sabato 20 luglio 2013

Le tre cime di ….



Pizzo Coppa m 1.420 - Monte Grona m 1.739 - Bregano m 2.107– 20 Luglio 2013





Fulvio, Paolo e Max vogliono fare una ferrata e la scelta cade, mi vien da dire ovviamente, sul Monte Grona. Io no, grazie, declino, troppo caldo e cosi con Eliana discuto un pomeriggio intero su dove andare. Alla fine però mi rendo conto che le cime tra Morbegno e l’Alto Lario proponibili per oggi le ho già salite tutte e a Fulvio sarebbe spiaciuto se fossimo andare a fare una cima che lui non aveva salito … e allora torno all’idea originale: accompagniamo i maschietti e ce ne andiamo al Bregagno.
La prima cima del nostri trittico la troviamo al bivio tra il sentiero panoramico e la direttissima (Pizzo Coppa) Poi decidiamo che da direttissima è un bellissimo sentiero e ciacolando arriviamo al Grona dove ad attenderci non c’è solo la croce, ma una marea di insetti che ci massacrano.
Decidiamo quindi di non aspettare i nostri prodi visto che abbiamo diversi puntelli durante la giornata, e ci avviamo verso Sant’Amate dove abbiamo 2 sorprese:
la bella e che c’è una splendida fontana
la brutta è che anche qui le bestiole volanti non ci lasciano in pace.
Allora decidiamo di proseguire per il Bregagno. Ma che avremo mai da raccontarci? Sta di fatto che abbiamo parlottato fino in cima dove finalmente cerchiamo di mangiare le brioches che gentilmente la mia socia ha portato anche per me. Non avevo in casa molto, ho portato una busta di tonno con dei cracker ma anche se qui gli insetti sono meno non è certo un posto dove fermarsi molto.
Purtroppo non è stagione di cime basse, gli insetti, il caldo, le cacche non rendono queste cime appetibili, molto meglio in inverno.
Scendiamo, anche perché i maschietti ci hanno fatto sapere che non ci raggiungono :)
Solo che avendo mangiato poco inizio quasi a sentirmi male e accetto la barretta che mi offre Eliana. Va meglio, ecco l’ennesima dimostrazione che io non posso stare senza mangiare in montagna … vado in crisi :(
La discesa è lunga ma le chiacchiere non sono finite per cui arriviamo alla macchina quasi senza accorgercene.
Un Fulvio tranquillo e sorridente ci attende, Paolo e Max, essendo autonomi, sono già partiti.
Che dire … nonostante la cima già salita più volte, nonostante il caldo (per fortuna smorzato da soffi di vento fresco), nonostante le cacche e gli insetti sono stata davvero bene …
Grazie Eliana per la splendida compagnia!

Oggi ho avuto il piacere di camminare con Eliana e in parte con Fulvio, Paolo e Max!


heliSLaLenta

Quota partenza: m 1.089
Quota arrivo: m 1.420 – m 1.736 - m 2.107
Dislivello secondo Gipsy: m 1.300 circa
Tempo totale: 6 h 39 m comprese le soste
Km percorsi secondo Gipsy: 13,4 circa



venerdì 19 luglio 2013

Corno di Canzo Occidentale per la Ferrata del Venticinquennale m 1.373– 19 Luglio 2013




E anche questa era da tempo che volevo farla. E’ la prima ferrata che faccio da sola e pensavo di essere più in apprensione. Invece giovedi la decisione: domattina si va!
Prendo casco, imbraco e set da ferrata, uno zainetto minuscolo (tanto sono a casa per pranzo) e 750 cc di acqua. 4 caramelle gommose di zucchero completano il mio equipaggiamento.
Scarpe basse e canottiera … che bel camminare! Si, però arrivo all’attacco della ferrata, dopo un’ora e mezzo di cammino, fradicia. E sono solo le 9 … Mentre mi imbraco spero di asciugarmi un pochino, la ferrata la voglio salire con calma e tranquillità, per godermela, per non sudare.
Il motivo per cui la voglio fare è riprendere confidenza con l’esposizione e la roccia che se tutto va bene, delle 3 cime che volevo salire quest’anno forse una mi riesce ed ha una paretina un po’ esposta.
Tutto fila liscio, io sono tranquillissima, purtroppo mi devo tirare su di braccia spesso, ma nonostante il loro allenamento pari allo zero, reggono benone.
Un’ora e un quarto alla vetta. E non ho neanche troppa fame! 
Decido di scendere dal canale per fare poi il sentiero 5 che mi porta più o meno in zona Second’Alpe. A Prim’Alpe una scena da raccontare: con tanto di scarponcini e zaino, i due “giovanotti” sono armati di tablet con cui fanno le foto, poi lo ripongono nella custodia e lo portano come una valigetta … mah …
Spaccasassi e quindi macchina, dove arrivo perfettamente puntuale a mezzogiorno.
Ora ho fame ;)

Oggi ho avuto il piacere di camminare sola soletta!


heliSLaLenta

sabato 13 luglio 2013

Ritorno al Pizzo dei 3 Signori - m 2.554 - 13 Luglio 2013

Le foto




E’ da tempo che avevo deciso di tornare quassù a metà luglio; di certo non mi aspettavo una primavera cosi nevosa e una estate cosi tarda ma decido lo stesso di andare su a vedere da me la situazione della neve. Se è troppa, rimanderò il sopralluogo.
Quando Eliana e Fulvio mi dicono che sono disponibili per una gita racconto loro il mio progetto … è accettato con entusiasmo. Sono un po’ stupita … per me non sarà una gita piacevole ma sinceramente mi fa un sacco piacere avere compagnia.
3 temporali mi tengono compagnia nella notte e non mi fanno dormire; Kyra ha tanta paura e alla fine la devo far entrare a casa. Quando suona la sveglia piove ancora a dirotto: che faccio? Aspetto mezz’ora, smette di piovere e allora mi preparo e parto. La mia Kyra a casa, una zampina infettata da una spiga bastarda :(
A Morbegno faccio la conoscenza con un ottimo bar/pasticceria e poi, caricate le cose nella macchina di Eliana saliamo in Val Gerola.
E’ un sacco di tempo che non ci vediamo per cui le chiacchiere sono tante!
Al bar ho mostrato loro il giro che mi piacerebbe fare e sono entusiasti! A me preoccupa solo il rientro, non vorrei far fare loro tardi … è che sono abituata ad andare con gente che deve tornare sempre “prima” per cui mi fa spesso correre e non mi godo appieno la giornata; alla fine però questo problema non ci sarà, mi ripetono mille volte che abbiamo tutto il tempo, loro sono più vicini di me a casa e non hanno la necessità di tornare a metà pomeriggio :)
La prima parte della salita è un po’ noiosa, la passiamo chiacchierando. Arrivati al promontorio (dove secondo me inizia la Vera Val Gerola) ci fermiamo per uno spuntino! E scopro che Fulvio a preso una brioches anche per me!!! Mitico :)
Poco più avanti, prima del lago di Trona, troviamo il nostro bivio. Questo è un percorso che adoro con la sua fioritura stupenda; passiamo il lago di Trona, il Lago Zancone (che è praticamente attaccato) e poi entriamo nella valle e iniziamo a salire per raggiungere lo splendido Lago Rotondo, che troviamo ancora gelato. Sosta banana e intanto mi guardo intorno: ben poca gente oggi in giro qui e guardo quel canale ancora pieno di neve … ma no, vedrai che si sale di li a sinistra … però io mi ricordo che si risale proprio quel canale … e in effetti vediamo 2 ragazzi che scendono … uff … faccio finta di niente e riprendiamo a salire cercando di evitare al massimo la neve.
Incrociamo i 2 ragazzi (e che ragazzi!) di cui uno cileno, ovviamente Eliana ed io non ci facciamo scappare l’opportunità di fare 4 chiacchiere … peccato che scendano ….
Scolliniamo attorniati da stambecchi … ed ecco li il pizzo … e quanta neve ancora, penso con sconforto … poi vedo la parete … individuo il punto … mi rendo conto del volo che hanno fatto i miei amici e scoppio a piangere … Eliana e Fulvio mi lasciano un momento per conto mio, poi ricompattiamo il gruppo e scendiamo alla bocchetta dell’inferno. Ora li ho sempre vicino a me, parliamo di tutto e mi chiedono spesso come va … non so come starei se non avessi loro vicino … sono stati per me due angeli.
Decidiamo di salire nonostante la neve, che alla fine si rivela neanche tanto faticosa e arriviamo in cima (Eliana mi lascia il passo, mi tallona … mi tiene sott’occhio … )
In cima troviamo in gruppo eterogeneo di lega ambiente e scopriremo che sono rappresentanti di tutto il mondo. Un ragazzo italiano aiuta Eliana e me a mettere le bandierine per Pinuccio, mi chiede se è una persona scomparsa e traduce al resto del gruppo cosa e perché lo stiamo facendo.
Poi ci rilassiamo un momento, mangiamo qualcosa, facciamo la foto al gruppo di Lega Ambiente e poi ci facciamo fare anche noi la foto di vetta, ma io scalpito, voglio scendere. Mi preparo il GPS, voglio richiamare il waypoint che ho scaricato da casa … ma non lo trovo :( ma quanto imbranata sono???
Non importa, sono sicura di riconoscere tutto, anche perché li vicino c’era una lapide, impossibile sbagliare … ma non mi serve la lapide per riconoscere tutto … il punto dove ero, dove è sceso Giuliano, il promontorio da cui Giuliano ha telefonato e io urlato come una pazza, il canale da dove è sceso Giuliano … e ovviamente il trampolino di Pinuccio … le mie urla, dove ho appoggiato gli zaini per evitare che scivolassero, l’attesa dell’elicottero … è tutto li, neve o prato riconosco e ricordo perfettamente, troppo perfettamente tutto.
I ragazzi mi lasciano tutto il tempo che mi serve.
Poi iniziamo la discesa, chiacchieriamo … chiacchieriamo … chiacchieriamo … chiacchieriamo …
Quanto bene mi ha fatto essere lassù con loro!
Sosta al Falc per bere qualcosa e via, verso il ritorno. Attraversiamo la diga del lago dell’Inferno, arriviamo al Lago di Trona, cerchiamo di prendere la funivia di servizio della diga ma visto che è ferma prendiamo la via per Gerola … Eliana ed io chiacchieriamo alla grande, è Fulvio che si rende conto che stiamo sbagliando strada!
Arriviamo a chiudere l’anello; ora siamo stanchi ma dobbiamo arrivare alla macchina. È tardi, il temporale delle 17 non c’è stato ma nessuno ha frenesia di rientrare o è arrabbiato per la lentezza e/o il ritardo. Addirittura ci fermiamo il baretto di Pescegallo a bere un’altra bibita per placare la sete di oggi!
Per me era una giornata difficile, e difficile era anche chiedere a qualcuno di accompagnarmi. La presenza di Eliana e Fulvio mi ha aiutato tantissimo, molto ha poi fatto la bellezza della Val Gerola e il giro ad anello che abbiamo fatto. Credo proprio che alla fine siamo rimasti tutti soddisfatti …
E allora, alla prossima!

Oggi ho avuto il piacere di camminare con Eliana e Fulvio

heliSLaLenta

Quota partenza: m 1.456
Quota arrivo: m 2.554
Dislivello secondo Gipsy: m 1.450 circa
Tempo totale: 9 h 56 m comprese le soste
Km percorsi secondo Gipsy: 17,6 circa

sabato 6 luglio 2013

A zonzo per la Val Garzelli 6 Luglio 2013


Da come è iniziata questa estate mi sa che mi toccherà ripercorrere itinerari già percorsi ... va bene cosi se posso avere Giuliano con me, dopo quello che abbiamo passato!
Qui ci eravamo stati un paio di anni fa a fare il Ledu e oggi rifacciamo la parte dell'anello: Pra Pinceè - Alpe Campo - Bodengo.
Splendida la compagnia, Kyra bravissima ... ma un caldo da vera estate (finalmente!) Questo significa che da ora in poi si deve partire alti, altrimenti diventa una tortura!

I "numeri" di Gipsy
Quota di partenza: 813
Quota massima raggiunta: 1.914
Dislivello in salita: 1.128
Dislivello in discesa: 999
Tempo totale: 6 h 33 m
Km percorsi: 11,9

giovedì 4 luglio 2013

Corno Centrale di Canzo – 4 luglio 2013

Qui nessuno mi può censurare, non faccio nomi e se qualcuno si riconosce penso che sia il caso che pensi più al fatto di vergognarsi di quello che ha fatto che a quello di far censurare ….

Oggi ho poco tempo ma con Ezio decidiamo di salire il corno centrale dalla via attrezzata.
Sono molto amareggiata, 6-7 mesi di telefonate piagnucolose dove mi si continuava a ripetere che la moglie era incazzata con me perché non avevo ringraziato pubblicamente di esserci venuti a prendere dopo l'incidente ma soprattutto il fatto di aver dato ragione alla moglie perché quando era un ragazzino sua madre ha ringraziato pubblicamente il medico che aveva curato il nonno …. beh, capirete bene che 10 anni di amicizia e di sopportazione di tante stupide manie e costrizioni mi hanno fatto cadere letteralmente le braccia. Soprattutto perché la persona un questione sa bene quello che sto passando e conosce benissimo la mia malattia …
Sono amareggiata, delusa … e ho finalmente capito dove pende la bilancia dopo tutti questi anni.
E cosi, con tutti questi pensieri negativi in testa, mi avvio con Ezio verso il corno.
Iniziamo a chiacchierare, ci troviamo bene insieme, ridiamo molto nonostante il mio malumore.
Lo porto all'intaglio degli arrampicatori e poi attacchiamo le catene.
Kyra è titubante all'inizio ma poi sale decisa e tranquilla … la mia cagnetta sta diventando una brava alpinista ;)
Non facciamo le cose di corsa ma alle 11:59 sono a casa, come da propositi.

Le persone vanno e vengono, le delusioni ci saranno sempre nella vita, l'importante è riuscire a lasciarsi tutto alle spalle anche se per farlo devi rinunciare a qualcosa a cui tieni.
Non importa, va bene cosi, come dicono tanti proverbi orientali: siediti sul fiume e aspetta, vedrai il cadavere del tuo nemico passare.
Non che auguri del male a nessuno, ma penso che la cattiveria prima o poi verrà punita, non da me ma dalla vita.
Buone montagne