Visualizzazione post con etichetta Capanna Mara. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Capanna Mara. Mostra tutti i post

mercoledì 16 ottobre 2019

Monte Broncino m 1.077 e Doss Maio m 1.304 – 16 Ottobre 2019


A casa mia si usa dire: piutost che nient, l’è mei piutost. E cosi eccoci ancora a fare una gitarella pomeridiana … e a scoprire un nuovo monte. Il Monte Broncino. A suo tempo aveva una bella torre di avvistamento, ora rudere che indica la cima.
L'indicazione, che non avevo mai visto, è all'altezza della prima panchina, parliamo della strada che parte a sinistra dall'alpe del Vicerè, subito dopo il parcheggio. Andiamo curiose e troviamo un sacco di funghetti rossi e bianchi. Ci vogliono pochi minuti per fare questa deviazione. Una volta, a vedere le foto di repertorio, non c'erano alberi o cespugli cosi alti e la torre credo che fosse proprio di avvistamento.
Torniamo sui nostri passi e riprendiamo la strada. Ormai al Bolettone non ci vado più, per tante ragioni tra cui l'orrore del monumento che hanno fatto. Capisco la tradizione … più che altro era più un rito pagano dove speravano che una croce sulla montagna salvaguardasse il paese dai disastri. Ora dovremmo aver superato certe credenze ma le croci, invece di diminuire aumentano, alla faccia del paese laico che siamo diventati nell'ormai lontano 1984.
Per cui deviamo verso il Doss Maio, che oltretutto è anche più alto ;)
In cima mi diletto a fare delle panoramiche con il cell, mi dimentico sempre che ho questa opzione e oggi ne vale davvero la pena.
Sento il campanello delle capre ed è strano perchè qui c'è divieto di pascolo. Mi guardo intorno e vedo due cani che giocano allegramente. Non mi preoccupo. Uno dei due cani arriva su e fa conoscenza con Kyra e se ne va. Non mi preoccupo. Iniziamo a scendere e … PUM PUM! CAZZAROLA! Sono cani da caccia che stanano le prede! Ma porc.... ok, non è martedì o venerdì ma è pomeriggio! E mi avete ben visto! Spaventata chiamo Kyra ad alta voce anche se mi è vicina, spero di far capire ai cacciatori che nel sentierino che scende tra l'erba alta e gialla ci siamo noi e non un fagiano o una volpe (ma ci sono volpi e fagiani nella mia zona?) e cmq nessuno da cacciare. Mi sa che si è spaventata anche Kyra perchè mi sta vicina fino a mettersi dietro di me. Poi però deve aver visto qualcosa perchè mi ha dribblato … facendomi cadere :( Meno male che lei si è fermata dopo pochi metri e ha sentito anche tutti i miei improperi per la caduta che mi ha causato, facendo del gran male, per fortuna, solo al mio orgoglio.
Arriviamo sul sentiero principale e qui mi sento più tranquilla. Non siamo gli unici in giro e spero che i cacciatori facciano bene attenzione a dove sparano.
Un po' più tranquilla proseguo. Non mi aspettavo di incontrare cosi tanta gente e mi illudo di trovare aperta la Capanna Mara che da quando ha cambiato i gestori è diventata deliziosa. Le mie illusioni si sono avverate e cosi io mi posso bere una bibita e Kyra ha una ciotolona di acqua.
Scendo felice. Sono state poche ore ma siamo state bene.
Niente dati GPS, non l'avevo con me.

heliSLaLenta & Kyra



venerdì 11 gennaio 2019

Monte Palanzone m 1.434 e Capanna Mara– 11 Gennaio 2019



Non so quanti secoli sono passati dall'ultima mia vacanza nel ponte di capodanno ma è successo, sono stata via (arriveranno foto) ma non a camminare per cui sono davvero poco allenata.
Periodo strano in cui faccio un po' fatica a fare tutto per cui decido di andare sopra casa.
Era da tempo che volevo tornare a percorrere il sentiero che parte dal Foro Francescano e oggi è la giornata adatta.
Ovviamente tutto in solitaria, io e la Kyra sole fino in cima. Tutto secco, foglie che non si sono nemmeno asciugate … è un autunno prolungato o una primavera anticipata mentre a noi serve un po' di acqua ma soprattutto del freddo.
In cima incontriamo qualcuno, poca roba. Kyra fa il suo solito show ma sono riuscita a convincere gli umani che no, il nostro cibo a lei no. E lei deve smettere di andare in giro a chiedere, a fare l'orsetto e il musetto di cane affamato quando li per terra c'è la sua trippa verde ce l'aspetta. Alla fine, ma davvero alla fine, l'ha mangiata perchè si sa, il cibo degli umani è più appetibile di quello dei cani.
Avrei voluto fare il giro dal Riella ma devo ammettere che sento la stanchezza per cui mi sorbisco la discesa ripida che mi porterà alla capanna Mara e da qui, dopo un'altra piccola sosta, a Caslino.

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 414
Quota arrivo massima: m 1.448
Dislivello: m 1.095
Tempo totale: 6 h 07 m compresa di tutto
Km percorsi: 13,1 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: In questo periodo dell'anno no


martedì 27 novembre 2018

Anello Capanna Mara m1.125 e Salita Monte Puscio m1.155 27/11/18


E' circa un mese che non ci muoviamo se non per i soliti giretti di una o due orette. Finalmente ha smesso di piovere e la terra si è un pochino asciugata … e noi abbiamo un impegno primo pomeriggio :( Fa niente, andiamo lo stesso, giro corto e collaudato. Partiamo da casa in scarponi e mangiamo alla Mara per scendere poi dall'altro sentiero. Incontrato nessuno fino alla Mara, poi persone meravigliose con cani o bici. 
Andare in giro in settimana ha il suo perchè, soprattutto se sono giorni di silenzio venatorio. 

heliSLaLenta & Kyra 

I dati secondo Gipsy: 
Quota partenza: m 368 
Quota arrivo massima: m 1.222 
Dislivello: m 936 
Tempo totale: 4 h 58 m compresa di tutto 
Km percorsi: 11,6 circa 
Percorso canabile: Si 
Acqua sul percorso: Torrentelli

sabato 12 maggio 2018

Monte Puscio m 1.130 – Capanna Mara m 1.125 – 12 maggio 2018


Troppo tardi per un racconto (magari un domani … ) e per preparare le foto.
Metto la gita solo per avere il blog aggiornato.
Buone camminate

heliSLaLenta & Kyra

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 405
Quota arrivo massima: m 1.142
Dislivello: m 813
Tempo totale: 4 h 16 m compresa di tutto
Km percorsi: 9,8 circa
Percorso canabile: Si
Acqua sul percorso: qualche torrentello


lunedì 16 febbraio 2015

Monte Bolettone – m 1.317 – 16 Febbraio 2015


Le parole di oggi
Il mio dizionario mi ha tradito per cui consulto Wikipedia):
Ciaspole: Il nome "ciaspole" è un termine del ladino noneso (val di Non). Le racchette da neve (o ciaspe) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il 'galleggiamento', tipicamente usate in attività di escursionismo su ambiente innevato. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile

Tempo brutto ma dopo le nevicate del we non sono previste precipitazioni e visto il turno di riposo di Antonello gli propongo di provare la ciaspole. Gita corta, qui sopra casa.
Al parcheggio ci raggiunge Ombretta con lo splendido Kenai. Lui vorrebbe giocare con Kyra ma si sa che la mia tata da questo punto di vista qualche problema l'ha ancora. Ma Kyra è molto brava, se non le va di giocare lei si estranea dal cane, gioca sale e rincorre da sola le sue tracce e interagisce stupendamente con gli umani.
E' un peccato ma ora riprendiamo le lezioni e le finalizzeremo alla socializzazione, vedrai tata come sarà bello giocare con gli altri cani!
Arriviamo chiacchierando alla Capanna Mara, Ombretta ci deve salutare causa neve troppo alta mentre noi, per provare le ciaspole, ci avviavmo verso il Bolettone non prima di aver messo le scarpine a Kyra. Tatna insofferenza nel negozio qui Kyra le accetta di buon grado.
Il sentiero è tracciato appena appena, il vento in alcuni punti ha fatto accumuli che hanno cancellato la traccia e quindi abbiamo modo di provare per benino le ciaspole.
Cima, pappa, poi scendiamo dalla strada. Le scarpine di Kyra hanno fatto il loro lavoro però le perde. Lei, come la mamma umana, ha le caviglie sottili e non si riescono a stringere a sufficienza.
Vedremo la prossima uscita.
Terremoto? Non ci siamo accorti di nulla, neppure Kyra ...

heliSLaLenta & Kyra sono state accompagnate da Antonello

I dati secondo Gipsy:
Quota partenza: m 500
Quota arrivo: m 1.317
Dislivello: m 500 circa
Tempo totale: 4 h 04 m compreso di tutto
Km percorsi: 7,4 circa

sabato 18 gennaio 2014

Capanna Mara – Rifugio Riella – pioggia, pioggia e ancora pioggia – 18 Gennaio 2014

Inverno infernale, piove e fa caldo, le primule sbocciano, i prati sono verdi e le gemme ingrossano.
Danno pioggia nel we ma voglia di stare a casa poca, soprattutto Kyra e cosi, con Flavio pazzo forse più di me, ci troviamo davanti all'U2 per salire all'Alpe del Vicerè.
Arriviamo e piove … niente neve come speravamo. Va bene, andiamo alla Capanna Mara, tanto per stare un po' in giro.
Incontriamo neve lungo il sentiero ma la pioggia e le alte temperature rendono tutto un piciopacio.
Scende la jeep della Capanna Mara … non racconto né commento l'atteggiamento del rifugista, tanto lo sappiamo già qual'è la loro cortesia e amabilità.
Alla Capanna parliamo con qualche escursionista che come noi non vuole stare a casa ma non ci pensa nemmeno di mettersi nei pasticci si percorsi oggi pericolosi.
Flavio vuole andare al Monte Puscio: va bene, mi incammino con Kyra fino a dopo la bandiera quando le tracce spariscono. Ci sono appena stata per cui per me non è un grosso problema battere la pista, a parte la fatica, ma Flavio è perplesso … beh, non me lo faccio ripetere due volte, si torna indietro ma non ci fermiamo alla Mara, se devo spendere anche solo un soldino per il caffè preferisco farlo al Riella.
Tralascio i commenti di Flavio che però non mi dice di no :)
Ci incamminiamo sotto una bella pioggia. Ora la neve a terra è più consistente ma quando arriviamo sulla strada carrozzabile le sorprese non mancano: pozze d'acqua che arrivano alla caviglia e 2 slavine da paura. Inizio a pensare che anche qui non è poi cosi sicuro e cosi cerco di accelerare il mio lento passo per arrivare al rifugio ormai vicino.
Dentro la solita accoglienza :) E' davvero un piacere venire qui, anche Kyra ha avuto i suoi complimenti da parte del rifugista e dai pochi avventori.
Torta e te e poi riprendiamo la discesa. Piove … piove … ecchepalle!!!
In più ci si mette Kyra che se ne va, fa la spola tra Flavio che è ben avanti e me che rimango indietro … solo che forse io sono troppo apprensiva con lei e non mi piace quando non la vedo per un po', sarebbe mica la prima volta che si perde, cosi alla fine perdo la pazienza e la lego.
La discesa dalla Mara è una sofferenza, acqua che rende la neve un pastrocchio immane e crea delle pozze impossibili da evitare … a volte me lo chiedo davvero: ma chi ce lo fa fare???
Grazie Flavio di avermi sopportato anche oggi :)

Oggi ho avuto il piacere di camminare con Flavio e Kyra

heliSLaLenta

Quota partenza: m 900
Quota arrivo: m 1.275
Dislivello secondo Gipsy: m 450 circa
Tempo totale: 4 h comprese le soste
Km percorsi secondo Gipsy: 8,6 circa

venerdì 27 dicembre 2013

Anello Monte Bolettone m 1.317 / Capanna Mara - 27 Dicembre 2013


In Natale mi ha portato anche un regalo non propio gradito: il ritorno del mal di schiena propio nell'unica giornata bella.
No, non mi faccio scoraggiare e anche per far felice la mia Kyra decido di andare lo stesso.
Parto tardi perchè con il sole ci sono tante cose fuori da sistemare, arrivo all'Alpe del Vicerè e rischio di non parcheggiare :(
Poi si va, passeggiata tranquilla, solare, allegra ... tante chiacchiere con amanti di animali, qualche problema con chi non li ama (Kyra ha ripreso a pinzare ... ) ma nel complesso direi giornata all'insegna della calma e della serenità.
Grazie Kyra, ancora una volta grazie, di essere entrata nella mia vita e di accompagnarmi in queste scorribane ♥

sabato 10 agosto 2013

Alpe del Prina m 589 – Monte Palanzone m 1.436 - 10 Agosto 2013




Giuro …. l’ho fatto davvero … sono stata al Palanzone d’agosto :(
La meta doveva essere ben altro ma quando mi sono alzata alle 5 ho visto che c’era vento e la mia testa era un vortice pure lei … rimessa la sveglia sono tornata a letto.
Drinnnnnnnnnnnnnn !!!!!!!!!!
Che ci fai a casa???
Sto male, ho mal di testa!
Esci lo stesso che è una bellissima giornata, vai all’alpe di Caslino!
Va bene … come fare a dire di no ad un ordine cosi perentorio?
Lo zaino è già pronto, prendo Kyra e ci avviamo. Effettivamente fa fresco, salgo piano, mi godo il bosco e lascio scorrazzare la mia pulcina che tanto non c’è nessun bipede qui.
Arrivate alla Mara un po’ di gente la troviamo, ma poca cosa (continuo a dimenticare che non è domenica … oggi è sabato … oggi è sabato … oggi è sabato … )
Mi fermo a fare 4 chiacchiere con dei ragazzi che hanno un cucciolo (gioca con Kyra). Spiego loro un po’ di itinerari in zona, parliamo dei nostri cucciolotti e poi via, ognuno per la sua strada.
Oggi incontrerò parecchie persone con cui è molto piacevole chiacchierare di cani.
Peccato solo che sulla cima non ci si può fermare a lungo, non per il caldo, ma per gli insetti … bastardi …
Il sentiero di discesa è ancora deserto, se lasciamo perdere una famiglia che mi è piaciuta un sacco:
davanti il papà con il cane lupo (ha litigato con Kyra … ), poi la mamma con il bimbo che si lamenta; dietro il nonno che è senz’acqua ed è preoccupato per quanto manca (meta il Riella) e mi dice che dietro c’è la moglie con la consuocera. Le incontro, due signore simpaticissime che chiacchierano volentieri … fin troppo … devono andare su a mangiare “e sa, con il caldo di mezzogiorno” … medito: secondo i miei conti sono passate le due … ma a che ora sono partiti questi??? Chissà a che ora sono arrivati … mi immagino comunque l’abbuffata! Al Riella si mangia davvero bene.
Scendendo prendiamo un po’ di caldo, Kyra fa miracolosamente il bagno nella fontana di San Francesco e poi andiamo ad Asso per il gelato.
Va bene anche cosi, ormai va sempre bene anche cosi. Sono stata con la mia Kyra, immersa nella natura, non faceva troppo caldo e ho incontrato e parlato con gente simpatica.
Grazie a chi mi ha “costretto” ad uscire comunque di casa, il mal di testa è in effetti passato ;)

Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra

heliSLaLenta

Quota partenza: m 589
Quota arrivo: m 1.436
Dislivello secondo Gipsy: m 990 circa
Tempo totale: 5 h 56 m comprese le soste
Km percorsi secondo Gipsy: 12,8 circa

mercoledì 27 febbraio 2013

Erba - Capanna Mara – Monte Puscio - Erba – 27 Febbraio 2013





Regione: Mondo »  Italia » Lombardia
Data della gita:27 febbraio 2013
Difficoltà escursionismo: T2 - Escursione di montagna
Waypoints:
Tempo: 5:15
Salita: 830 m
Discesa: 830 m
Percorso:Km 9,7 circa





Oggi passeggiata con Kyra, ieri le sue zampottine erano piene di palle di neve che neanche un albero di natale (salendo a Prim’alpe dal sentiero dello spaccasassi … povera piccola!) Ho persino dovuto prenderla in braccio per un breve tratto perché la neve era troppa!!!
Ma oggi ho dietro la vaselina e la proveremo.
L’idea è di andare al Palanzone, ma la quantità di neve trovata e la fatica che abbiamo fatto solo per arrivare alla Mara ci hanno fatto desistere dal progetto, e cosi farà anche il signore che abbiamo incontrato lungo il lungo traverso che porta alla capanna.
E’ la prima volta che prendo questo sentiero, il traverso voglio dire, e l’ho trovato lungo e noioso, sarà per la quantità di neve bagnata e la conseguente fatica … Kyra alla fine si è piazzata dietro di me smettendo di andare in giro, probabilmente perché faceva meno fatica, oppure remore della gita alla Grassi aveva paura di quanto potesse essere lungo e faticoso il percorso … non so, ma non si schiodava dalla mia caviglia.
Pochissima gente in giro, ovviamente :)
Tornando decidiamo per la cresta, qui la neve è ancora più alta (a volte mi arriva fino al ginocchio!) ma è più farinosa e Kyra, che pesa qualcosina in meno di me, può uscire dalla traccia senza sprofondare troppo.
Sono tornata alla macchina con le gambe di legno … o non sono allenata (però qualcosina la sto facendo … ) oppure la neve era davvero pesante … ma non importa: la vaselina sembra abbia funzionato, Kyra si è divertita e io mi sono rilassata e queste sono alla fine le cose più importanti!


Oggi ho avuto il piacere di camminare con Kyra e Priscilla


heliSLaLenta

Quota partenza: m 440
Quota arrivo: m 1.125 – 1.155
Dislivello secondo Gipsy: m 830 circa
Tempo totale: 5 h 16 m
Km percorsi secondo Gipsy: 9,7 circa

sabato 28 gennaio 2012

Palanzone, Asino, Bolettone - 28 Gennaio 2012

Ma chi ci ferma? Non certo le previsioni di un pochino di neve.
“Buona lavata!” mi augura Giuliano.
Bene, metto l'ombrello nello zaino :)

Appuntamento al cimitero di Ponte Lambro, dove riposa Rino. Parto con qualche minuto di anticipo cosi da fare una visita alla tomba.
Esco dal cimitero e ancora non ci sono. Mando un sms a Cristina: “Se il cimitero è quello di Ponte Lambro io sono arrivata ma lasciare la macchina qui non mi sembra il caso”.
Niente. Non risponde. Decido di aspettare le 8:30 e poi telefono.
Chiama prima lei: anche noi siamo al cimitero ma non ti vediamo.
Al solito … i nostri rocamboleschi appuntamenti!
Per fortuna da loro passa un'anima (viva) e chiedono, cosi scopriamo che non sono a Ponte Lambro ma a Erba. Magico Tomtom, mi danno l'indirizzo e in 5 minuti li raggiungo.
Pioviggina, ma non ci scoraggiamo. La salita la facciamo dal sentiero che avevo percorso con Andrea in discesa, passando prima da Caslino d'Erba e poi dal Forum Francescanum.
La prima tappa tisana e torta la facciamo alla Bocca di Vallunga e qui iniziano le comiche. Nessuno vuole togliere lo zaino, per terra ormai si deposita la neve e la schiena, almeno la mia, è ormai fradicia. Allora vedi Luca che mi aiuta a prendere il thermos e la torta, Marco che aiuta Cristina a prendere i guanti, Cristina che aiuta Marco a prendere la bandana … sembriamo proprio una banda di deficienti :)
Riprendiamo, io con l'ombrello perchè ormai nevica che è una meraviglia.
La giornata prosegue con le prese per i fondelli relative alla pericolosità della neve: attenzione al traverso! Usti, qui c'è pericolo valanghe … e via di questo passo.
Si ride e si chiacchiera.
Io sono come al solito la lentina del gruppo e quando arriviamo in vista della cima sono abbastanza stanca. Rallento, ma non con la lingua e scherzando con il “Capo Marco” arrivo brontolando in cima: io non sono allenata … , ma dove mi avete portato …. , io che non metto mai il naso fuori di casa …
C'è un signore, fermo sotto la neve, unica altra anima con noi sulla vetta del Palanzone che ci guarda. Non sa se ridere o piangere ma quando gli proponiamo di farci una foto un po' particolare accetta subito con entusiasmo :) Ci vuole carattere per andare in giro con questo tempo :)
Scendiamo a rifocillarci un momento al Rifugio Riella … ovviamente per la strada più lunga … ovviamente io brontolo, oggi ho deciso di fare la “rompina delle gite CAI” tanto per prendere in giro l'accompagnatore Marco, il quale reagisce con serafica calma :)
Al rifugio chiedo una tisana, a me il tè non piace: niente tisane :( Va bene, mi bevo la mia mangiano il mio mezzo panino (si si, Giuliano, hai capito bene: ANCHE OGGI HO DIETRO UNO SPLENDIDO PANINOOOOOOOOOOO!!!!).
Cerco il telefono per vedere se prende, dovrei fare una telefonata, e cosi scopro che il telefono non c'è più. O è in macchina o l'ho perso prendendo i guanti alla prima sosta. Cristina mi consola: non ti preoccupare, se non è in macchina torniamo a cercarlo, abbiamo le frontali!
Riprendiamo sotto la neve che ormai è sempre più fitta.
Solo Cristina si preoccupa: ma facciamo tutto il giro? No, non crediate che sia lei a voler rinunciare, è quella più convinta ma ha paura che a rinunciare siamo noi.
Azzittita la “rompina del CAI” alla quale hanno tolto il potere di voto si decide all'unanimità di proseguire.
Ecco la prima salita invernale al famoso e inviolato Pizzo d'Asino … in cima non ci fermiamo però, proseguiamo: dobbiamo conquistare la nord del Bolettone … speriamo anche questa in prima.
Decidiamo però di fermarci un attimo alla Capanna Mara per finire il lauto pranzo e scoprire che anche qui non hanno tisane … niente acqua per i bagni … sono messi male sti poveri rifugisti :( !
Beviamo il caffè e poi affrontiamo l'impervia cresta nord del Bolettone che conquistiamo con immensa fatica e facendo molta ma MOLTA attenzione ai traversi insiodisi e al pericolo ormai marcato di valanghe …
Comiche per la foto di vetta e poi giù verso il buco del piombo.
In discesa mi riprendo un pochino, la stanchezza della salita passa (anche alimentata dal succulento panino) e arriviamo all'insidioso bosco. Qualche dubbio sui bivi, consulti tra di noi, e poi il buio … avanza … va bene che è brutto tempo, ma è possibile che sia già buio? Ma che ore sono? Nessuno di noi lo sa ma va bene cosi.
Solo Cristina ed io, le due linci del gruppo (nel senso visivo) ci preoccupiamo un pochino.
Arriviamo all'ultimo bivio per Erba, una volta che siamo al “ponte detto romano” siamo fuori dal bosco e allora aspettiamo a bere, a soddisfare i bisogni fisiologici perchè vogliamo essere fuori con gli ultimi scampoli di luce. La poca neve che è caduta qui con la terra e le rocce rendono insidiosa la discesa. Gli ometti procedono spediti, io e Cri invece procediamo più accortamente tanto che Marco ad un certo punto mi apostrofa: fai quello che vuoi basta che scendi!
Usti … cazziata anche da lui … devo avere davvero la lentite acuta :(
Ponte detto Romano. Fiuuuuuuuuuuuu
Ora le neve è solo un piccolo velo. Al paese arriva il momento più difficile: trovare la macchina :)
Gpsy aiuta anche in questo caso e non ci perdiamo.
In macchina cerco subito il cellulare: non c'è.
Sgrunt!
Chiedo comunque a Marco di chiamarmi mentre ormai si sta organizzando la spedizione per il giorno successivo in soccorso del telefono …. driiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnnn !!!!!!!!!!!!!
Evvai! Eccolo trovato, era caduto in un angolino nascosto nel bagagliaio e stamattina, non vedendolo più, ho pensato che era nello zaino :)
E anche questa avventura è finita bene … questa splendida avventura!
Grazie compagni di viaggio: Cristina, Marco e Luca

heliSLaLenta


Quota partenza: 290
Quota arrivo: 1.434
Dislivello secondo Gipsy: m 1.670 circa
Tempo totale: 9 h 30 m
Km percorsi secondo Gipsy: 25 circa