmente, dopo l’incidente: i soliti casini in cui mi metto e i soliti salti mortali per uscirne, niente di nuovo.
La mia vita di montagna invece no, quella non riprende. Non c’è la testa. Soprattutto se sono da sola. Non ho voglia di cose impegnative, lontane, alzatacce, dislivelli impossibili … ancora non me la sento.
Per fortuna c’è Kyra, che ha davvero tanto bisogno di camminare. E’ per lei se oggi mi sono decisa a uscire di casa. Tardi, perché tanto il giro è corto e la montagna sotto casa.
Tardi ma presto rispetto al resto del mondo … tutti salivano mentre noi scendevamo :D
In salita Kyra oggi è stata brava. Ho portato il guinzaglio che si allunga (circa 5 m) per cui tira molto di meno. Sta imparando ad andare avanti ma poi si gira e guarda se arrivo, altrimenti mi aspetta. Questo è positivo, prima o poi dovrò trovare il coraggio di toglierle il guinzaglio essendo sicura che non si allontani più di tanto!
Poi inizia il ghiaccio, Kyra va via tranquilla, 4 ruote motrici e un baricentro basso non ha problemi. Io sono senza bastoni perché con il guinzaglio non ce la faccio a tenere tutto in mano per cui devo stare ancora più attenta.
Arriviamo in cresta e il vento (aspettato, per carità … ma cosa vuoi che sarà sulle nostre prealpi?) inizia potente. Io mi copro. Kyra prosegue sferzata dal vento e inizia a tirare verso il lato della montagna dove il vento non c’è. Ma il sentiero è in cresta. Io fatico a stare in piedi e per di più ci si mette il ghiaccio (mettere i ramponi? Mai …. ) fino a che mi ritrovo a salire a carponi, con Kyra che si infila sotto ogni roccia che la può ospitare per evitare il vento che se porta via me figuriamoci lei.
Capitolo. Arrivati in cima dove c’è il bivio per Eupilio inizio la discesa.
Ora abbiamo parecchie possibilità e mentre raggiungiamo la strada le valuto.
Alla fine, siccome di qui il vento quasi non si sente, decido di arrivare al rifugio. In cima no, non costringo Kyra ancora ad essere sballottata da quel vento. Proseguo su strada parecchio ghiacciata fino al bivio con il sentiero di San Miro.
Ci fermiamo pochi minuti ai resti dell’alpe per un boccone e un sorso di acqua e la foto ricordo e poi si scende.
La nota di colore: incontriamo 2 ragazzi e lei mi chiede se manca tanto per il Pizzo dei 3 Signori …. ??? ... il ragazzo la corregge, per Terz’Alpe …. Ah …. Avete sbagliato strada :D Spiego la situazione e continuo la mia discesa.
Sono quasi a San Miro quando trovo 2 signorotti per nulla vestiti da montagna che cercano anche loro Terz’Alpe: ma oggi hanno sbagliato tutti? Li accompagno a prendere il sentiero giusto e chiudo il mio anello.
Pensate che Kyra si sia stancata? Illusione …
Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Priscilla
heliSLaLenta
Quota partenza: m 450
Quota arrivo: m 1.164
Dislivello secondo Gipsy: m 930 circa
Tempo totale: 4 h 36 m
Km percorsi secondo Gipsy: 11 circa
giovedì 9 febbraio 2012
Civate – Cornizzolo - Eupilio - 9 Febbraio 2012
5 “pirla” si ritrovano al parcheggio di Civate, località Pozzo, e si, si è aggiunta anche la splendida Kira!
Il fatto di essere 4 bipedi auto-muniti fa si che si riesca ad organizzare la traversata, ancorchè in notturna.
Farà freddo? C'è chi si prepara con il “preservativo” in testa (avete
presente quel cappello con le orecchie? Tutto nero e lucido … ) e chi
invece toglie subito la giacca a vento perchè a 0 gradi obiettivamente
fa calduccio.
In salita mi toglierò anche il pile per rivestirmi totalmente, nel giro
di 10 minuti, man mano che ci avviciniamo alla cresta: alla fine avrò
su anch'io il cappello-preservativo :)
Arrivati alla strada, comunico ai miei soci che i pasticcini che sono
nel mio zaino (non buoni, lo ammetto, ma non voglio storie: a casa non
ci tornano!) o li mangiamo al locale invernale del Marisa Consiglieri o
se li mangiano in vetta, al vento gelido.
“Sarà chiuso!”
Come volete, rispondo sicura di me stessa. Quel locale devo averlo
trovato chiuso una volta sola nella mia vita, vuoi che sia chiuso questa
sera?
Sono intimoriti dalla mia minaccia e decidono di andare a vedere se è
aperto. Salendo però Mario mi avvisa: guarda che se è chiuso ne dovrai
sentire …
Ok, mi preparo quando sento da davanti: “E brava Silvietta!!!!”
Fiuuuuuuuuuuuu, sono salva :)
Tiro fuori i miei pasticcini, stanotte non possiamo di certo
cazzeggiare, sono tanti e penso che cmq me ne dovrò portare un po' a
casa … e invece sono stati spazzolati tutti, Kira compresa mi ha fatto
onore :)
Foto di rito e poi via, verso il vento bastardo della cima.
Ora fa freddo, le mani mi si congelano … non vi dico le chiappe … la prossima volta mi metto gli scaldamani negli slip :(
In cima tentiamo una foto di gruppo che purtroppo non verrà e poi via …
per strada? Nooooooooooo, per cresta! Un freddo … un vento! In alcuni
punti mi portava via :)))
No, non siamo mica tutti giusti.
Tagliamo la strada e in poco più di 3 ore siamo alla macchina che gli splendidi organizzatori hanno portato su nel pomeriggio.
Torniamo a Civate a prendere le altre vetture. Vabbeh, impatto
ambientale massimo oggi, alla fine abbiamo dovuto muovere 4 macchine …
diciamo che una volta ogni tanto si può fare.
Luna stupenda … stellata di conseguenza ma sempre affascinante.
Un ringraziamento a Giuliano, non solo per la “solita” organizzazione,
ma per aver tentato, nonostante il gelo, di fare qualche foto; purtroppo
non sono venute.
Il perchè di questa relazione non è quello di farvi vedere come siamo …
scemi :) ma perchè la traversata, se ci sono 2 macchine a disposizione,
è a mio parere un modo interessante e diverso di salire su questa
battutissima cimetta.
heliSLaLenta
Quota partenza: 300 - Quota rientro: 640
Quota arrivo: 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.000 circa in salita e 680 m in discesa
Tempo totale: 3 h 38 m
Km percorsi secondo Gipsy: 8 circa
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Rifugio Marisa Consiglieri
sabato 24 dicembre 2011
Anello Corno Birone - Cornizzolo - 24 Dicembre 2011
Ecco cosa succede quando si fa passare
troppo tempo tra la gita e la stesura della relazione … passa il momento
e i ricordi si fanno flebili, già pieni delle gite successive. Almeno a
me succede cosi.
Però i ragazzi sono iper-impegnati con le gite (he he he … ) e cosi tocca a me relazionare.
Più che altro abbiamo deciso di relazionare per il mitico sentiero
“Dario e William” che Cristina e Marco stanno cercando da un po'. É un
sentiero piuttosto in piedi che risale la cresta del Corno Birone che
parte da Valmadrera.
Ci si incontra davanti alla banca, con le “solite” fantozziane telefonate:
heliS: ciao, qual'era la banca?
Cristina: la tal dei tali
heliS: ah … allora sono arrivata
Cristina: anche noi
…
E via cosi :) Caffè e poi andiamo a parcheggiare sopra al cimitero. Il
dubbio di dove parte il sentiero ci fa decidere di telefonare a Nano per
chiedere lumi. Ecco, Nano è bravissimo, ma dopo 5 minuti di spiegazioni
al telefono con Marco capisco che non si capiscono :) Facciamo da noi,
dai! che è meglio!
Cosi iniziamo ad incamminarci … e per prima cosa vediamo il cartello … che non avrebbe dovuto esserci :)
Pensiamo che poi il sentiero si perda e invece è proprio quello giusto.
Si fa presto ripido. Ma molto bello e ovviamente molto panoramico.
Ciacoliamo in continuazione fino a che non arriva il primo vento.
Iniziamo a vestirci. Quando siamo in cresta le raffiche diventano
potenti. Le chiacchiere affievoliscono e le nostre fatiche non sono solo
per salire, ma anche per rimanere in piedi.
Arrivati in cima mi decido: meglio mettere la giacca a vento e scendo
un momento per cercare un riparo dal vento. Quando risalgo, mi devo
sdraiare per terra se voglio fare la foto alla croce senza che venga
mossa. Non ci fermiamo, è impossibile, proseguiamo vero il Monte Rai con
Cristina ed io che ogni tanto siamo costrette a fermarci per non essere
spazzate via dal vento; Marco invece, pesando quei pochi grammi di più
(o portando i siluri nello zaino) è un filino più stabile.
Anche sul Monte Rai non ci si ferma. Giù verso il Marisa Consiglieri che ha uno splendido locale sempre aperto.
Entriamo. Ci rifocilliamo. Io sto meditando che posso anche fare a meno
di salire il Cornizzolo ma quando vedo la faccia delusa di Cristina
cambio subito idea.
Ci rituffiamo nel vento. É davvero potente. In cima non ci si può
fermare. Torniamo al rifugio a mangiare e inizia ad arrivare un po' di
gente: anche oggi, che è a vigilia di Natale, il Cornizzolo chiama i
suoi adepti :)
Facciamo una sosta piuttosto lunga, e non so ancora che il rientro è luuuuuuuuuuungoooooo!
Scendiamo a San Pietro, incontrando un po' di ghiaccio sul sentiero.
Speravano che da qui il vento fosse meno ma è una vana speranza.
Dobbiamo prendere il sentiero Luisin per iniziare a stare meglio. Ora
sono raffiche e non troppo fredde.
Il Luisin, per chi non lo sapesse, è un bellissimo sentiero … che passa
sul costone … con AMPI saliscendi … e non finisce mai :)
Non ricordo più a qualche bivio vedo il cartello Valmadrera: bene!
Comunico la mia gioia ai miei compagni di viaggio che mi guardano … eh
no … si sale ancora … non è questo il sentiero che dobbiamo prendere per
scendere :)
Lo ammetto, sono stanca. Ma ho la testa dura. Mi incammino e tra una raffica e l'altra arriviamo al bivio giusto.
Scesi alle macchine, con Marco confrontiamo gli altimetri. Il modello è
identico, cosi come sono identici i dati: oltre 2000 m di dislivello.
All'inizio non ci facciamo un gran caso. Ci salutiamo scambiandoci gli
auguri e poi via, verso casa.
E medito.
Conto le ore: non ci siamo. E' impossibile. Arrivo a casa e scarico i
dati: sul computer i metri diventano poco più di 1400 … che cavolo è
successo ai nostri altimetri? Il vento?
Mah, mi confronto con Cristina e Marco e giungiamo alla decisione che
1400 sono più veritieri. A voi è mai successo un errore cosi enorme?
E' stato un bellissimo giro, i ragazzi sono davvero molto allenati e
spero di poterli raggiungere a presto, come allenamento. Mi piace il
loro modo di andare in montagna e di vivere la montagna, andando a
cercare itinerari insoliti e non facendosi spaventare dal dislivello.
Grazie ragazzi, è stata davvero una gran bella vigilia!
heliSLaLenta
Quota partenza: m 270 circa
Quota arrivo: m 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 1.475 circa
Tempo totale: 7 h 15 m
Km percorsi secondo Gipsy: 14
mercoledì 30 novembre 2011
Traversata Corni di Canzo – Cornizzolo - 30 Novembre 2011
Altro giretto di allenamento che mi frullava in testa da un po'. Sono
sola oggi e lo posso fare in tutta tranquillità, nessuno che mi dice che
sono lenta, imbranata e che metto giù i piedi come un handicappato :(
Ma non è neppure onesto visto che me lo sono detta io per tutto il giorno ... ho dei "pessimi" maestri :)
Ma non è neppure onesto visto che me lo sono detta io per tutto il giorno ... ho dei "pessimi" maestri :)
Sono sola, mi godo la giornata, l'arrampicata (poca) e le ripide e
scivolose discese, senza bastoncini che con la scusa della mano che non
posso usare troppo cerco di riprendere un pochino l'equilibrio.
Che dire di questo giro? Degno di nota è stato l'inizio.
Arrivo in corrispondenza del primo ponte sul sentiero geologico e vedo
un signore fermo. Quando sono vicina mi dice: “un airone!” Dove? Me lo
fa vedere … che bello! E' li, appollaiato su un ramo cosi piccolo che ti
chiedi come possa reggerlo. 4 chiacchiere sulla bellezza della natura e
poi il signore mi appoggia le mani sulle spalle, mi bacia su entrambe
le guance e mi saluta augurandomi buona giornata :)
Poco dopo sono sulla strada che da Prim'alpe porta a Terz'Alpe. Non
sbanfo visto che sono in falsopiano. E chi ti vedo? Un bellissimo
scoiattolino :)
Poco dopo sbuca un cerbiatto … sono però sul sentiero e sbanfo cosi
deve avermi sentito. Corre, ma lo spazio lasciato libero dalle foglie
cadute me lo fa ammirare anche nel bosco.
Poi è routine. Traversata con salita anche al 3° corno, acqua del Fo, Sasso Malascarpa e ultimo strappo per il Cornizzolo.
Sono tornata stanca … è mai possibile che perda cosi tanto
l'allenamento? In fin dei conti non era di certo una passeggiata tosta
:(
| La prima meta |
| Le mie splendide Grigne |
| Seconda colazione con brioche fatta in casa e tisana allo zenzero |
| Primo Corno e Resegone |
| Secondo Corno |
| Ultimo Corno, sempre con il Resegone sullo sfondo |
| Con il Cornizzolo finisce la serie di croci |
heliSLaLenta
Quota partenza: m 445
Quota arrivo: m 1.373
Dislivello secondo Gipsy: m 1.425 circa
Tempo totale: 6 h 45 m
Km percorsi secondo Gipsy: 14,5
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Traversata Corni Canzo Cornizzolo
venerdì 25 novembre 2011
Primavera al Cornizzolo – m 1.241- 25 Novembre 2011
Oddio … però siamo a Novembre …come primavera?
Non avete idea di quanti fiori ho
trovato oggi salendo al Cornizzolo!
Sono salita per la strada, da Eupilio,
perchè volevo verificare se fosse vero che io in bici non ce la farò
mai. Non ne sono convinta … ci dovrò provare.
Cmq, fiori a iosa … perfino un paio
di fragoline ed un fiorellino!!!
Incredibile questo fine autunno … per
quello che mi riguarda, che continui pure cosi! Quest'anno proprio
non ho voglia di neve :(
heliSLaLenta
Quota partenza: m 440
Quota arrivo: m 1.241
Dislivello secondo Gipsy: m 700 circa
Tempo totale, comprese le mega soste: 4
h 47 m
Km percorsi secondo Gipsy: 12
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Novembre
martedì 16 dicembre 2008
Cornizzolo – m 1.241 - 8 Dicembre 2008
- CLICCA SUL TITOLO PER VEDERE LE FOTO -
Inaspettatamente una giornata libera e, ancora piu’ inaspettatamente, con uno splendido sole. Non voglio sorbirmi la coda del rientro, rinuncio a ciaspole e sci per un tranquillo Cornizzolo.
Solitario, tanta neve morbida e asciutta. Giornata fredda e tanta gente in giro … ma sui “soliti” percorsi, non sui “miei” :)
Un saluto al ragazzo incontrato in cima (ci credereste? Solo noi 2 :D ) che aveva paura degli animali del bosco (mi ha fatto una tenerezza …) ma proprio non ce la faceva ad accompagnare la morosa alla fiera dell’artigianato con una giornata cosi bella! Complimenti, continua cosi!
Inaspettatamente una giornata libera e, ancora piu’ inaspettatamente, con uno splendido sole. Non voglio sorbirmi la coda del rientro, rinuncio a ciaspole e sci per un tranquillo Cornizzolo.
Solitario, tanta neve morbida e asciutta. Giornata fredda e tanta gente in giro … ma sui “soliti” percorsi, non sui “miei” :)
Un saluto al ragazzo incontrato in cima (ci credereste? Solo noi 2 :D ) che aveva paura degli animali del bosco (mi ha fatto una tenerezza …) ma proprio non ce la faceva ad accompagnare la morosa alla fiera dell’artigianato con una giornata cosi bella! Complimenti, continua cosi!
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